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Rosario tra arte, cultura e il rio Paranà

Rosario e i suoi inesauribili colori: lasciatevi inebriare da una delle città più variopinte dell’Argentina, terra natia di Che Guevara, Lucio Fontana e Lionel Messi

Questo articolo è una tappa del viaggio di Davide in Sudamerica. Leggi l’itinerario completo qui »

Rosario è a 300 km a nord di Buenos Aires, 4 ore di comodo bus. Arrivando dalla capitale la città sembra piccola, ma stiamo parlando sempre di 1 milione di abitanti. La Cuna de la Bandera (Culla della Bandiera) è subito accogliente e l’attenzione iniziale non potrà essere che monopolizzata dal Rio Paranà, il secondo fiume più lungo del Sudamerica dopo il Rio delle Amazzoni.

Rosario, ArgentinaIl Paranà costeggia la città, che nasce sulla sponda destra, con le sua forza imponente e travolgente e la rende partecipe di una storia millenaria, con queste grandi e rugginose navi che si fanno trasportare dalla lenta e inesorabile forza del fiume, lungo 2.570 chilometri e che attraversa Brasile, Paraguay, Argentina.

Rosario è decisamente bella: non solo il fiume, le strade attraversate da un’energia speciale, il gigantesco monumento alla nazione Argentina, ma soprattutto una vita incessante e brulicante. E’ una città giovane e brillante.

Il primo giorno nella città rosarina è caratterizzato da una vera e propria tempesta (nella foto in alto): un fenomeno atmosferico spaventoso, che coglie di sorpresa la città causando danni incredibili: anche questo è il Sudamerica.

Galipon - Rosario, AustraliaCamminando lungo il Paranà, non potrete non notare diversi edifici, che sembrano delle fabbriche in disuso: sono i galpones, ex fabbriche che il comune della città ha deciso di destinare a giovani artisti per poter svolgere le proprie attività senza doversi sobbarcare spese folli: ce ne sono diversi, uno per i giocolieri, uno per le band per provare i concerti, una per il teatro, ecc. E’ uno spettacolo veramente unico, lontanissimo dal vecchio continente europeo.

A confermare l’impressione di Rosario come città piena di energie ci sono le case affittate dai professori e messe a disposizione degli studenti che volessero esporre, piuttosto che spazi sociali adibiti a incontri e cineforum. L’impressione è che ci sia tanta fantasia in circolo nella città. Non mancano gli spazi più classici per chi volesse i club, la maggior parte dei quali dediti a musica elettronica.

Ostelli: non ce ne sono così tanti perché Rosario non è considerata una città turistica, in ogni caso date un’occhiata alla Posada Juan Ignacio e al Rosario Inn Hostel, che hanno tutti gli elementi necessari per farvi sentire a vostro agio. Ma non vi preoccupate, anche perché vivendo la città nella maniera giusta vi capiterà di stare pochissimo in ostello.

Un’ulteriore attrattiva della città più grande della provincia di Santa Fe è l’isola che si trova nel Paranà, dove arriverete con venti minuti di traghetto e, approfittando di una bella giornata, potrete piazzarvi in spiaggia e godervi una vista inedita di Rosario.

Ultima nota di colore: a Rosario sono nate tra le più grandi leggende argentine che hanno fatto la storia, solo per citarne tre il rivoluzionario Ernesto Guevara de La Serna detto Che, l’artista pittore scultore e fondatore del movimento spazialista Lucio Fontana e il calciatore Lionel Messi.

Ah, dice la leggenda che a Rosario si trovano le più belle ragazze del pianeta: di questo non svelerò il segreto, invitandovi a scoprirlo voi stessi e garantendo che una volta lì non rimpiangerete le ora di strada fatte per raggiungere questa bellissima città…

Il viaggio continua… Nell’affascinante Patagonia argentina

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