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Asturie: alla scoperta della Spagna verde

Itinerario per tutto l’anno nel nord della Spagna, a scoprire le spiagge e le montagne, le meraviglie naturali e le più belle città delle Asturie.

Il Principato delle Asturie è una comunità autonoma del nord della Spagna, il cui punto di forza a livello turistico è senza dubbio rappresentato dalle bellezze paesaggistiche. Insieme alla Galizia e alla Cantabria, le Asturie appartengono alla cosiddetta Spagna Verde e annoverano riserve della biosfera, parchi naturali, montagne superbe, laghi e fiumi cristallini. Altrettanto incantevole è la costa, che si affaccia sul Mar Cantabrico e presenta decine di piccole spiagge di sabbia bianca, costellate da caverne marine.

Le principali città delle Asturie sono il capoluogo Oviedo, Gijon e Avilés. A contraddistinguere questi tre centri è la favorevole ubicazione geografica che permette di addentrarsi con estrema facilità nel resto della regione, conoscendone le valli, le montagne, i caratteristici paesi e il pittoresco litorale.

Il periodo migliore per visitare le Asturie è certamente quello compreso tra aprile e ottobre, ma si può comunque viaggiare nella regione in qualsiasi momento dell’anno. Anche in inverno il clima non è mai troppo freddo perché temperato dagli influssi del Mar Cantabrico. Visitare le Asturie nel periodo estivo è suggerito in particolar modo a chi soffre il caldo torrido. L’influenza delle brezze marine rende infatti questa zona piacevolmente fresca. Altrettanto favorevoli sono i soggiorni balneari lungo le coste, dove, contrariamente a ciò che si pensa, la temperatura dell’acqua non è poi così fredda.

L’offerta turistica asturiana è ragguardevole e in grado di soddisfare i gusti più disparati con arte, natura, cultura, buona gastronomia, centri benessere e, nella stagione invernale, aree attrezzate per l’attività sciistica.

Arte, archeologia e cultura

L’offerta culturale, archeologica e artistica delle Asturie è davvero considerevole. Tra i più interessanti reperti visitabili emergono i numerosi castros: villaggi fortificati solitamente di epoca preromana disseminati in varie aree della regione. Tra i più importanti vi sono Castro de Chao Samartín, Castro de Coaña, Castro de San Isidro, Castro de Pendia.

Castro de Coaña | Guillén Pérez

Nel patrimonio culturale asturiano si contano anche diverse grotte preistoriche che si distinguono per la presenza di graffiti e incisioni. A Ribadesella è possibile visitare la Cueva de Tito Bustillo, il cui nome deriva da uno degli speleologi che la scoprirono nel 1968. Al suo interno si possono ammirare alcuni dei più grandi esempi di arte parietale del paleolitico iberico. La Grotta del Pindal invece è localizzata in un sorprendente paesaggio di scogliere che si affacciano sul Mar Cantabrico.

Altro vanto delle Asturie è costituito dall’architettura religiosa, che trova espressione in monasteri, chiese e cappelle. Tra le opere di maggior valore spicca la Cattedrale di San Salvador a Oviedo, edificata a partire dal XIII secolo. Eretto su una precedente Chiesa dell’VIII secolo, l’edificio è essenzialmente in stile gotico, ma presenta anche tratti di preromanico, romanico e barocco.

Cucina ed enogastronomia asturiana

Il carattere genuino delle terre asturiane come un gioco di specchi si riflette nella tradizione culinaria incentrata sui prodotti locali, vere e proprie eccellenze della cucina iberica: frutti di mare, pesce, carni, ortaggi e formaggi.

Tra i piatti di mare spiccano il bogavante en salsa (astice in salsa), il pixín (coda di rospo) e la caldeirada de pescado, una zuppa di pesce con patate, prezzemolo e paprika. Anche la carne è presente nella gastronomia asturiana. Molto diffusa soprattutto nella zona di Oviedo e tradizionalmente legata alla Feria de la Ascensión è la carne gobernada, uno spezzatino con cipolle, carote e piselli. La grande abbondanza e qualità del latte rende particolarmente varia la produzione artigianale di formaggi, tra cui spicca il cabrales. In ambito dolciario le ricette tipiche della gastronolia asturiana prevedono arroz con leche e casadielles.

La bevanda per eccellenza delle Asturie è il sidro, ottenuto attraverso la fermentazione di mele e mosto fresco. A bassa gradazione alcolica, viene solitamente servito in piccole brocche di ceramica e si ha l’abitudine di consumarlo non solo in casa ma anche durante le feste popolari o nelle tipiche sidrerias.

Spiagge

Duecentosei. Questo il numero di spiagge che si estendono sui 345 chilometri della costa asturiana, caratterizzata da una successione di strapiombi, insenature e riviere.

