Un giorno a Bologna, Città Creativa della Musica

Itinerario musicale Bologna CC Anton Mamykin

Un clarinetto suona accanto alla fontana del Nettuno, le note avvolgono Piazza Maggiore fino a San Petronio, dove la Cappella musicale custodisce uno degli emblemi più autorevoli della città: l’organo più vecchio al mondo pare, datato 1470, ancora funzionante e ancora in uso.

Bologna è sempre stata un crocevia di personaggi legati alla musica, dagli anni di padre Giovanbattista Marini – che nel XVIII secolo aveva rapporti con l’intera Europa musicale che contava, pur non essendosi mai mosso dall’Accademia Filarmonica – fino ai giorni nostri. Questo grazie al suo spirito legato alla tradizione e alla sperimentazione, il Dipartimento di Arte Musica e Spettacolo dell’Università ne è testimonianza, più una vocazione cantautoriale che ci ha regalato magnifici interpreti. Tant’è che è stata dichiarata nel 2006 dall’UNESCO Città Creativa della Musica, grazie anche alla produzione e fruizione musicale legata a festival di rilevanza internazionale.

I luoghi della musica sono tanti, tantissimi: qui vi suggeriamo un itinerario musicale di Bologna legato ai fasti del passato.

Teatro comunale Bologna

CC Lorenzo Gaudenzi

ore 10 Ore 10.00. Partiamo dalla Basilica di San Petronio, in Piazza Maggiore, dove ammirare l’organo e tendere le orecchie verso il campanile: l’arte campanaria bolognese ha una tradizione antica e vanta il concerto delle quattro campane con una rotazione completa.
Dal fulcro centrale della città ci spostiamo in direzione nord-ovest, passando per via Ugo Bassi e il mercato delle Erbe, così da raggiungere l’Oratorio di San Colombano in Via Parigi 5. Il museo al suo interno raccoglie la collezione di antichi strumenti musicali del Maestro Luigi Ferdinando Tagliavini: pianoforti ma soprattutto clavicembali, clavicordi e altri pezzi unici, lussuosamente decorati come la pittura paesaggistica voleva tra ‘600 e ‘700. Ritagliatevi il tempo per visitare questa cornice di grande fascino, l’ex chiesa di San Colombano, in particolare la sala affrescata dalla scuola dei Carracci al primo piano. Da martedì a domenica si può visitare il museo tra le 11.00 e le 19.00 al costo di € 7,00, quindi potete optare anche per lasciare in coda al percorso questa tappa.

ore 12.30 Ore 12.30. Gustiamo un’ottima pasta fresca da Sfogliarina (via Castiglione 5c – tel. 051 9911710 – Orari 8-20 dal lunedì al sabato – 9-20 la domenica), dove i tortellini, ma anche le tigelle, vi conquisteranno. Un caffè servito con la moka per concludere in bellezza e siamo pronti per dirigerci all’Accademia: dopo aver raggiunto Via Rizzoli, prendiamo Via Zamboni ed arriviamo in Piazza Rossini.

ore 14 Ore 14.00. Siamo di fronte ad uno dei più antichi conservatori italiani, l’Accademia della Musica, il primo pubblico in Italia, dove tra i primi allievi rammentiamo Gaetano Donizetti e Gioacchino Rossini all’inizio dell’‘800. Continuiamo su via Zamboni, sorpassiamo il già ampiamente citato Teatro Comunale e lo lasciamo alle nostre spalle per entrare in via Petroni e svoltare più avanti a destra in via San Vitale: via Guido Reni 8 è sulla sinistra, casa natale di Ottorino Respighi, come la targa ci testimonia. Proseguiamo e giriamo a sinistra in Strada Maggiore: al 26 si trova la dimora che Gioacchino Rossini fece costruire nel 1824. Visse qui per vent’anni, prima di trasferirsi nella capitale francese. Sulla facciata leggiamo:

Non è il padrone che deve inorgoglirsi della casa, ma la casa del padrone.

