India del Nord: Haridwar e il Kumbh Mela

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E’ meraviglioso il potere con cui questa fede attira moltitudini su moltitudini di vecchi, deboli, giovani, fragili senza esitazioni o lamenti in un viaggio così incredibile […] E’ fatto per amore, o per paura, non lo so. Non importa quale sia l’impulso, ma l’atto che ne nasce va oltre l’immaginazione, meraviglioso per noi.
Mark Twain

Nel 1895 Mark Twain presenziò al Kumbh Mela e le sue parole esprimono bene, anche se non completamente, le emozioni che questa grande festa religiosa trasmette. Milioni di fedeli da tutta l’India si radunano in una delle quattro città sacre e partecipano a riti, tra cui il più importante è il bagno sacro. E’ impressionante osservare tante persone affrontare un viaggio simile. In molti casi camminano per settimane con vecchi e bambini e l’unica domanda che viene in mente quando ci si trova davanti a tutto questo è quale sia il motivo profondo che li spinge. Lo stupore quando ci si trova davanti a una moltitudine di persone che lascia senza parole e resta impresso nella memoria, impossibile da cancellare. E’ un oceano di persone, da cui emergono i colori accesi dei sahari delle donne e le risate dei bambini.

Durante il pellegrinaggio anche i Naga Sadhus scendono dall’Himalaya. Si tratta di asceti che hanno deciso di vivere fuori dalla società rinunciando a qualunque possesso materiale. Sono nudi e durante la loro permanenza nelle città vivono in spazi appositi dove sia loro che i pellegrini possono montare le tende dando vita ad accampamenti nella periferia estesi per qualche chilometro. Chi non vive negli accampamenti si posiziona sui ghat, dove avviene la festa, con soltanto delle coperte su cui appoggiarsi. Ci sono anche strutture che accolgono i pellegrini e i sadhu e forniscono loro vitto e alloggio per la durata della festa.

L’aspetto più impressionante è vedere persone di ogni classe sociale condividere un evento che li accomuna e vedere come persone che non hanno niente, che vivono alla giornata anche in condizioni inimmaginabili abbiano sempre il sorriso sulle labbra, bambini che nonostante tutto sono sempre pronti a giocare. Oltre che per loro, questa festa è rigenerante anche per chi ha il privilegio di assistervi e di entrare in contatto con questa splendida cultura e con le persone.

Pellegrini al Kumbh Mela, India del Nord

Pellegrini al Kumbh Mela, Haridwar India del Nord | Luisa Puccini

I rituali e le origini del Kumbh Mela

Il rituale principale è il bagno sacro con cui i pellegrini e i sadhu purificano la propria anima. Gli hindu credono che bagnarsi nei fiumi sacri nei giorni più propizi del ciclo lunare sia una purificazione dell’anima e porti il perdono per ogni peccato, completando il ciclo di nascita e morte. I pellegrini iniziano i bagni alle 3 del mattino, ma l’ordine è prefissato: i Naga Sadhu entrano per primi.

Una nota pratica: informatevi bene quando siete lì sugli orari e le date dei bagni in modo da non perdere il momento più significativo della festa. Altri riti consistono in canti, devozioni, preghiere collettive, distribuzione del cibo.

Per scoprire le origini del Kumbh Mela dobbiamo tornare indietro al tempo in cui, secondo la mitologia hindu, la terra era abitata da dei e demoni. Gli dei e le dee erano però divenuti e deboli e Brahma, il creatore dell’universo, suggerì che prendessero l’Amrita, il nettare dell’immortalità, ricercato però anche dai demoni. Uno degli dei riuscì a impossessarsi dell’Amrita e volò via in forma di corvo. Una piuma cadde in quattro punti dell’India, durante la sua fuga, e in questi punti sorsero quattro città sacre lungo il corso di altrettanti fiumi sacri: Nashik sul Godavari, Haridwar sul Gange, Ujjain sullo Shipra e Allahabad sul punto dove si incontrano il Gange, il Saraswati e lo Yamuna.

Haridwar, India del Nord

Haridwar, India del Nord | Luisa Puccini

Kumbh Mela: quando, dove, come

Il viaggio del dio sopra l’India durò docici giorni, ma un giorno degli dei corrisponde a un anno degli umani. Il Kumbh Mela, quindi, si svolge 4 volte nell’arco di 12 anni, una volta in ogni città. Esistono più tipi di Kumbh Mela che hanno luogo a cadenze regolari. Ogni quattro anni, ad esempio, si celebra il Purna (completo) Kumbh Mela e ogni quattro Purna Kumbh Mela, e quindi ogni 12 anni, ad Allahabad si celebra il Maha (grande) Kumbh Mela.

Per prima cosa state attenti a verificare le date. Il Kumbh Mela è un evento che ha luogo ogni quattro anni in città diverse e non sempre su internet si trovano le date aggiornate o un sistema sicuro per controllarle. La cosa migliore è controllare sul sito ufficiale del Kumbh Mela, dove potrete leggere la storia, l’origine, la leggenda e i rituali. Il sito, disponibile anche in italiano ma con una pessima traduzione, è leggermente complicato, ma a cercare bene si possono ottenere moltissime informazioni: quali sono le città in cui si svolge la festa e quali sono le migliori attrattive di ogni città, quando sono programmati e dove i prossimi Kumbh Mela, e persino i giorni in cui si svolgono i bagni sacri.

