Rio Gallegos: verso la Terra del Fuoco nella Patagonia Argentina

Patagonia argentina © Davide Fracasso
Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

Avevamo detto della grandezza della Patagonia, in tutti i sensi: a dimostrazione il viaggio che da Puerto Madryn vi porterà lungo le steppe patagoniche fino a Rio Gallegos, prossima tappa, prenderà 18 ore di bus; un vero e proprio taglio verticale della regione, giù giù fino alla capitale della provincia argentina di Santa Cruz.

Per essere chiari, Rio Gallegos non presenta i tratti pittoreschi della città per cui passare o da visitare, semplicemente trattasi di una tappa obbligata per poter poi proseguire verso la Tierra del Fuego e Ushuaia, la città più a sud dell’intero globo. Questo non significa che dopo un’altra intera giornata passata nei super comodi bus argentini il paese non possa lasciarvi buoni ricordi e sensazioni. Curiosità: il Rio Gallegos ha dato i natali all’ex presidente argentino Néstor Carlos Kirchner Ostoić.

Tenete presente che arriverete molto stanchi, e che la Patagonia meridionale è battuta da un vento costante e pungente. Rio Gallegos – ad esclusione della Terra del Fuoco – è la città più meridionale dell’Argentina, 79.000 abitanti vivono nel paese che nasce sull’estuario del Rio Gallegos. E’ sede di una importante base militare ed è diventata con il tempo uno degli snodi per giungere agli estremi della Patagonia.

Per coloro che non devono fare i conti con il budget, esiste la carissima possibilità di viaggiare in aereo da Buenos Aires direttamente al grande aeroporto di Rio Gallegos. Oltre alle centinaia di euro, assicuriamo che si perde anche molto della poesia di attraversare on the road l’intera regione. E’ una soluzione però molto utilizzata dal turismo occidentale, che solitamente si preoccupa di radunare molte esperienze in poco tempo. E il poco tempo, sappiamo, mal si concilia con il viaggiare autentico. Certamente è meglio di niente. Comunque Rio Gallegos non vi offre niente in particolare a parte un giro per il paese, la possibilità di accedere a qualche piccolo museo locale come il Museo de Los Pioneros e alcuni ristorantini per interagire e ingannare in modo succulento l’attesa.

verso Ushuaia

© Davide Fracasso

Perché di un tempo di attesa volenti o nolenti dovrete e potrete godere: difatti, per difetto di coordinamento ma molto più probabilmente per motivi economici legati al turismo, quando arriverete in autobus al paese, il primo bus disponibile sarà 24 ore dopo se il periodo non è particolarmente affollato. Altrimenti anche 30 o 48 ore. Se l’idea vi preoccupa controllate o provate a prenotare in anticipo, ma non sempre è possibile.

Visto il posizionamento strategico, Rio Gallegos offre diversi ostelli, stanze e b&b: non aspettatevi niente di clamoroso, ce ne sono così tanti comunque che di certo non resterete senza.

Prendetevi il vostro tempo: scrivete il diario di viaggio, fate un resoconto, approfittatene per fare conoscenza interagire e fare amicizia con locali e altri viaggiatori come voi. O semplicemente per scambiarvi impressioni e racconti, mentre l’adrenalina sale perché di lì a poco ore vi apprestate a prendere il bus che vi porterà in quella lingua di terra che è la Tierra del Fuego: altri 1200 km per arrivare ai confini del mondo.

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