Liuti San Colombano

CC Francesco Pierantoni

Continuiamo su Strada Maggiore dove al civico 34 ci attende il Museo Internazionale e la Biblioteca della Musica. Le stanze affrescate di Palazzo Sanguinetti rendono il percorso espositivo ancor più ricco: secoli di storia della musica europea tra ritratti di illustri musicisti, documenti storici di grande valore oltre ad antichi strumenti musicali. Da vedere al pianterreno la ricostruzione del laboratorio di liuteria del maestro liutaio bolognese Otello Bignami. Uscendo dal museo dirigetevi a sinistra, proseguite su Strada Maggiore fino ad incrociare Via Guerrazzi dove ha sede l’Accademia Filarmonica.

ore 16 Ore 16.00. L’Accademia Filarmonica, potente corporazione di musicisti, vide passare i più grandi nomi della musica e fu punto di riferimento nella vita culturale bolognese ed europea nella seconda metà del Settecento grazie alla figura di Padre Martini, che pure fu maestro di Wolfang Amadeus Mozart. Questi conseguì proprio qui il suo diploma di maestro compositore, e non fu il solo personaggio celebre che frequentò l’Accademia: ricordiamo Rossini, Wagner, Puccini, Liszt e pure Farinelli, il più famoso castrato del ‘700. L’archivio ed il museo conservano documenti, spartiti e strumenti di un certo pregio, come gli schizzi per la Settima Sinfonia di Beethoven o il pianoforte di Respighi. Le visite al museo sono gratuite ma è d’obbligo la prenotazione. Nella sala Mozart si può leggere l’iscrizione:

MOZART / in questa sala / li IX ottobre MDCCLXX / die’ saggio di suo genio / all’Accademia Filarmonica / richiedendo / nome di socio e saluto di maestro.

L’aneddoto dell’esame di diploma del giovane Mozart aleggia in queste stanze: qui viene custodita la versione ufficiale consegnata, nel Civico Museo Bibliografico Musicale quella originale che padre Martini suggerì di modificare, vista la libertà del contrappunto mozartiano. Il secondo piano ospita una collezione di strumenti cinquecenteschi davvero unici o appartenuti a famosi musicisti, la sala didattica “La Bottega del Liutaio” conclude egregiamente il percorso. È possibile prenotare una visita guidata con il Maestro Luigi Girati (tel. 051-222997 – dal lunedì al venerdì, dalle 10-13).

ore 17.30 Ore 17.30. Da Via Guerrazzi proseguiamo fino a Via Santo Stefano e davanti alla basilica giriamo sulla sinistra nel vicolo Via de’ Pepoli dove al numero civico 1 visse tra il 1815 e il 1817, negli anni del conservatorio Gaetano Donizetti. Da Via de’ Pepoli imbocchiamo Via Castiglione, raggiungiamo Piazza Cavour per poi girare a sinistra e continuate fino a infilare Via Garibaldi. Arrivati in Piazza San Domenico entriamo nella Basilica dove ammirare una delle ultime meraviglie d’intarsio del rinascimento: il coro risalente alla prima metà del Cinquecento. La Basilica di San Domenico non sfuggì alla permanenza di Amadeus: all’interno custodisce l’organo su cui Mozart studiò per sostenere il celebre esame per l’ingresso all’Accademia Filarmonica di Bologna.

ore 19 Ore 19.00. Per la serata niente di meglio del Teatro Comunale di Bologna. Collocato in Largo Respighi, in pieno centro città, visse il suo periodo aureo nella seconda metà del diciannovesimo secolo: basti pensare alle prime italiane qui rappresentate, come il Don Carlos di Verdi, cui è dedicata la piazza antistante. In estate potete approfittare della terrazza del teatro che si rasforma in bar/ristorante d’eccezione e che in luglio propone dalle 21.30 musica dal vivo gratuitamente. Prenotando lo spettacolo in anticipo, potrete assistere a un’opera lirica o un concerto per pianoforte al Teatro, esperienza che chiude in bellezza l’itinerario musicale di Bologna.

Dove dormire a Bologna: l’Appartamento Musica, in Via Emilia Levante, se volete un soggiorno a tema e vi va di pernottare qialche chilometro fuori dal centro; il Canale Hotel, con una suggestiva vista sul torrente Aposa, si trova invece a pochi minuti da Piazza Maggiore.