Sicilia orientale: le spiagge a sud di Siracusa

Spiaggia di Vendicari Spiaggia di Vendicari, Siracusa | Ugeorge

Il litorale della provincia di Siracusa si affaccia sul Mar Jonio e corrisponde alla costa sud-orientale della Sicilia. E’ un’area ricca di attrattive soprattutto attorno al capoluogo, nelle sue frazioni e nei borghi satellite di questa città ricca di storia e di bellezza.

Fontane Bianche è la località principe dei siracusani, frequentatissima d’estate dai più giovani per i tanti locali, le discoteche e la vita notturna. Non sono da meno le sue spiagge, finissima sabbia bianca stretta in un felice abbraccio tra il verde della vegetazione rigogliosa della costa e l’azzurro dello Ionio.

Attorno a Siracusa sono presenti riserve naturali a ridosso del litorale che proteggono i fondali del suo mare: il Parco del Cassibile, con i canyon e la necropoli nelle grotte, e l’Area Marina Protetta del Plemmirio, al largo di Punta Milocca e Arenella, piccole frazioni di Siracusa che fanno la gioia di sub e appassionati di immersioni.

Infine, lontano dal caos e dalla modernità, sul vertice di Capo Passero, proteso verso l’Africa e il Mediterraneo, Portopalo è un piccolo borgo di pescatori dove riscoprire le tradizioni più antiche, terra di vini e prodotti tipici pregiati, oltre che costa spettacolare con spiagge, grotte naturali e ricchi fondali marini.

Fontane Bianche

A soli quindici chilometri dal centro di Siracusa, è sinonimo di estate e divertimento, lo stabilimento più amato dai siracusani. Fontane Bianche prende il nome dalle numerose risorgive di acqua dolce che caratterizzavano l’antico villaggio poco fuori dalle mura di Siracusa. Oggi è una località di mare tra le più note e le frequentate della regione, un paese votato al turismo, terra di seconde case e alberghi. Grande vitalità e tanti giovani. Pub, ristoranti e locali non mancano di certo, facendo di Fontane Bianche un luogo di mare e un punto di riferimento per la vita notturna dell’estate siracusana.

Siracusa, spiaggia Fontane Bianche

Spiaggia Fontane Bianche | Sicilia!

La spiaggia di Fontane Bianche è una lunga striscia di sabbia finissima, incorniciata dal verde della rigogliosa vegetazione. La località è molto turistica e pertanto la quasi totalità della superficie è occupata dalle attrezzature estive. Non mancano però tratti di spiaggia libera ben curati come le zone di Camomilla e Spiaggetta. Gli amanti degli scogli ne troveranno di molto particolari. Le rocce della zona, stratificate e bianchissime, si dispongono a scogliera risalendo verso Siracusa, assicurando fondali che faranno la gioa degli appassionati di snorkeling e immersioni.

Non mancano le bellezze naturali nel vicino entroterra. Alle spalle del paese, la Riserva Naturale Orientata Cavagrande del Cassibile, ampia area verde che circonda il corso d’acqua omonimo. Zona di antiche cave e di paesaggi sorprendenti. Per un bagno diverso dal solito, eguite il fiume risalendone il corso, per incontrare le sue piscine naturali, scavate nella roccia dal torrente, fino a formare un vero e proprio, spettacolare canyon.

DOVE DORMIRE A FONTANE BIANCHE: Villa Sajonara

Avola

Avola è una cittadina in Provincia di Siracusa, affacciata sul Golfo di Noto. Il centro è incorniciato dai Monti Iblei, altopiano collinare della Sicilia sud-orientale. Il suo splendido litorale, il centro storico settecentesco e antiche tradizioni pasticcere e enologiche ben note oltre i confini isolani, ne fanno una tappa obbligata della costa siracusana, tanto più che dista appena nove chilometri da Noto e ventotto da Siracusa.

La caratteristica principale del centro di Avola è la sua pianta esagonale, realizzata dopo il terremoto del 1693. Per gli amanti di urbanistica, la città rappresenta infatti un interessante modello, non solo per la singolare planimetria ispirata allo schema ideale delle città rinascimentali, ma anche per il rapporto armonioso tra gli edifici liberty e le aree urbane. Il centro custodisce anche numerose chiese datate VII-VIII secolo. Tra queste, la Chiesa Madre di San Nicolò progettata alla fine del Settecento dall’architetto Angelo Italia e la Chiesa di Santa Venera, patrono della città. Attrazione cittadina è anche un dolmen scoperto nel 1961 nei pressi dell’ospedale civico, e lo splendido mare.

