Budapest, cosa vedere in due giorni

Budapest, cosa vedere Budapest: Ponte delle Catene | Jorge Franganillo

Budapest, la capitale dell’Ungheria, è considerata la città più bella sul Danubio. Camminare per le sue strade significa viaggiare nella storia dalla fondazione delle tre città di Buda, Óbuda e Pest all dominazione turca, dal Regno Austro-Ungarico fino alle tragiche vicende del ‘900 con la Seconda Guerra Mondiale e l’era comunista. Oggi Budapest è una città piena di vita e creativa, che oltre ai monumenti storici e artistici offre tante opportunità per divertirsi, per mangiare bene e passare una serata originale.

Primo giorno a Budapest

Ore 10. Si parte dal ponte sul Danubio più importante, il Ponte delle Catene (Széchenyi Lánchíd), inaugurato nel 1849 per unire, con quello che per l’epoca era un prodigio ingegneristico, le due città di Buda e Pest. Ha una struttura in ferro ed è decorato da statue di leoni. Attraversandolo verso Buda, si trova il Siklò, una caratteristica funicolare risalente al 1870, con la quale si può arrivare alla piazza davanti al Castello di Buda (o Palazzo Reale), che è patrimonio UNESCO. Dopo essere stato sede dei sovrani ungheresi per sette secoli, oggi ospita la Galleria Nazionale Ungherese, che contiene le più importanti opere d’arte ungheresi dal Medioevo ad oggi, il Museo Storico di Budapest, che racconta la storia della città dai suoi albori alla fine del comunismo, e la Biblioteca Nazionale Széchenyi , che conserva splendidi codici rinascimentali. Oltre a visitare il castello vero e proprio, vale la pena fare una passeggiata nel quartiere, in cui si mescolano edifici medievali, barocchi e ottocenteschi.

Ore 12. La zona migliore della città per mangiare è Pest, ma la capitale ungherese è famosa per i suoi dolci deliziosi e una delle pasticcerie più celebri si trova proprio a Buda, nella zona del castello. Si tratta di Ruszwurm, in Szentháromság u. 7. La nostra proposta è fermarsi per un pranzo alternativo, non proprio sano, ma sicuramente godereccio.

Ore 13. Si prosegue con la Chiesa di Mattia, chiamata così dal nome di re Mattia Corvino, che la ristrutturò nel 1470, e in realtà dedicata alla Madonna. Ha subito moltissimi rimaneggiamenti in stili diversi, ma l’insieme è armonico e molto bello. Ospita le tombe del re Bela III d’Ungheria e di Anna di Chatillon e delle splendide vetrate.

Ore 14. La visita al vecchio quartiere di Buda si conclude con il Bastione dei Pescatori, che, malgrado risalga a fine XIX secolo, prende il nome dalla corporazione dei pescatori che, durante il Medioevo, era incaricata della difesa di questa parte di città. È notevole sia per il suo stile neogotico sia per il bel panorama che offre.

Ore 15. È ora di riattraversare il Danubio e iniziare la visita di Pest con uno dei pezzi forti, il Parlamento, progettato da Imre Steindl a fine XIX secolo in stile neogotico in modo che fosse alto quanto la cattedrale, a simboleggiare l’equilibrio fra i poteri. Lo sfarzoso interno cita vari stili architettonici, fra cui il barocco. I cittadini dell’Unione Europea hanno diritto ad un biglietto scontato in cui è inclusa una visita guidata, disponibile anche in italiano in determinati orari (in questo caso alle 15:30).

Henning Klokkeråsen

Ore 16:30 Vale la pena di abbandonare per un momento l’atmosfera vacanziera per una visita ad un toccante monumento in memoria dell’Olocausto, Scarpe sulla riva del Danubio, creato dal regista Can Togay e dallo scultore Gyula Pauer. Si tratta di una serie di scarpe metalliche che ricordano le fucilazioni degli ebrei lungo il fiume da parte delle milizie ungheresi delle Croci Frecciate durante la seconda guerra mondiale.

Ore 19. Per cena consigliamo Kőleves kert, in Kazinczy u. 37, un ristorante nel vecchio ghetto ebraico che fa cucina ottima e abbondante.

Ore 20. Per concludere al meglio la giornata, si può provare l’esperienza dei romkocsma, i bar tra le rovine, proprio nel luogo da cui ha avuto origine prima di diffondersi in tutto il mondo, Szimpla Kert, in Kazinczy u. 14. In questo locale su due piani all’interno di una fabbrica abbandonata, arredato con mobili di recupero, si può fare di tutto, dal bere una semplice birra ad ascoltare concerti, vedere film o visitare una mostra fotografica. La domenica mattina ospita addirittura un mercato dove gli agricoltori dei dintorni vendono i loro prodotti.

