Kamakura, templi e natura a un’ora da Tokyo

Kamakura, Tokyo DAIBUTSU | Foto di Daniela Travaglini (CC BY-NC)

Kamakura è una cittadina costiera che si trova a circa un’ora di treno a sud di Tokyo, perfetta per una gita in giornata, per passeggiare a piedi tra templi e natura. L’itinerario di un giorno che vi propongo parte dalla stazione di Kita-Kamakura dove potrete ammirare alcuni bellissimi templi zen.

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La nostra prima tappa è l’Engakuji. A pochi passi dalla stazione, il tempio è annoverato come uno dei “cinque grandi templi zen” di Kamakura, fu fondato dal monaco Mugaku Sogen che arrivò in Giappone dalla Cina, e venne dedicato alla memoria dei caduti durante la guerra. Il complesso monastico è molto vasto e completamente immerso nella natura. Poco dopo il Sanmon, la porta principale d’ingresso al tempio, c’è una scalinata che conduce a una collina dove si trova l’Ōgane, la grande Campana, designata come Tesoro Nazionale.
Biglietto di ingresso: 300 yen.

Poco distante dall’Engakuji si trova il tempio Meigetsu-in, fondato nel 1160 e appartenente alla setta zen Rinzai. Conosciuto anche col nome di Ajisaidera (“tempio delle ortensie”), il tempio è famoso proprio per la splendida fioritura di ortensie di color blu che regala in giugno, durante la stagione delle piogge.
Biglietto di ingresso 300 yen; a giugno si paga un sovrapprezzo di 200 yen.

Usciti dal tempio, dirigetevi verso la stazione di Kita-Kamakura: da qui potete prendere il treno per scendere a Kamakura, oppure potete dedicarvi a una bellissima escursione nel verde attraverso il cosiddetto sentiero del Daibutsu, un sentiero di tre chilometri circa che si snoda per un bosco e che conduce direttamente al grande Buddha.

Meigetsu-in, Kamakura

© Yuichi Yokota

Ortensie Meigetsu-in

© Yuichi Yokota

Arrivati a Kamakura, la prima tappa in città non può essere che lo Tsurugaoka Hachimangū, il principale santuario shintosta di Kamakura, dedicato a Hachiman, la divinità protettrice del clan dei Minamoto. Realizzato nel 1063 e spostato nell’attuale posizione nel 1191, il santuario è costituito da diverse strutture poste su due livelli, le più importanti sono il santuario principale (Hongū), e quello minore (Wakamiya). In occasione del matsuri (festa tradizionale) di Kamakura, che si svolge la seconda e la terza domenica di aprile, è possibile assistere allo Yabusame, tiro con l’arco eseguito a cavallo.

Altra tappa imperdibile è il Kōtoku-in, tempio buddhista famoso per il Daibutsu (il Grande Buddha), una statua monumentale in bronzo dedicata al Buddha Amida. La statua raggiunge i 13,35 metri di altezza e pesa circa 93 tonnellate; può essere visitato anche il suo interno al costo di 20 Yen. Il Grande Buddha di Kamakura è il secondo Buddha monumentale giapponese per dimensioni, dopo quello del Tōdai-ji di Nara.
Biglietto di ingresso al tempio è di 200 yen.

Yabusame

Yabusame | © Ryuichiro

Se vi rimane ancora tempo, vi consiglio di visitare il tempio Hase-dera, forse uno dei più belli in città. A soli cinque minuti a piedi dalla stazione Hase della linea Enoden, il tempio è situato sul declivio di una collina ed è completamente immerso nel verde. Il tempio è famoso soprattuto per la statua del bhodisattva Kannon con nove teste (una grande e le altre più piccole) e per i suoi bellissimi giardini. All’ingresso si trova un giardino con un laghetto, mentre sulla destra del lago c’è un piccolo santuario dedicato alla dea Benzaiten, la divinità del mare. Gli edifici principali del tempio, come la sala Kannon-do, si trovano in alto sulla collina, da cui si gode di una bellissima vista sulla baia di Kamakura. Il tempio è famoso anche per le centinaia di piccole statue raffiguranti Jizo, la divinità protettrice delle anime dei bambini defunti.

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TSURUGAOKA-HACHIMAN

TSURUGAOKA HACHIMAN | Foto di Daniela Travaglini (CC BY-NC)

Dove dormire a Kamakura. Kamakura è una meta ideale per una gita in giornata, data la sua vicinanza a Tokyo, ma se desiderate fermarvi una notte per scoprire meglio la zona di Kanagawa, due soluzioni dall’ottimo rapporto qualità/prezzo e dall’atmosfera tradizionale sono l’affittacamere Zen Vague e la guest house Kamakura Zen-ji, entrambi con bagni in comune.

Dove mangiare a Kamakura. Troverete tantissimi ristorantini, in particolare vi consiglio di muovervi tra la zona della stazione (al cui interno trovate ottimi ristoranti) e la Komachi Dōri, la via principale di Kamakura che collega la stazione al santuario Tsurugaoka. Provate Udon Kamakura Miyoshi, specializzato in udon, i tipici tagliolini, l’ottimo Kajiya, al primo piano di un edificio, non facilissimo da trovare, e infine l’Okonomiyaki Tsukui vicino alla stazione, specializzato in okonomiyaki, la frittatona giapponese a base di cavolo e verza.

HASEDERA

HASEDERA | Foto di Daniela Travaglini (CC BY-NC)

Come arrivare a Kamakura. Per raggiungere Kamakura da Tokyo ci sono tre opzioni:
JR Yokosuka Line parte dalla stazione di Tokyo e raggiunge le stazioni di Kita-Kamakura e Kamakura in poco meno di un’ora. Il biglietto di sola andata costa 920 yen, ed è incluso nel JRP.
JR Shonan Shinjuku Line dalla stazione di Shinjuku a Kamakura, anche in questo caso il viaggio è coperto dal JRP, altrimenti il biglietto singolo costa 920 yen. Attenzione perché solo i treni diretti a Zushi (due all’ora) vanno diretti a Kamakura. Altrimenti, è necessario fare un cambio a Ofuna.
Odakyu Railways: se non disponete del JRP si tratta dell’opzione più economica (il viaggio però dura circa 90 minuti). L’Odakyu Enoshima Kamakura Free Pass, che comprende il viaggio di andata e ritorno da Shinjuku a Kamakura e uso illimitato del treno Enoden, costa 1470 yen.

Statue JIZO

Foto di Daniela Travaglini (CC BY-NC)