Lago di Braies, uno dei posti più belli dell’Alto Adige

lago di Braies CC Andrea Skerlavaj

Le Dolomiti di Sesto sono considerate da moltissimi l’area in assoluto più affascinante e scenografica delle Alpi. Sembra facile dirlo, visto che geograficamente il Gruppo di Sesto comprende le Tre Cime di Lavaredo, simbolo di Cortina d’Ampezzo, da molti considerate le vette più belle del nostro paese e dell’intero arco alpino; tre solidi e imponenti torri di roccia dolomia che regalano una magia di forme e colori irripetibile.

Tuttavia il Gruppo è ampio e diversificato, diviso in settori da una serie di valli interne, la più famosa delle quali è la selvatica val di Sesto, che nascondono perle inaspettate e paesaggi davvero incantevoli. Uno dei nostri luoghi preferiti si raggiunge dall’alta Val Pusteria, dalla zona tra San Candido e Brunico: il paesino di Braies si trova nel bel mezzo di una corta valle, verdissima e quasi del tutto incontaminata, che si biforca all’altezza della località Segheria. Procediamo verso sinistra, incontrando i villaggi di San Vito e Oberhaus, fino all’interruzione della strada. I boschi si fanno più fitti, le selle rocciose più incombenti. Poche case dove finisce la carreggiata, uno sterrato molto battuto dai turisti taglia una frazione di bosco di conifere, e improvvisamente, davanti ai nostri occhi c’è il più bel lago dell’Alto Adige.

Un giudizio impegnativo, è vero. Ma ci sentiamo di rischiare. E sarà difficile per voi non darci ragione, una volta giunti sul posto. Il lago di Braies è profondo e ampio, il che gli conferisce una varietà di colori che vanno dal blu intensissimo del centro del bacino al turchese delle sponde illuminate dal sole, al verde scuro sotto l’ombra dei pini che lo circondano. Una natura incontaminata, sotto la tutela del Parco Naturale di Fanes, Sennes e Braies, vi accompagna per tutta la facile escursione attorno al bacino. Una passeggiata imperdibile, perché il lago è un’ampia insenatura irregolare, quindi le splendide Dolomiti che si riflettono nelle sue acque si rivelano a poco a poco, durante il cammino, e il paesaggio si scopre piano piano lungo il sentiero.

Un sentiero che ha, bisogna dirlo, almeno un difetto. Se i mesi sono quelli estivi e il tempo è bello, probabilmente non sarete i soli a cercare relax e paesaggi mozzafiato in questo piccolo angolo di paradiso, che tra luglio e agosto, soprattutto nei week-end, diventa un paradiso piuttosto affollato di ospiti del vicino Albero del Lago e di visitatori come voi. Ecco quindi un suggerimento: se il sentiero intorno al lago è un must (come la capatina alla splendida chiesetta dell’albergo), il modo migliore per godersi il suo spettacolo è armarsi di pazienza e un minimo di resistenza, per affrontare il sentiero facile ma non troppo breve che porta alla Croda del Becco.

Il Lago di Braies è infatti uno dei punti di partenza del sentiero numero 1 del Parco, e questa è la sua prima, agevole frazione. Agevole e splendida, questa porzione dell’Alta Via del parco, un miracolo di varietà di paesaggi. La prima parte risale ripida lungo una mulattiera che domina il lago dall’alto e vi regala la splendida vista delle frane che si tuffano letteralmente nel lago, attraverso i boschi, creando una cornice di colori attorno al blu intenso del bacino. Il sentiero cambia repentinamente e si insinua in una valletta strettissima e splendida, il Buco del Giovo, per poi riaprirsi nuovamente e rivelare uno scorcio del laghetto del Giovo sull’altro versante della montagna. Se non volete affrontare tutta la salita fino al rifugio Biella e alla cima della Croda del Becco, questo è un buon posto per fare sosta, mangiare qualcosa e pensare al ritorno.

Altrimenti vi aspetta lo spettacolo del Forno, lo stretto corridoio roccioso che risale da altezza duemila, dimenticati ormai i prati e i boschi, attraverso il paesaggio tipicamente dolomitico del Pizzo Forno e del Monte Muro. Scortati da questi due autentici muraglioni di dolomia e da titanici blocchi di roccia, si raggiunge la Forcella Sora, un piccolo passo intermedio. La salita si interrompe e una breve discesa ci porta al Rifugio Biella, uno dei più storici delle Dolomiti di Sesto, ai piedi della bellissima vetta della Croda.

Tempo di percorrenza dal Lago di Braies, circa 3 ore e mezza. Un sentiero non troppo faticoso, che premia regalandovi tutti gli spettacoli della montagna: dal lago al bosco, fino al paesaggio lunare dolomitico.

Dove dormire. La fattoria Steinwandterhof offre camere in stile alpino con vista sulle Dolomiti, terrazza solarium e connessione WiFi gratuita, proprio ai margini del Parco Naturale Fanes Sennes Braies.