Le Dolomiti di Brenta e i monti del Trentino occidentale

Dolomiti di Brenta Dolomiti di Brenta | Enrico Strocchi (CC BY-SA 2.0)

Una rete di valli diverse tra loro e dotate di una bellezza particolare; la storia dello sci, con una delle località invernali più note e famose dell’arco alpino; una montagna spettacolare e indimenticabile, concentrata nell’appendice più occidentale e meridionale dell’area dolomitica. Tutto questo ed altro ancora sono le Dolomiti di Brenta.

Appena a ridosso di un altro gruppo di giganti delle Alpi, ovvero l’Adamello e la Presanella, svettano attorno alla Val Rendena montagne come il Brenta (3151 m), la piccola catena degli Sfulmini e l’imponente Grostè. Un gruppo raccolto e isolato di formazioni di roccia dolomia con caratteristiche particolari, il regno dei Campanili delle Dolomiti, uno degli spettacoli più belli e suggestivi che la roccia possa regalare.

Sulle pendici delle montagne, le piste di Madonna di Campiglio a nord e di Fai della Paganella a sud. La prima, una vera principessa delle nevi, località famosissima e modaiola che, assieme alle stazioni della Val di Non di Marilleva e Folgarida, dà vita a uno dei caroselli sciistici più belli, sportivamente interessanti ed estesi delle Alpi. Nel comune di Andalo, invece, le piste della Paganella sono la porta delle Dolomiti, a ridosso della città di Trento.

D’estate, la bellezza intatta dei monti è affiancata dallo spettacolo della natura. La Val Rendena è una valle alta e impervia, attraversata da bellissime vallate laterali che accolgono vie alpinistiche tra le più importanti del Trentino: verso il gruppo Presanella-Adamello a nord, con i sentieri della val Genova e le vie di sci alpinismo che portano al ghiacciaio Pian di Neve, e verso le cime dolomitiche a sud, verso il Campanile Basso e la Brenta Alta. Il tutto sotto la protezione del grande Parco Adamello Brenta, che vanta un ospite che non mancherà di solleticare la curiosità degli amanti della natura: l’orso bruno.

ANDALO E FAI DELLA PAGANELLA

Andalo è un paesino incantevole ai piedi dell’altipiano della Paganella, montagna che risale ampia e regolare, con panorami mozzafiato sull’intera corona delle Dolomiti di Brenta. Il paese è immerso in una verdissima conca, amata dai molti villeggianti estivi per i suoi prati e le lunghe passeggiate. Luogo rilassante, non ancora alta montagna ma porta d’accesso verso le valli più selvatiche e le località più famose della Val Rendena.

Rifugio Malga Andalo

Rifugio Malga Andalo | Adam Sporka (CC BY 2.0)

L’area sci della Paganella è una stazione di tutto rispetto, con oltre venticinque impianti e più di cinquanta chilometri di tracciati. Si tratta di un ottimo campo scuola con una serie di piste di difficoltà media ma molto divertenti anche per gli esperti. Due piste, soprattutto, rendono Andalo e la Paganella competitivi: la splendida nera di Dosso Larici e l’antica 3-Tre, un tempo campo di allenamento per gli azzurri dello sci, oggi spodestata dall’omonima di Madonna di Campiglio.

Andalo attrae in estate un turismo rilassato, di ciclisti non necessariamente scalatori, di camminatori non sempre agguerriti nella sfida all’alpe, di villeggianti che si godono il clima mite di un luogo protetto dall’altopiano della Paganella. Ma le vette sono lì, a portata di mano. Una visita obbligata è al lago di Molveno, bellissimo bacino di media montagna, immerso nel verde dei boschi.

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FOLGARIDA E MARILLEVA

Folgarida, la porta delle Dolomiti del Brenta, e Marilleva, che dal cuore della Val di Sole risale fino ai versanti di Campiglio, sono ben più di due stazioni sciistiche satellite, ma realtà solide e storiche dello sci trentino. Due piccoli paesi che hanno saputo darsi un’identità precisa nell’ambito dello sci trentino, due vie di accesso alle Dolomiti.

