Nel deserto di Atacama ci sarà un’eclissi totale di Sole

Deserto di Atacama, Cile Deserto di Atacama | B. Wilmart/ESO

Stretta e infinita, colma di estremi e paradossi, la forma del Cile – il Paese più lungo della Terra – è un incoraggiamento a un viaggio senza compromessi. Memorabili sono gli scenari che ho contemplato: panorami lunari, dune di sabbia e vulcani innevati in lontananza.

Ho scoperto il Cile otto anni fa durante il Dakar Rally; ero in gara nella categoria camion e la sua bellezza con cieli bui e stellati come mai prima avevo visto, mi ha colpito profondamente. Da allora ci sono tornata diverse volte, sia in altre edizioni della Dakar, sia da sola; tuttavia, a causa della notevole estensione territoriale, il Cile è complicato e dispendioso (anche sul piano temporale) da visitare nella sua interezza. Ecco, dunque, che il 2019 mi ha concesso un nuovo pretesto per avventurarmi da quelle parti.

Non c’è luogo al mondo più arido del deserto di Atacama e lì, in un posto quasi surreale incastonato tra le Ande e l’oceano Pacifico, sorgono diversi osservatori astronomici. Grazie alla posizione remota, l’elevata altitudine e le notti generalmente serene, quest’area localizzata a seicento chilometri a nord di Santiago è uno dei posti migliori in assoluto dove osservare le stelle.

Gli appassionati del genere sanno bene che cosa accadrà il 2 luglio 2019: la data, infatti, rappresenta per loro (ma non solo) un’occasione irrinunciabile poiché un’eclissi totale di Sole oscurerà i cieli di Argentina e Cile. Ciò che rende ancora più speciale questo fenomeno è la possibilità di essere contemplato – in via eccezionale – dall’Osservatorio di La Silla.

Osservatorio La Silla

Osservatorio La Silla | B. Wilmart/ESO

Ai confini del deserto di Atacama e lontano dalle città contaminate dall’inquinamento luminoso, il cielo dopo il tramonto è completamente buio e, a 2.400 metri sul mare, la specola gode di una vista che spazia su tutta la volta celeste notturna. Nato cinquant’anni fa, La Silla è il primo sito di osservazione dell’ESO, European Southern Observatory, che, divenuto il più grande osservatorio astronomico del suo tempo, ha portato l’Europa in prima linea nella ricerca in questo campo.

Il 2 luglio la Luna coprirà il disco del Sole, mutando il giorno in notte, con un’eclissi solare totale che interesserà una fascia di circa 150 chilometri di larghezza nel Cile settentrionale. Migliaia di visitatori da tutto il mondo si recheranno in quella regione per sperimentare il fenomeno sullo sfondo quasi teatrale del paesaggio cileno.

Per l’occasione l’ESO ha organizzato l’evento Total Solar Eclipse 2019 all’Osservatorio di La Silla, aprendo le porte a un numero ristretto di visitatori. Per assicurare un posto a me e mio papà – con cui tra meno di un mese partirò per Cile – all’interno della specola, ho acquistato gli ingressi un anno fa; quel martedì di luglio l’oscurità inizierà nel tardo pomeriggio, perciò il resto del giorno sarà dedicato a diverse attività, tra cui la visita ai telescopi di La Silla, conferenze e laboratori.

Eclissi totale di sole in Cile 2019

Tra poco più di un mese gli occhi del mondo saranno puntati sul Cile, quando la Luna passerà tra la Terra e il Sole, bloccandone la luce. L’astronomia e la bellezza dei limpidi cieli cileni saranno contemplate da persone provenienti da tutto il mondo, poiché la rarità dell’eclissi totale richiamerà migliaia di visitatori verso il nord del Paese. Le eclissi sono fenomeni rari che avvengono in media, in un luogo specifico, ogni 360 anni e assistervi è un’esperienza unica nella vita. ESO dispone di un telescopio da 3,6 metri che ospita HARPS, High Accuracy Radial velocity Planet Searcher, il cacciatore di pianeti extrasolari più famoso al mondo. Quel giorno il Sole sarà basso verso l’orizzonte occidentale e, se i cieli saranno sereni, saranno visibili molti pianeti e stelle brillanti.

Naturalmente i biglietti per accedere a La Silla sono terminati. Nulla vieta, però, a chi non volesse rinunciare a un tale spettacolo – l’unico visibile da un osservatorio dell’ESO per i prossimi 212 anni, seguito da un’eclissi anulare nel 2187 – di recarsi in zona e vedere il Sole scomparire lentamente dietro il disco della Luna nuova.

