Viaggio in Kirghizistan: il lago Issyk-Kul

Lago Issyk-Kul Dan Lundberg (CC BY)

Uno dei luoghi imperdibili del Kirghizistan, la prima delle repubbliche centroasiatiche a liberalizzare il regime dei visti, è il lago Issyk-Kul, il secondo lago d’alta quota più grande al mondo.

Noto fin dall’antichità come punto di passaggio delle rotte mercantili, questo specchio d’acqua cristallino è immerso in una splendida cornice naturale, essendo circondato dalle vette innevate della catena del Tian Shan, i monti del cielo.

Per secoli dimenticato, questo lago venne riscoperto nel XIX secolo da esploratori russi, finendo col diventare in seguito un rinomato luogo di vacanza in epoca sovietica. Chiamato anche il “lago dalle acque calde”, sebbene in realtà il nome significhi solo che le sue acque non ghiacciano mai, ancora oggi è molto frequentato dai kirghisi alla ricerca di un clima più mite rispetto al resto del paese. Il costante flusso turistico ha fatto sì che l’industria alberghiera della zona si andasse col tempo sempre più diversificando, tanto che è possibile trovarvi da spartani alloggi per backpackers sino a resort esclusivi e lussuosi.

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La meta più adatta agli amanti delle spiagge sabbiose, delle nuotate e del relax è la parte del nord del lago. Provenendo da Bishkek, la capitale del Kirghizistan, incontrerete Balykchy cittadina un tempo basata sulla pesca ed oggi niente più che un luogo di passaggio verso Cholpon-Ata e Bosteri, le regine del turismo sulle sponde settentrionali dell’Issyk-Kul. Se volete sfuggire la massa, soprattutto nei periodi di alta stagione, potreste valutare l’idea di fermarvi prima di queste due città, soggiornando presso una famiglia a Tamchy, oppure proseguendo verso le più piccole e tranquille Grigorievka, Semyonovka e Ananevo.

Se invece amate il divertimento e volete vivere una vera esperienza di vita balneare nel mezzo dell’Asia Centrale allora dovete fermarvi a Cholpon-Ata, la più importante città della regione dell’Issyk-Kul. Dove troverete hotel, discoteche ed un interessante museo dedicato ai petroglifi ritrovati nelle vicinanze del lago. Gli alberghi di Cholpon-Ata sono tanti e di vari livelli, prendete in considerazione la Zaton Guesthouse e se invece cercate un luogo più esclusivo il Kapriz Resort. Anche i ristoranti sono numerosi: il più amato dai viaggiatori è l’U Rybaka ma segnatevi anche il nome del Café Piligrim, locale con splendida vista sul lago.

La parte sud del lago è invece decisamente più tranquilla e rilassante, immersa nella quotidianità agricola della popolazione locale e dominata dalle vette della catena del Terskey Alatoo. Se volete conoscere meglio la cultura kirghisa questo è il posto giusto, magari facendo escursioni a cavallo a Barksoon oppure incontrando i falconieri nelle cooperative di Bokonbaevo. Anche le sponde meridionali dell’Issyk-Kul hanno delle notevoli spiagge, le più degne di nota delle quali si trovano nei pressi della cittadina di Tamga. Ammirare i panorami dell’Issyk-Kul, magari da una barca al tramonto, si rivelerà essere un’esperienza unica.

Per i più avventurosi c’è invece la zona più orientale del lago, incentrata intorno alla città di Karakol, punto di partenza per i trekking più impegnativi in questa biosfera protetta anche dall’UNESCO. Qui niente spiagge, ma passeggiate a cavallo o escursioni in montagna d’estate e la possibilità di sciare in inverno. Da Karakol potrete raggiungere le aree di Jyrgalan, Alakol, Jeti-Oguz e Altyn Arashan oppure spingervi verso le più impegnative vette dei monti Tian Shan. A Karakol un buon posto dove soggiornare è l’Hillside Karakol Buotique Hotel; per gli amanti della tavola tappa obbligata è il Fat Cat Cafè che fa il miglio caffè della città.

Skazka Canyon, Kyrgyzstan

Skazka Canyon | Foto di Ninara (CC BY)

Le attrazioni disseminate intorno all’Issyk-Kul sono numerose. A sud del lago, nei pressi del villaggio di Tosor c’è il canyon di Skazka, un vero capolavoro della natura. Detto anche “delle fate”, questo canyon è stato modellato nei secoli dagli agenti atmosferici in forme uniche e mozzafiato. Più vicino a Bishkek e quindi più facile da raggiungere c’è il canyon di Konorchec, dove poter fare dei semplici percorsi di trekking ed ammirare panorami comunque molto belli. Se invece volete proseguire verso il Kazakistan fate attenzione, il punto di confine nella valle di Karkara non è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

Come detto in precedenza, il lago Issyk-Kul è stato per secoli attraversato da rotte commerciali, ci sono pervenuti testi cinesi del primo secolo avanti Cristo in cui se ne parla. Per coloro che non sono diretti a Bishkek, una meta interessante raggiungibile dal lago Issyk-Kul è Kochkor, nei pressi di un altro importante lago kirghiso, ossia il Song Kul. Se invece decidete di continuare il vostro viaggio inoltrandovi nel sud del paese, potrete arrivare Narin oppure andare oltre fino al passo Togurart che segna il confine con la Cina. Qualunque sia la vostra idea di viaggio, sicuramente il Kirghizistan e l’Issyk-Kul sapranno accontentarvi.