Avola vanta un lungo e ampio litorale in parte accessibile anche dal centro urbano, grazie alla passeggiata lungomare noto come Pantanello, intitolata ad Aldo Moro. Lungo la costa avolese – ideale per lunghe passeggiate e bagni per tutta la famiglia, grazie al fondale che degrada dolcemente – si alternano scogliere e spiagge di sabbia finissima puntellate da sorgenti di acqua dolce e bagnate da acque cristalline e miti. Tra le spiagge più frequentate, quella di Gallina e Ferro di Cavallo a cui margini cresce una vegetazione spontanea di agavi e palme nane.

Avola deve parte della sua fama a due prodotti legati alla tavola, le mandorle e un pregiato vino. Le prime, coltivate nelle campagne di Avola e Noto, sono della qualità Pizzuta d’Avola (presidio Slow Food), piccole e dal guscio legnoso, usate come base per torroni, dolcetti di marzapane e altre prelibatezze sicule. Il secondo è il Nero d’Avola che nasce da uno dei migliori vitigni isolani. Si tratta di un vino rosso rubino, corposo con retrogusto di bacca, prugna e ciliegia da gustare al meglio con formaggi stagionati e carni rosse.

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Lido di Noto

Lido di Noto, conosciuto anche come Marina di Noto, è una località marinara quasi deserta per nove mesi l’anno ma molto animata d’estate. Frazione del comune di Noto, da cui dista appena sette chilometri, si trova in posizione strategica per visitare rinomati centri della costa ionica siciliana, da Marzamemi a Pachino, dirigendosi verso sud, ad Avola e Siracusa, puntando invece il nord. Sole, mare e buona tavola, i valori di Sicilia, non deludono neanche in questo piccolo tratto costiero isolano.

Il borgo ha origini recenti, risale infatti agli anni Venti del Novecento e oggi conta appena 250 abitanti. I turisti e gli stessi abitanti di Noto accrescono però notevolmente il numero delle presenze nei lunghi mesi estivi. Alle case del centro, basse costruzioni a due e tre piani, si sono aggiunte negli anni villette per le vacanze che si susseguono sul bel lungomare tra una palma e un’altra. Anche le piccole piazze, ritrovo dei residenti, offrono osservatori sul mare e le colline dell’entroterra.

Lido di Noto

Lido di Noto | Antonio Fassina

Per la sua naturale vocazione turistica, per la sabbia dorata e la lucentezza del mare che abbagliano nelle ore più calde, la spiaggia di Lido di Noto è molto frequentata da turisti e siciliani. Deserta nei mesi invernali, è libera e attrezzata nella stagione estiva. Poco più a sud di Lido, proseguendo lungo la costa, si incontra la Riserva Naturale Orientata Oasi Faunistica di Vendicari, tratto costiero sabbioso e paludoso, habitat di cicogne e oche selvatiche, preservato dall’ediliza.

A sud di Lido di Noto si trova Erolo, colonia siracusana risalente al VII secolo a.C. Un manto erboso e, più in lontananza, la costa semideserta, fanno da cornice a questo sito archeologico di origine greca disseminato di rovine venute alla luce solo in parte. Gli scavi non sono infatti terminati e oltre a un tratto di cinta muraria, i resti di un teatro e un tempio dedicato alla dea Demetra, il sottosuolo cela probabilmente altre preziose testimonianze millenarie.

Obbligatorio visitare anche Noto, capitale del Barocco e perla della valle omonima. Si sviluppa tra i Monti Iblei e il litorale ionico che va dal centro di Avola a Pachino. Ma a colpire di Noto è soprattutto il suo centro, riconosciuto dall’Unesco, dal 2002, patrimonio dell’umanità: strade, piazze, imponenti scalinate e architetture, assumono diverse sfumature di colore a seconda della luce del giorno, per via di quella pietra locale dorata-rossastra che in epoca barocca venne impiegata per edificare la città. I palazzi di Corso Vittorio Emanuele, la piazza del Municipio e il Convento del SS. Salvatore sono solo alcune delle meravigliose attrazioni.

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Riserva Oasi Faunistica di Vendicari

A sud di Noto, si estende l’Oasi Faunistica di Vendicari, zona umida costiera istituita ufficialmente nel 1984. Questa riserva misura 1450 ettari e ospita, tra gli altri, ricci, tartarughe e conigli selvatici, ma anche cigni reali, aironi, oche e fenicotteri. Gli uccelli migratori trovano riparo durante l’anno in cima ai pantani della riserva, mentre popolano il litorale le alghe di poseidonia che conferiscono alle basse acque del primo tratto costiero un colore verde smeraldo.

Spiaggia Calamosche

Spiaggia Calamosche | Frédérique Voisin-Demery

Tra le spiagge più belle della riserva c’è, a sud, quella di Vendicari, centinaia di metri di sabbia fine a sud dell’oasi, e, più a nord, la spiaggia di Calamosche, una piccola baia sabbiosa che bisogna raggiungere con una breve passeggiata.