Kumbh Mela

Kumbh Mela ad Haridwar | Luisa Puccini

Il sito viene aggiornato annualmente dando notizie sugli eventi nella città dove si svolge la festa. In particolare, riguardo la città di turno sono fornite informazioni su come arrivare in città, gli alberghi, i luoghi di interesse, la storia della città. E’ inoltre possibile prenotare tour organizzati che includono visite che si concentrano su determinate regioni dell’India. Cercate di prenotare gli alberghi con molto anticipo per assicurarvi un prezzo più contenuto e per evitare che gli alberghi più vicini ai ghat siano pieni.

Haridwar e il Kumbh Mela

Haridwar è una città che si trova nel nord dell’India. E’ una delle prime che il Gange attraversa e le acque del fiume non sono ancora inquinate come nelle città che incontra più a valle. Il centro della città si sviluppa sul fiume tramite ponti e con numerosi ghat, il principale dei quali è l’Arkhi Pauri. Qui si svolgono anche le principali cerimonie del Kumbh Mela. Se non riuscite ad accaparrarvi una stanze in uno degli hotel sui ghat, avrete aspetti negativi, ma anche uno positivo: arriverete ai ghat dall’alto. L’arrivo da uno dei numerosi punti vi permetterà di passare accanto agli accampamenti dove i pellegrini vivono, di vedere come si organizzano con veri e propri mercati e di visitare queste tendopoli. Vi permetterà anche, però, di avere un accesso con vista privilegiata sui ghat.

Rito del Bagno Sacro, India

Luisa Puccini

Dall’alto del ponte avrete davanti un fiume di persone che si muove, ondeggia, ha delle correnti, proprio come il Gange lì accanto. In mezzo a questo fiume umano si aprono macchie di colori accessi, gialli, rossi, arancioni: sono le donne che dopo aver lavato nel fiume i vestiti li stendono ad asciugare al sole, tutte con lo stesso movimento, tutte facendolo sventolare in aria per aprirlo bene prima di appoggiarlo a terra. Rimarrete impressionati. La sensazione è di essere piccoli, una goccia in quel fiume di gente, ma non appena si scende dal ponte e si entra nella corrente, i suoni, gli odori, i colori, le preghiere fanno sì che ci si senta spettatori e attori di qualcosa di più grande, di qualcosa di magnifico.

Sui ghat potrete trovare tutto quello di cui avrete bisogno: acqua, cibo, ombra non mancano nei numerosi ristoranti locali dove potrete assaggiare il cibo tipico indiano e riposarvi all’ombra, prendendo una pausa dalla calca e dal sole. Un’altra esperienza che merita di essere fatta è immergere i piedi nel Gange e prendere così parte al rito provocando le risate dei bambini che di sicuro verranno a curiosare e a giocare.

Quanto costa. L’accesso ai ghat è gratuito. Le uniche spese da sostenere sono il cibo e l’acqua che potrete trovare nei numerosi ristorantini che offrono piatti tipici a prezzi molto, molto bassi. Per poter assistere al bagno sacro è necessario avere un accredito stampa. Se non riuscite a procurarvelo, tutti gli altri riti compiuti dalla popolazione sono comunque visibili. L’unica cosa a cui prestare attenzione è la polizia, che è molto severa e rigorosa.

Haridwar, Kumbh Mela

Haridwar, India | Luisa Puccini

Dove dormire. Ad Haridwar ci sono numerosi alberghi, alcuni alla periferia e altri proprio sui ghat. Se volete spendere meno è consigliabile alloggiare fuori dal centro, ma occorre anche considerare che gli alloggi sui ghat sono più caratteristici e permettono di evitare lunghe camminate. Durante il Kumbh Mela è preferibile prenotare almeno con sei mesi di anticipo per poter alloggiare non lontano dai ghat. Alcune agenzie permettono di alloggiare in tenda negli accampamenti.

Come arrivare in India del Nord. Dall’Italia acquistate un volo per Delhi, anche diretto da Milano Malpensa con Air India e da Roma Fiumicino con Alitalia.

Come arrivare a Haridwar. Haridwar è raggiungibile in diversi modi: aereo, auto, treno. L’aeroporto più vicino è il Jolly Grant a Dehradun, a circa 40 chilometri di distanza. E’ facile arrivare da Delhi sia in treno che in auto. Per quanto riguarda il treno consiglio di viaggiare la notte in una delle cuccette AC2 o AC3 (aria condizionata con due o tre letti per colonna) che, se sapete accontentarvi, troverete comode e pulite. Potrete fare colazione con un chai caldo servito direttamente dai venditori che passano sui treni. Si può arrivare facilmente anche in macchina con un autista, prenotabile attraverso l’albergo.