Valle d’Aosta: trekking sul tetto d’Europa

Alta via dei Giganti

Si chiama Alta via dei Giganti, e per un ottimo motivo. E’ il sentiero numero uno della regione di Val D’Aosta, la via di trekking simbolo di una delle zone delle Alpi più affascinanti e spettacolari, e vi porterà all’inseguimento dei monti più alti d’Italia: Il Monte Bianco, Il Monte Rosa e il Cervino. Un viaggio a piedi sotto lo sguardo di quattromila, i giganti, attraverso tutte le valli laterali della Val d’Aosta e a ridosso del confine con la Svizzera.

Non è una vacanza, ovviamente. Il percorso può essere affrontato in un numero variabile di tappe, dalle agevoli tredici che permettono di sostenere 3-4 ore di cammino al giorno, alle classiche otto (o addirittura sei), che portano gli alpinisti e i camminatori più allenati dai versanti del Monte Bianco di Courmayeur e dell’Alta Valdigne, fino ai piedi del Monte Rosa e a Gressoney. Un sentiero faticoso, che raggiunge quote che sfiorano i tremila metri sui passi alpini durante le tappe centrali, ma certamente una delle esperienze più appaganti e accessibili offerte dall’arco alpino. Le vie sono infatti ottimamente segnalate, i sentieri perfettamente attrezzati e mai realmente pericolosi per chi sia fornito del corretto abbigliamento da montagna, comprensivo di abiti pesanti, mantella impermeabile e scarponi da trekking.

Il resto è lo spettacolo di una natura incontaminata, un cammino sulle orme dei popoli delle montagne valdostane, che per secoli hanno percorso queste vie per necessità o per passione. Il percorso classico tocca alcuni dei rifugi più alti della regione, come il Grand Tournalin, fondamentale base in quota della Val d’Ayas e il Rifugio Cuney, tra la selvatica Valpelline e la splendida Valtournenche, entrambi oltre i 2600 m. di altitudine. Ospitalità e cucina casereccia valdostana saranno il premio serale delle vostre fatiche, garantito dall’arrivo, finalmente in rifugio, qualunque sia il modo in cui deciderete di scandire le tappe.

trekking alta via dei giganti

Ma certamente, il regalo più bello dell’Alta via dei Giganti saranno i panorami mozzafiato che incontrerete lungo il cammino. La vista delle architetture del Monte Bianco e dei sui ghiacciai del versante orientale, la piramide imponente e impressionante del Cervino, che vigila sulle traversate delle valli centrali della Via, e infine i profili delle vette che il tramonto ricama sulle nevi perenni del Monte Rosa, il cui massiccio annuncia che il viaggio sta per terminare. Un viaggio attraverso Val d’Ayas e Valtournenche, Vallone di Saint-Barthélemy e Valpelline, Valle del Gran San Bernardo e Val Ferret, ovvero tutte le valli settentrionali valdostane, tutelate e protette dalla dedizione storica delle loro popolazioni. Un viaggio in cui sarà improbabile non incontrare i simboli della fauna delle valli: i camosci, la grande aquila reale e lo stambecco (e chissà, forse anche il rarissimo stambecco bianco).

Un’esperienza indimenticabile, da vivere condvidendo lo sforzo con amici vecchi e nuovi, nel rispetto della montagna e nel timore reverenziale delle sue regole ferree di prudenza e fatica, nella contemplazione dei paesaggi di serenità e pace che sa regalare a chi la ama e la affronta.