Quando osservare l’eclissi

Martedì 2 luglio 2019, ora locale (GMT -4 ore):

ore 15:23, inizio dell’eclissi parziale;
ore 16:39, inizio dell’eclissi totale;
ore 16:40, momento di massima totalità;
ore 16:41, fine della totalità.

Come arrivare a La Silla

Partendo da Santiago del Cile – raggiungibile con voli da tutta Italia di solito con un solo scalo – è possibile prendere un volo interno per l’aeroporto La Florida di La Serena della durata di un’ora; a oggi ci sono ancora molti posti disponibili, ma conviene sbrigarsi poiché una grande quantità di turisti si riverserà nella zona per l’occasione.

Poiché non ci sono trasporti pubblici fino all’Osservatorio è necessario noleggiare un’auto presso l’aeroporto di La Serena: alcune delle compagnie di autonoleggio con sede presso l’aeroporto sono Econorent, Budget o Hertz e il costo medio giornaliero è 50mila pesos (circa 70 euro).

Ci vogliono pressappoco due ore per guidare dall’aeroporto a La Silla imboccando la strada C-541 dall’intersezione situata al chilometro 594 della Ruta 5 Norte (autostrada cilena Panamericana). È bene organizzarsi con una quantità sufficiente di carburante perché le stazioni di servizio lungo il tragitto scarseggiano.

DOVE DORMIRE. Per il pernottamento bisogna tornare a La Serena, dato che non sono presenti alloggi a La Silla.

Deserto di Atacama, Cile

Deserto di Atacama, Cile | Danielle Pereira

METEO E ABBIGLIAMENTO

La probabilità che il cielo sia totalmente limpido a luglio (che nell’emisfero australe è un mese invernale) è circa il quaranta per cento. Tuttavia, la chance di trovare un cielo sereno a La Silla è più alta che nella maggior parte delle altre regioni da cui sarà visibile l’eclissi (come ad esempio la vicina Valle del Elqui), ma naturalmente non ci sono garanzie e bisogna sperare che il tempo collabori.

Siccome in Cile è in corso la stagione invernale, la temperatura media a La Silla all’inizio di luglio – tra le ore 12 e le 18 – è 13 gradi, anche se c’è la possibilità, seppur scarsa, che scenda al di sotto dello zero. Luglio è anche molto ventoso in quella zona, con raffiche che raggiungono regolarmente velocità fino a 20 metri al secondo, variabile che rappresenta un fattore determinante in termini di temperatura percepita. Sono indispensabili, pertanto, vestiti e scarpe caldi e comodi, oltre a una giacca a vento. Per quanto riguarda internet, infine, a La Silla la copertura del cellulare è molto limitata.

RACCOMANDAZIONI

È possibile che, a elevate altitudini, a causa di bassa pressione atmosferica rispetto a quella presente a livello del mare e ridotta concentrazione di ossigeno nell’aria, si verifichi una serie di sintomi quali mal di testa, stanchezza e facile affaticamento, nausea e vomito, vertigini, disturbi respiratori, ronzio nelle orecchie, dolori cardiaci, dolori muscolari acuti, vista offuscata.

Disturbi che possono essere prevenuti evitando di consumare alcolici (poiché possono aumentare il rischio di disidratazione), bere almeno due litri di acqua al giorno, evitare l’uso di sonniferi, non compiere sforzi fisici intensi. Un’alimentazione ricca di carboidrati come pane, pasta e riso, inoltre, può fornire sollievo, perché questi nutrienti vengono metabolizzati correttamente senza la necessità di ossigeno, a differenza dei grassi.

È importante difendere la pelle dai raggi solari indossando un cappello e vestiti che coprano braccia e gambe, applicando ripetutamente una lozione con fattore di protezione da 15 in su, e utilizzando occhiali da sole avvolgenti con protezione UV.

Dopo l’eclissi, il viaggio continua

Scrutare il cielo notturno ha un che di primordiale, soprattutto di questi tempi in cui l’inquinamento luminoso ha sensibilmente compromesso la possibilità di lasciarsi abbracciare dall’oscurità puntellata di stelle. Nonostante io non sia una grande appassionata di astronomia, la notizia di questa eclissi mi ha toccato nel profondo e ha fatto scattare in me il desiderio di organizzare un viaggio memorabile.

Dopo La Silla, infatti, io e mio papà torneremo a Santiago da cui raggiungeremo l’Isola di Pasqua: situata nel mezzo dell’oceano Pacifico a 3.700 chilometri a est del Cile, Rapa Nui è una terra sperduta e misteriosa, definita l’ombelico del mondo e famosa per le grandi statue Moai. Infine ci sposteremo a sud per percorrere un tratto della Ruta de los Pasques de la Patagonia: una strada che si snoda su un percorso panoramico lungo 2.800 metri attraverso le terre selvagge della Patagonia, collegando 17 parchi naturali.