Playa de Figueras. Spiaggia semiurbana della costa occidentale, molto popolata nella stagione estiva.

Playa de Peñarredonda. Situata nella costa occidentale, questa spiaggia di 600 metri, è particolarmente frequentata dai surfisti.

Playa de Barayo. Appartiene all’omonima riserva naturale. Si estende sull’estuario del fiume Barayo e, per la ricchezza del suo ecosistema, è molto visitata dagli amanti della natura.

Playa de Cadavedo | Tuscasasrurales

Playa de Cadavedo. Conosciuta anche col nome di La Ribeirona, questa spiaggia, dalla tipica forma di conchiglia, si colloca nella zona protetta della Costa Occidentale, nei pressi dell’omonima località di Cadavedo.

Playa de la Ribera del Molín. Spiaggia isolata, di grande bellezza paesaggistica, appartenente all’area protetta della Costa Occidentale. È raggiungibile a piedi da Castañeras.
Playa de Andrín. Ubicata nei pressi dell’omonimo paese, questa spiaggia dell’area protetta della Costa Orientale, è circondata da una straordinaria cornice paesaggistica.

Playa de Pendueles. Spiaggia di sabbia scura, appartenente alla zona protetta della Costa Orientale. Vi si accede da una scalinata.

Playa de La Franca. Spiaggia di forma triangolare, molto frequentata grazie alla sua vicinanza a La Franca. Appartiene all’area protetta della Costa Orientale.

Playa El Oso. Una piccola cala nascosta tra due promontori, inclusa nella zona paesaggistica protetta della Costa Orientale.

Playa de Mendia. Si estende in un’insenatura, fa parte della zona protetta della Costa Orientale e costituisce l’ultima spiaggia del Principato, prima del confine cantabrico.

Gijon

Affacciata sul mar Cantabrico, Gijón è il centro urbano più popolato delle Asturie, una città moderna ubicata in una posizione ottimale, circondata da un paesaggio spettacolare. L’offerta artistica locale porta i segni dell’antica presenza romana, come dimostrato dalle Terme del Campo Valdés, che sorgono nei pressi della bella chiesa di San Pietro. Edificate nel periodo compreso tra il I e il IV secolo d.C. queste terme conservano al loro interno affreschi decorativi e antichi oggetti.

Gijon, Asturie
Gijon | Hernán Piñera

Tra le più interessanti espressioni storico-culturali di Gijón c’è il Parco Archeologico de la Campa Torres, situato in una straordinaria posizione di fronte al mare. All’interno di quest’area di 50.000 m2, abitata inizialmente dalle popolazioni indigene e in seguito dai romani, sono preservati i ruderi dell’antico castro de Noega, un tempo occupato dai guerrieri asturiani.

Uno degli esempi di architettura più degni di nota a Gijón è il palazzo dell’Ayuntamiento (Comune) risalente agli inizi del XIX secolo. Nelle strade cittadine si possono inoltre ammirare una quantità notevole di edifici in stile Art Nouveau. In virtù di tale patrimonio, c’è chi sostiene che Gijón competa a largo diritto con l’architettura modernista di Barcellona.

La vita cittadina si fa particolarmente animata durante il periodo estivo, quando le spiagge locali e i numerosi eventi e spettacoli stagionali attirano folle di turisti. I luoghi più frequentati nei mesi caldi sono la spiaggia di San Lorenzo e la lunga passeggiata marittima che costeggia la città inoltrandosi fino al rinomato porto di El Musel.

Uno dei fiori all’occhiello di Gijón è senza dubbio l’Acquario che, oltre a conservare specie marine della costa asturiana e dei principali ecosistemi mondiali, presenta un’area interamente dedicata ai pesci del sistema fluviale asturiano.

A contraddistinguere la città è anche la sua grande attività culturale, che la rende estremamente apprezzata dagli scrittori. Ogni anno, a luglio, proprio a Gijón si tiene la coinvolgente Semana negra, una dieci giorni dedicata alla letteratura poliziesca, organizzata dall’ autore Paco Ignacio Taibo II. Durante questo evento, che vede la partecipazione di letterati di ogni angolo del mondo, viene dato grande spazio anche alla gastronomia, in particolare al consumo di churros, tipiche frittelle spolverate di zucchero abitualmente mangiate in tutta la Spagna. Non bisogna inoltre dimenticare che a Gijón vive Luis Sepúlveda, scrittore di fama mondiale, che nella vivace cittadina dirige il Salone del Libro Iberoamericano.

Un ultimo ma non meno significativo dettaglio rende la città di Gijón una vera perla del Mar Cantabrico: l’estrema cordialità dei suoi abitanti che si svela, giorno dopo giorno, nell’allegro sciamare per le strade, nelle feste tradizionali e negli spassosi momenti trascorsi in una delle tante sidrerie cittadine.