Folgarida si trova esattamente allo snodo tra la Val di Sole, che porta al comprensorio del Passo Tonale e alla Lombardia, e la Val Rendena di Madonna di Campiglio. Marilleva è invece sita nel cuore della Val di Sole, sulle pendici dello spettacolare gruppo della Presanella, una delle cime più alte e più affascinanti della alpi Retiche. Due stazioni di medie dimensioni, entrambe collegate alle piste di Madonna di Campiglio e parte del grandissimo comprensorio Skirama che abbraccia tutti i tracciati di questo spettacolare carosello.

Marilleva

Marilleva 1400 | Luigi Mengato (CC BY 2.0)

Da segnalare l’importante iniziativa del Dolomiti Express, promossa proprio dalle due località della Val di Sole. Si tratta di un treno che raggiunge Marilleva direttamente da Trento, via Malè, capoluogo amministrativo e residenziale di una valle da sempre all’avanguardia nei servizi e nella tutela dell’ambiente. Una grande occasione per raggiungere le piste di Folgarida e Marilleva grazie ai servizi pubblici.

Il binomio Marilleva-Folgarida propone oltre 120 chilometri di piste e ben quarantasette impianti di risalita. Ben sette piste classificate come nere, rendono le due località ambitissime dagli sciatori esperti, che spesso le preferiscono addirittura ai tracciati più blasonati di Madonna di Campiglio, per il livello medio elevato dei tracciati. Si segnalano soprattutto la spettacolare Marinella di Folgarida, e l’impegnativa pista Orti di Marilleva, che molti atleti ricorderanno come tracciato classico del Trofeo Topolino, una delle manifestazioni ufficiali più importanti dello sci giovanile.

Dal punto di vista paesaggistico tra le due località è decisamente più spettacolare l’area di Folgarida, più direttamente esposta verso le Dolomiti del Brenta, con panorami davvero suggestivi sul Grosté, poco distante.

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MADONNA DI CAMPIGLIO

Non può che essere la prima delle località che salta alla mente quando pensiamo alle Dolomiti del Trentino occidentale. Madonna di Campiglio, la perla delle Dolomiti del Brenta, il gioiello della val Rendena, una delle più storiche, frequentate, famose e ambite località sciistiche d’Italia.

Mondana, modaiola e vip. Questa è l’etichetta classica di Madonna di Campiglio, la località di montagna che contende a Cortina d’Ampezzo la corona di zona sciistica glamour in Italia. Proprio come la sua rivale delle Dolomiti Bellunesi, Campiglio è però molto di più: innanzi tutto un paese incastonato in una delle valli più belle e scenografiche delle Alpi, la zona più spettacolare delle Dolomiti del Brenta, che riposa tra l’imponente gruppo dell’Adamello e della Presanella, con i loro grandi ghiacciai, e le architetture rocciose del Grosté e del Falkner. Semplicemente una delle più belle porzioni delle Alpi dal punto di vista panoramico, con un’altitudine in paese oltre i 1500 metri che assicura precipitazioni nevose e temperature ideali.

Madonna di Campiglio

Madonna di Campiglio è, certamente, anche una località profondamente turistica, ricca di servizi e di strutture di accoglienza di alto livello, elegante e vitale, nella cornice di un patrimonio naturalistico inestimabile, che abbraccia la Val di Genova, con le sue splendide cascate, i dossi della val Rendena, le ascese ai ghiacciai, luoghi intatti nelle tradizioni e nella pace che solo i monti sanno regalare. Semplicemente tutto quel che si può chiedere alla montagna.

Per quanto riguarda l’offerta sciistica Madonna di Campiglio offre un comprensorio vasto e vario, con i tracciati, oltre 150 chilometri, che si sviluppano su entrambi i versanti della conca e scendono fino all’abitato di Pinzolo. Ogni genere di difficoltà, con anche più di quaranta chilometri di anelli per lo sci di fondo e uno snowpark attrezzato tra i più grandi delle Alpi. Gli amanti dello sci alpino non possono non conoscere la meravigliosa Tre-3, una delle piste più amate dagli sciatori e lo spettacolare Canalone Miramonti, su cui si corre uno degli slalom più tecnici dell’intero circo bianco della coppa del mondo di sci. Dal punto di vista paesaggistico, imperdibili le piste dell’area del Grosté, il vero signore della valle. Il comprensorio è inoltre collegato, sci ai piedi, alle località di Marilleva e Folgarida, in val di Sole, realizzando così un carosello sciistico di notevoli dimensioni.

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