DOVE DORMIRE A VENDICARI: Terre di Vendicari

Marzamemi

Marzamemi è una frazione in provincia di Siracusa con una particolarità. E’ infatti divisa in due parti, una sotto il comune di Pachino, l’altra di Noto. Il borgo, che prende presumibilmente nome da “rada delle tortore” (marsa al hamen) che tuttora, in primavera, popolano il centro, si sviluppa intorno a quella che per secoli è stata la sua principale fonte di sostentamento, la tonnara. Costruita nel VIII secolo (i primi rudimenti sembra risalgono all’anno 1000, quando il territorio era dominato dagli Arabi), è stata attiva fino a pochi anni fa quando, in Sicilia, era seconda solo alla tonnara di Favignana. Attualmente è quasi dismessa, ma rappresenta comunque un’attrazione locale. L’antico centro, il mare e gli isolotti antistanti il centro, fanno di Marzamemi un paese dal fascino antico, scandito dai ritmi lenti di una comunità molto legata alle tradizioni, anche della tavola. Il pesce, soprattutto il tonno, principe della cucina locale, è ancora cucinato secondo usanze centenarie.

Marzamemi, Sicilia

Marzamemi | Enrico Strocchi

Piazza regina Margherita è il fulcro di questo borgo marinaro circondato dal mare. Su di essa affacciano il Palazzo di Principe di Villadorata, in origine proprietario della tonnara, e le due chiese paesane dedicate entrambe a San Francesco di Paola, protettore del paese al quale viene dedicata ogni anno una grande festa popolare. Intorno, le casette dei pescatori che conferiscono a Marzamemi un aspetto ancor più pittoresco e che oggi ospitano bar e trattorie. I due porticcioli di Fossa e Balata, con la Vecchia Fabrica e Casa Cappuccio, mostrano due facce di una stessa medaglia: al mattino qui brulicano pescatori alle prese con il pescato del giorno e la sera i moli diventano angolo di ritrovo per i giovani del paese e oltre, che qui bivaccano fino a tardi. Ma la Balata è stata anche set di registi in cerca di autenticità siciliana, come Salvatores, Tornatore e i fratelli Taviani.

Le due isolette di Marzamemi, entrambe appartenenti al Comune di Pachino, si estendono sulle acque del mar Ionio, di fronte agli approdi portuali del borgo marinaro: Isola Piccola, nota anche come isolotto Brancati dal nome del proprietario di un villino isolano, e Isola Grande, inglobata nel porto, entrambi piccoli ecosistemi incontaminati. Marzamemi è nota anche per il suo mare. La cosiddetta “spinazza” è la spiaggia antistante il borgo, libera e attrezzata, ma la spiaggia più apprezzata dei dintorni è quella di Pachino, con la sua sabbia bianca a il mare turchese.

DOVE DORMIRE A MARZAMEMI: B&b Regina Margherita

Portopalo di Capo Passero

Capo Passero, la punta meridionale di Sicilia, è uno degli estremi confini dell’Europa verso il Mediterraneo e l’Africa. Portopalo, il suo paese è luogo d’altri tempi, borgo che ancora oggi vive di pesca e di agricoltura. Ben al di sotto del parallelo di Tunisi, proteso verso il mare e legato a tradizioni che affondano le radici nel passato.

Portopalo è un luogo lontano per geografia e atmosfere, probabilmente una delle migliori occasioni di assaporare i tempi e i ritmi di una Sicilia non ancora perduta, autentica, genuina. Bagnato dallo Ionio e dal Mediterraneo, Capo Passero è una brulla punta che si insinua nel blu profondo di uno dei mari più belli d’Europa. Meta di sub e appassionati di immersioni che sognano i suoi fondali ricchissimi di vita: cespugli di posidonia, falsi coralli e un habitat marino ricchissimo e vitale. E’ anche terra di vini pregiati e gastronomia, con una storia millenaria di tonnare e pescatori. Un sacrilegio andarsene senza aver assaggiato la bottarga, le specialità di pesce.

Portopalo di Capo Passero

Portopalo di Capo Passero | Markos90

A pochissima distanza dalla costa, le due piccole isole. L’isola delle Correnti, dominata dal suo faro, e l’isolotto di Capo Passero, entrambe riserve naturali dai fondali tutelati e protetti.

La costa offre un paesaggio variabile e spettacolare, nella cornice di una località estrema e ignorata dal turismo di massa, dove si alternano tratti di spiaggia sabbiosa alle spettacolari scogliere bianchissime, scavate dal vento e dalle onde, dove si sono formate grotte naturali e colonne di roccia a sostenerne le volte. Tra tutte, famosa la grotta del Polipo, vera e propria meraviglia della natura, paradiso di sub e curiosi. Per non rinunciare a nessuna delle opzioni, l’isolotto di Capo Passero è perfetto: splendida scogliera a sud, spiaggia bianca verso la terraferma.

DOVE DORMIRE A PORTOPALO: B&b Villa Ziella