Szimpla Kert

Szimpla Kert | Jorge Franganillo

Secondo giorno a Budapest

Ore 10. Anche oggi si parte con un ponte che attraversa il Danubio collegando Buda e Pest, questa volta il Ponte della Libertà. Oltre ad essere molto bello, in stile neogotico, ad esso è collegata una leggenda secondo cui, se lo si attraversa a piedi e si esprime un desiderio, questo sarà esaudito velocemente grazie all’intervento dei Turul, mitici uccelli magici della tradizione locale, raffigurati in cima ai piloni.

Dopo aver attraversato il ponte verso Pest, ci si dirige alla Basilica di Stanto Stefano, la cattedrale della città, costruita in un equilibrato stile neoclassico, con un esterno sobrio che contrasta con l’interno splendente di marmi e mosaici dove si trovano opere d’arte dei maggiori artisti ungheresi. La cattedrale custodisce una reliquia preziosissima per l’identità nazionale, il braccio mummificato di Santo Stefano, fondatore dell’Ungheria. Dalla cupola si gode uno splendido panorama.

Ore 11:30. Si prosegue con la Sinagoga Grande, costruita tra il 1854 e il 1859 per gli ebrei riformati. È la più grande d’Europa e la quarta nel mondo, dato che può ospitare quasi tremila persone. Lo stile è eclettico, ma gli influssi più forti sono quelli moreschi, come si può vedere dalle torrette gemelle in facciata, che ricordano dei minareti, e dagli splendidi mosaici all’interno. Ospita anche un museo, un cimitero, il Tempio degli Eroi, che ricorda gli ebrei caduti durante la prima guerra mondiale, e un memoriale delle vittime dell’Olocausto costituito da un albero di salice con foglie metalliche che recano incisi i nomi delle vittime.

Ore 12:30. Per pranzo non ci si può lasciare sfuggire l’esperienza del Nagycsarnok, il Mercato Centrale (attenzione, è chiuso la domenica). Non solo è molto bello con il suo cancello neogotico e il tetto coperto da tegole colorate, ma soprattutto è una vera e propria mecca del cibo ungherese. Nel piano sotterraneo si trovano un mercato del pesce e un supermercato, al piano terra ci sono bancarelle che offrono delizie locali come il celebre vino Tokaji, la paprika e molto altro, mentre al secondo piano, oltre ai negozi di souvenir, si trovano vari ristoranti frequentati anche da locali. È il posto giusto dove mangiare e comprare qualche gustoso ricordo.

budapest, mercato centrale

Mercato Centrale | José Manuel García

Ore 14. Dal mercato, prendendo la metropolitana, in circa mezzora si raggiunge la fermata di Benczúr utca. Uscendo dalla stazione ci si ritrova nella famosa Piazza degli Eroi, al centro della quale si erge il Monumento del Millenario, una statua che rappresenta i personaggi più importanti per la fondazione della nazione a partire dai capotribù magiari. Sulla piazza si affacciano il Museo di Belle Arti, imperdibile per gli appassionati in quanto ospita una delle più importanti collezioni del mondo, e la Galleria d’arte Műcsarnok, dedicata principalmente all’arte contemporanea. Si può anche fare una passeggiata nel verde del parco municipale Városliget.

Ore 16. Budapest è famosissima anche per le sue terme e i Bagni Széchenyi, che sono le più grandi d’Europa, si trovano proprio in un bel palazzo all’interno del parco. Vale assolutamente la pena provarle. Offrono vasche di tutti i tipi e di tutte le temperature, sauna, massaggi e trattamenti di bellezza di vario tipo, ma l’esperienza più particolare è provare le piscine di acqua calda all’esterno nel pieno dell’inverno. Le terme sono aperte tutti i giorni dalle 6 alle 22.

Ore 19:30. Non resta che concludere la visita a Budapest con una deliziosa cenetta. Il nostro consiglio è tornare verso il Danubio e cenare al Borssó Bistro, in Királyi Pál u. 14, che serve deliziosa cucina ungherese rivisitata. Se si vuole strafare si può concludere con un dolce del celeberrimo Café Gerbeaud, in Vörösmarty tér 7-8, considerato la pasticceria migliore della città.

Castello di Buda

Castello di Buda | Ben

. Dove dormire. Una posizione ideale per la vita notturna è quella intorno a ul. Kacinzy che offre soprattutto appartamenti: tra i più raccomandati ci sono Maison Kacinzy, Colours Apartments, Urban Adventure. Ci piace molto anche lo stile e la posizione di Baltazar Boutique Hotel, vicino al Castello di Buda, con camere ampie e un bar ristorante da provare. Per risparmiare scegliete Hostel One Budapest, con camere e posti letto in dormitorio.

Come arrivare. Raggiungere Budapest è facile ed economico, con i voli diretti low cost che collegano la capitale ungherese con diverse città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino, Venezia, Napoli, Palermo.