Merv e il Turkmenistan orientale: come e perché andarci

Merv, Turkmenistan Mausoleo del Sultano Sanjar © IG/Francois Bridey

Se per voi il viaggio è una sfida, se siete amanti della Storia e il mix tra antiche carovane e industria sovietica non vi spaventa: ecco, allora il Turkmenistan fa per voi. Stiamo parlando di uno dei paesi più inaccessibili del mondo, come in Corea del nord non vengono rilasciati visti individuali, per visitare il Turkmenistan dovrete acquistare un tour presso uno dei tour operator locali, oppure richiedere un visto di transito presso le autorità consolari turkmene: un visto caratterizzato da un tasso di rifiuto molto alto e senza ragioni apparenti. Ora che siete avvertiti siete pronti per andare alla scoperta del folle Turkmenistan.

Una delle regioni storicamente più importanti del paese è quella in cui si trova Merv, la regione anticamente detta Margiana. Qui passavano le rotte della Via della seta e la sua antica ricchezza fece di Merv, fondata nel VI secolo da Ciro il Grande e detta “la regina delle città”, una florida capitale dove si radunavano tra i più grandi studiosi del mondo conosciuto, tanto da far parlare gli studiosi di un vero e proprio illuminismo centroasiatico finito con le invasioni mongole che nel XII secolo distrussero la città. A Merv per lungo tempo il culto ufficiale fu lo zoroastrismo, ma si professarono anche il cristianesimo nestoriano, l’ebraismo ed il buddhismo ed ovviamente, in epoca più tarda, l’islamismo. Qui troverete i resti di circa 4000 anni di Storia, per lo più rovine ma dal fascino indiscutibile.

Merv, sito archeologico

Fortezza Erk Kala [CC BY-SA] FLKR/Peretz Partensky

La vostra base per raggiungere Merv sarà Mary, costruita dai russi nel XIX secolo a circa 30 chilometri dal complesso archeologico patrimonio UNESCO. Oggi Mary è una classica città ex-sovietica, caratterizzata da imponenti palazzoni governativi grigi e da numerosi giardini. Mary oltre ad essere capitale della provincia omonima è anche una città economicamente importante grazie all’industria cotoniera che caratterizza questa parte di Turkmenistan, dove si trovano tra le terre più fertili del paese. Un buon hotel in cui soggiornare è il Mary Hotel, mentre per la cucina i viaggiatori amano i tavoli del Cafe Gyzylgum.

Da Mary non ci sono molte alternative per raggiungere Merv. Una è prenotare un tour presso il locale museo cittadino, di certo la più importante attrazione di Mary, altrimenti dovrete noleggiare un taxi ma difficilmente l’autista saprà farvi anche da guida. Se poi non patite il caldo potete provare a raggiungere le rovine in bicicletta.

Il sito archeologico di Merv, che fu insieme a Damasco, Il Cairo e Baghdad tra le più importanti città del mondo islamico, è in realtà un insieme dei resti di diverse cittadelle che risalgono a differenti civilizzazioni esteso su oltre 80 ettari. Tra le rovine di Merv, particolarmente notevoli sono i resti della cinta di mura della fortezza di Erk Kala, risalenti al periodo achemenide e tra i più antichi del sito. Di epoca Sassanide è invece il Giaur Kala, costruito ad un crocevia della Via della seta ed il suo essere punto d’incontro è ben rappresentato dalla presenza nei pressi del forte dei resti di uno stupa buddista e di una moschea islamica. Il Sultan Kala, i tre forti minori circostanti e le ghiacciaie – praticamente dei frigoriferi risalenti a circa 1000 anni fa! – ci riportano invece alla dinastia selgiuchide, così come il mausoleo del sultano Sanjar. Altro mausoleo presente in loco è quello di Mohammed Ibn Zaid, così chiamato sebbene i resti contenuti è accertato essere quelli di uno sconosciuto.

 Merv Turkmenistan cosa vedere

Merv [CC BY-SA] FLKR/Peretz Partensky

Altro importante sito raggiungibile da Mary è Gonur Depe, distante circa 80 chilometri di strada sconnessa e ritenuto essere il luogo in cui è nato il culto di Zoroastro. Si tratta del più grande e importante sito archeologico della regione in cui sono stati ritrovati dei reperti risalenti all’età del bronzo e del ferro.

Infine una località poco visitata ma di grande valore nell’estremo est del Turkmenistan è l’area protetta del Kugitang, sorta alla metà degli anni ’80 per difendere l’ecosistema dell’omonima catena montuosa. Per arrivare dovrete rivolgervi ad un’agenzia locale che vi fornirà autista e permessi necessari, in cambio entrerete in un vero paradiso naturalistico che, tra le altre cose, ospita il complesso di grotte più esteso di tutta l’Asia Centrale. A Kugitang troverete foreste, canyon, il monte più alto del Turkmenistan e tombe sconosciute, davvero un luogo imperdibile per andare alla scoperta di questo strano paese centroasiatico.