Valle d'Aosta in bici

Valle d’Aosta in bici: tre itinerari insoliti

La bici è il mezzo ideale per esplorare in lungo e in largo la Valle d’Aosta: è un mezzo green, economico e sempre più diffuso. Che optiate per la mountain bike o l’ormai sempre più gettonata e-bike, sulle due ruote potreesplorare valli e ambienti incontaminati e la fatica sarà ripagata dal divertimento lungo le discese e i single track che solo una regione “verticale” come la Valle d’Aosta può offrire. 

In questo articolo andiamo alla scoperta di tre percorsi facili adatti a tutti, lontano da destinazioni turistiche come Courmayeur o Cervinia, per assaporare lo spirito più autentico delle Alpi. 

  1. Valle d’Aosta in bici: Ru Neuf nella Valle del Gran San Bernardo

Con il termine “Ru” in Valle d’Aosta si identificano gli antichi canali d’irrigazione e trasporto delle acque. Costruiti a partire dal Medioevo, i “Ru” ebbero un ruolo decisivo nello sviluppo socio-economico delle zone più rurali di molte vallate valdostane. Il Ru Neuf di Gignod, destinazione del primo itinerario in bici, è un perfetto esempio di questa dinamica: il canale è stato decisivo per la conversione agricola degli aridi terreni della collina di Aosta, ed è tuttora attivo e ancora funzionante dopo 700 anni dalla sua costruzione. Sulle tracce di questa affascinante storia, in sella alla bici, iniziamo l’escursione dalla frazione di Excenex dove potrete lasciare l’auto, a pochi minuti dalla città di Aosta. Dal parcheggio seguite la strada asfaltata che risale la collina verso i villaggi di Fléod e Arpeilles: poco prima di raggiungere il primo abitato, in prossimità di un tornante, inizia il sentiero che costeggia il Ru Neuf. L’itinerario, seppur piuttosto stretto, è privo di qualsiasi difficoltà e quasi sempre pianeggiante: non vi resta che seguirlo per circa dieci chilometri, godendovi l’ombra degli alberi, i passaggi attraverso ai pascoli e gli scorci panoramici sulla valle sottostante. Il capolinea è in frazione Clusaz, dove incontrerete la strada asfaltata nei pressi dell’omonimo ristorante. Da qui, tornate indietro lungo lo stesso percorso, oppure scendete per la strada principale chiudendo un giro ad anello.
Tempo di percorrenza: 1h30
Dove dormire in zona: appartamento Lo Ni di Candolle

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  1. Valle d’Aosta in bici: Piani di Verra tra i giganti del Monte Rosa

Dal centro Valle ci spostiamo a Champoluc, nel cuore del Massiccio del Monte Rosa. Al cospetto di vette maestose e leggendarie come il Castore e il Polluce, l’itinerario suggerito risale la Val d’Ayas per raggiungere i Piani di Verra, due pianori ampi e rigogliosi, nati dall’erosione del ghiacciaio omonimo che li sormonta.
La pedalata è mediamente impegnativa, non tanto per la difficoltà tecnica, praticamente assente, quanto per il dislivello da superare di circa 800 metri. La pendenza, tuttavia, non è mai eccessiva, con la salita leggera ma costante per tutta l’escursione. Si parte dall’ultimo parcheggio di Champoluc, percorrendo la strada principale attraverso il pittoresco villaggio di Saint-Jacques e le ultime frazioni della valle. Al termine della strada, proseguite lungo la poderale e non potrete più sbagliare: dopo varie curve sbucherete nel bel Piano di Verra Inferiore, con i suoi prati baciati dal sole e l’ambiente da cartolina: una pausa qui è d’obbligo! Per raggiungere la destinazione finale, il Piano Superiore, non vi resta che continuare a pedalare lungo la solita strada sterrata, ora un po’ insidiosa per via del terreno che presenta sassi e tratti ghiaiosi. Non demordete, all’arrivo lo spettacolo del Monte Rosa è indescrivibile: come da una balconata, tutto attorno a voi spiccano le cime più alte del massiccio. Per il ritorno seguite lo stesso itinerario dell’andata.
Tempo di percorrenza: 3h30
Dove dormire in zona: Lavarets Chambres d’Hôtes

  1. Valle d’Aosta in bici: Valsavarenche nel cuore del Gran Paradiso

Il comune di Valsavarenche, uno dei meno popolati di tutta la regione, si snoda lungo tutta la vallata omonima ed è interamente compreso nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Qui, le grandi folle turistiche sono lontane e la vita scorre lenta, regolata dall’alternarsi delle stagioni. L’escursione proposta è una lunga esplorazione della valle, pedalando su comode strade, tratti sterrati e qualche breve passaggio su sentiero. Lentamente salirete tra antichi villaggi, boschi e pascoli, seguendo il corso del fiume Savara. Si parte da Fenille, dove dovrete tenere la destra del torrente, pedalando lungo una mulattiera. Proseguite dritti, sempre con il corso d’acqua come riferimento e superate le frazioni di Bois de Cin e Vers le Bois. Oltre quest’ultimo vi troverete a Degioz, dove ha sede il municipio di Valsavarenche, il centro visitatori del Parco del Gran Paradiso, con mostre permanenti sulla flora e la fauna tipiche delle Alpi. Dopo quasi dieci chilometri e oltre 300 metri di dislivello consigliamo di fermarvi, ma per chi volesse proseguire, è possibile continuare lungo la vallata fino all’ultima frazione di Pont, a 2000 metri di altitudine.
Tempo di percorrenza: 2h
Dove dormire in zona: Lo Pallier de Ré

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[alert type=”link” dismiss=”no”]L’articolo è realizzato in collaborazione con gli amici di Alpitude – Valle d’Aosta Outdoor un gruppo di appassionati di montagna e sport outdoor della Valle d’Aosta che racconta di escursioni, alpinismo, bici, scialpinismo. [/alert]
Destinazione: