Kastellorizo e il Mediterraneo di Salvatores

dove è stato girato mediterraneo di salvatores CC Kostas Limitsios

Mediterraneo di Gabriele Salvatores è stato girato sulla piccola isola di Kastellorizo, nel Dodecaneso, e in particolare nella città di Megisti: un luogo strategico per il commercio, vista la sua vicinanza con la Grecia (non è lontana da Rodi) e con la Turchia (distante quasi tre chilometri). Una posizione fortuna, che si trasformò nella sua più grande sfortuna: greci, romani, bizantini, i cavalieri di San Giovanni, i veneziani, i francesi, gli italiani e gli ingelsi si contesero nella storia la sua proprietà. Ciascun conquistatore ha lasciato qui cicatrici e tracce architettoniche del suo passaggio, trasformando Kastellorizo in un libro di storia a cielo aperto.

Il suo crollo definitivo arrivò solo con l’inizio del ‘900, dove da circa 15.000 abitanti passarono drasticamente a quasi 200, tutti concentrati nella città di Megisti. A provocare questo drammatico declino furono i bombardamenti tedeschi durante il secondo conflitto mondiale e, infine, i rastrellamenti e le deportazioni compiute per mano degli inglesi, sulle cui motivazioni ancora oggi si interrogano gli abitanti/sopravvissuti dell’isola.

Se non fosse stato per il film di Gabriele Salvatores, pochi sarebbero venuti a conoscenza dell’esistenza di questa oasi in mezzo al mare, con i suoi nove chilometri quadrati di roccia circondati da un mare cristallino, color smeraldo. La città nasce intorno al porto e si sviluppa in altezza come un anfiteatro, pronta ad ascoltare le incredibili storie che il Mar Nostrum le racconta a ogni tramonto. La vita in questo paese sembra essersi fermata, proprio come succede nel film. Poche case abitate, qualche appartamento in affitto, pochi bar e altrettanto rari ristoranti. Una vita che si svolge vicino all’acqua o all’ombra di qualche vicolo, in attesa del ritorno dei pescatori o dell’arrivo di qualche turista.

I protagonisti della nostra storia sono un gruppo sparuto e spaurito di soldati italiani durante la seconda guerra mondiale, diretti su un’isola greca, in cerca di nemici e conquiste. Le cose però vanno male sin da subito: la città risulta deserta e la radio si rompe. Che fare? Disperarisi prima, pazientare e sperare in una svolta poi. Ed è proprio mentre i nostri si abbandonano all’ozio dell’attesa che vengono travolti dalla vita della città di Megisti, che improvvisamente torna a essere popolata di donne, bambini e anziani. Gli uomini invece sono tutti stati uccisi o portati via. Ed è in questa piccola isola, dove il tempo e i problemi di ciascuno si annullano per trasformarsi in riscoperta di se stessi e di nuovi sentimenti, che i soldati smettono di credere alla guerra e di desiderare di tornare in Italia.

kastellorizo

CC Theodora.Gk

Sarà l’arrivo di un aviatore italiano di passaggio, a svelargli che la guerra è ormai finita e che in patria si sta costruendo una nuova nazione. Lorusso (Abatantuono), il più combattivo del gruppo ma anche il più romanticamente idealista, riuscirà a convicere gli altri a tornare, per impegnarsi a fondare un’Italia migliore. Sull’isola rimarrà soltanto uno di loro, che a Megisti ha incontrato e conosciuto l’amore.

Salvatores racconta di un’isola incantata, in cui perdersi e lasciarsi cullare dall’idea di una vita migliore. Il mare, la natura, l’affetto degli abitanti e la voglia dei protagonisti di continuare a vivere, nonostante tutto, fanno di questo film una delle opere più riuscite di Salvatores, capace di mantenere un equilibrio perfetto tra commedia e malinconia, tra la dolcezza dei sentimenti a l’amara realtà del crollo dei sogni.

Il film ha contribuito a trasformare Kastellorizo nella meta ideale di tutti coloro che desiderano un posto in cui fuggire e dimenticare. Un desiderio che chiunque, in fondo, ha dentro di sé, proprio come i protagonisti del film di Salvatores e come recita anche la frase di apertura.

In tempi come questi, la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare.
Henry Laborit

Informazioni utili per visitare Kastellorizo. Se cercate per la notte una soluzione curata nei minimi particolari e direttamente sul mare, consigliamo gli appartamenti Poseidon; altrimenti la pensione Alexandra offre camere dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Per raggiungere Kastellorizo prendete un volo per Rodi e poi un secondo volo con la Aegean Airline che in 40 minuti vi lascerà sull’isola (tutti i giorni nella sola alta stagione a prezzi più che abbordabili); altrimenti ci sono i traghetti e i catamarani che ben la collegano (non tutti i giorni della settimana) alle altre isole del Dodecaneso.
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