Oviedo

Capoluogo delle Asturie, Oviedo è una città elegante detentrice di un cospicuo patrimonio culturale, che la rende uno degli agglomerati urbani più interessanti della Spagna settentrionale. Il centro storico di Oviedo è area pedonale, dettaglio che rende particolarmente piacevole addentrarsi nelle vecchie strade e nelle piazze, alla scoperta degli angoli più caratteristici della città.

Gli appassionati di architettura che visitano il capoluogo asturiano non possono fare a meno di apprezzare la Cattedrale di San Salvador, edificio in stile gotico eretto tra il XIII e il XVI secolo sui resti di una precedente Chiesa dell’VIII secolo. Al suo interno si erge la Cámara Santa, cappella del 791, in cui sono conservate la Croce degli Angeli, la Croce della Victoria e l’Arca Santa, reliquie da sempre tappa dei pellegrini diretti a Santiago de Compostela.

Cattedrale di Oviedo
Cattedrale di Oviedo | Drew Bates

Oltre alla Cámara Santa, diversi altri monumenti di Oviedo sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Si tratta di opere di notevole maestria architettonica come Santa Maria del Naranco, San Julián de los Prados, San Miguel de Lillo, Santa Cristina de Lena e la fontana medievale Foncalada, espressioni autentiche dello stile pre-romanico, imperdibili per i turisti amanti dell’arte.

Da non dimenticare è poi l’edificio classico dell’Università risalente al XVI secolo, che nel corso dell’anno è sede di numerosi eventi culturali. Altrettanto gradevole risulta la visita alle piazze cittadine tra cui, oltre a quella della Cattedrale, vanno ricordate la Plaza de Alfonso II el Casto e la Plaza de Trascorrales, dimora dell’antico mercato. A Oviedo ha sede il Museo de las Bellas Artes de Asturias che rappresenta la più grande collezione pubblica di arte asturiana, comprendente opere di pittura, scultura e fotografia.

Durante tutto l’arco dell’anno, il capoluogo asturiano ospita manifestazioni culturali e folcloristiche, alcune delle quali di rilevanza nazionale. Tra le più note ci sono la Fiera dell’Ascensione (Feria de la Ascensión) e il Festival de Música.

La gastronomia cittadina non tradisce le aspettative delle buone forchette. La cucina tradizionale di Oviedo fa largo uso di selvaggina e pesce fresco, sempre accompagnati da un buon bicchiere di sidro, la bevanda più diffusa nelle Asturie. La fabada, un tipo di stufato che ha tra i suoi ingredienti principali i fagioli bianchi e la carne di maiale, è il piatto tipico locale.

Picos de Europa

La natura è da sempre l’elemento per eccellenza del Principato delle Asturie. In questa comunità della Spagna settentrionale si estende il Parco Nazionale dei Picos de Europa, che comprende anche parte della Cantabria e della Provincia di León.

A questo ecosistema spetta il primato di essere, in ordine cronologico, il primo parco nazionale spagnolo. Le bellezze paesaggistiche e la ricca fauna di questa area le hanno inoltre permesso di ottenere nel 2002 il titolo di riserva della Biosfera da parte dell’UNESCO.

Picos de Europa
Picos de Europa | Marcus Hansson

Nel Parco Nazionale dei Picos d’Europa è possibile ammirare la più bella manifestazione di boschi atlantici della Spagna, grazie alla massiccia presenza di alberi come roveri, aceri, castagni e noci. Altrettanto ricca è la fauna che conta, tra le varie specie, il capriolo, il lupo, l’orso, e diversi uccelli tra cui il caratteristico gallo cedrone.

Addentrandosi nel territorio asturiano, è possibile ammirare magici panorami dai tanti belvedere disseminati nella regione. Uno dei più notevoli è certamente quello di Punta´l Pozu nei pressi di Ribadesella, noto, tra l’altro, perché appartenente al Percorso dei Dinosauri. Da questo belvedere si possono, quindi, osservare le impronte di questi mastodontici animali della Preistoria. Nella località di Cudillero si trova invece il belvedere di Cabo Vidio, dal quale ci si può perdere in emozionanti tramonti.

Come conseguenza della posizione geografica, le Asturie sono contraddistinte da un’enorme ricchezza idrica. Il Principato è attraversato da diversi fiumi, affiancati dalla presenza di vari bacini lacustri tra cui il Lago di Enol e quello di Ercina, che insieme costituiscono i lagos de Covadonga, raggiungibili attraverso sentieri di montagna.

Parlando delle meraviglie paesaggistiche asturiane non si può infine fare a meno di citare le spettacolari spiagge e insenature, spesso caratterizzate da rocce a picco sul mare. Il valore dell’ecosistema litorale è di così grande portata da aver garantito a molti tratti costieri l’appartenenza alla Rete delle Aree Protette del Principato.

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