Tbilisi, viaggio al termine dell’Europa

Tbilisi, Georgia

Il nostro giro del mondo in 80 giorni inizia con una destinazione ancora poco battuta: Tbilisi. A dire la verità, la capitale della Georgia non era né un nostro pallino né una città che volevamo vedere a tutti i costi. A malapena sapevamo della sua esistenza. Ma per non inoltrarci subito nel cuore dell’Oriente, ci siamo ritrovati a sceglierla come trampolino di lancio per il nostro viaggio.

Tre giorni a Tbilisi sono sufficienti per scoprire e farsi conquistare da questa città misteriosa, dalla storia travagliata e contraddittoria. In bilico tra Asia ed Europa, la capitale georgiana cerca di aprirsi verso l’Occidente, senza ancora riuscire a cancellare i segni delle recenti guerre civili e del periodo in cui la Georgia era una delle repubbliche dell’Unione Sovietica.

Anche se tanto diversa dalla nostra realtà quotidiana, anche se i georgiani parlano pochissimo inglese ed è difficile comunicare, noi qui ci siamo sentiti a casa. Ci è piaciuto camminare per le vie colorate della città vecchia, tra palazzi decadenti e antiche botteghe, passeggiare lungo il fiume Mtkvari, sorseggiare vino georgiano e mangiare khachapuri, una sorta di focaccia al formaggio.

Con i suoi ritmi rilassati, Tbilisi è una città che ti culla e ti coccola. Noi abbiamo capito subito che per conoscerla non bisogna avere fretta. Il bello è perdersi nella vie strette e colorate della città vecchia, tra palazzi decadenti, chiese e antiche botteghe. Facciate traballanti, cortili segreti, balconi liberty – la voglia è quella di fotografare ogni angolo della città. Gli oggetti più strani, però, li abbiamo trovati al Mercato delle Pulci di Ponte Secco, dove ogni giorno i locali cercano di vendere davvero di tutto, dall’argenteria ai vecchi manifesti comunisti. Su un banco abbiamo pure trovato il catalogo di Intimissimi di chissà quale anno.

Cosa vedere a Tbilisi

La città è stata il perfetto inizio per la nostra avventura. Meta ideale per un weekend alternativo, ecco la nostra lista delle cinque cose da non perdere a Tbilisi. E se ne avete la possibilità, dedicate una giornata a Kazbegi, alla scoperta dei monti del Caucaso.

Tiblisi vecchia e il fiume

Foto di Vadim Klochko (CC BY)

Fortezza di Narikala e statua di Kartlis Deda

Posizionati sul colle Solokaki, la fortezza di Narikala e la statua di Kartlis Deda sovrastano la città. Alzando gli occhi al cielo, saranno la prima cosa che noterete. E le noterete in qualunque punto di Tbilisi. Potete raggiungerli sia con la funivia, pagando meno di 50 centesimi, sia a piedi, facendo una piccola scarpinata per le vie del centro storico. Della fortezza di Narikala, antica costruzione e simbolo della capitale georgiana, rimangono torri, mura e la chiesa di San Nicola. Da qui godrete di uno splendido panorama su tutta la città. Poco distante si trova la statua Kartlis Deda, conosciuta come la Madre della Georgia: bianca, imponente e severa, sorprende più da lontano che da vicino.

Torre dell’Orologio

Costruita nel 2010 dall’artista georgiano Rezo Gabriadze, la Torre dell’Orologio potrebbe essere uscita dal libro Alice nel paese delle meraviglie. Colorata, traballante e bizzarra, si trova proprio di fronte al grande Teatro delle Marionette in una via pedonale della città, non lontano dal fiume. L’edificio sembra essere formato da una serie di blocchi sovrapporti in modo grossolano, che le danno un tocco unico e fiabesco. Coronata da un albero di melograno, la base della torre è costellata da mattonelle dipinte a mano dallo stesso Gabriadze.

Ponte Rikle

Ponte della pace, Tbilisi

Foto di Giulia Viganò (CC BY-NC)

Il fascino di Tbilisi sta nelle sue mille anime e contraddizioni. Qui si alternano di continuo edifici decadenti a costruzioni moderne, vecchie botteghe a vivaci locali alla moda. Il Ponte Rikle, conosciuto anche come Ponte della Pace, è uno dei punti dove meglio dialogano la vecchia e la nuova Tbilisi. Vi consigliamo di raggiungerlo a piedi, passeggiando per le vie del centro storico: solo così la struttura vi sbucherà davanti in tutta la sua modernità, eleganza e sinuosità. Progettato dall’architetto italiano Michele de Lucchi, il Ponte della Pace è pedonale e la sera tutto illuminato.

Cattedrale della Santissima Trinità

Un po’ decentrata sui colli di Tbilisi, la Cattedrale della Santissima Trinità – conosciuta anche come Sameba – è la terza chiesa ortodossa più grande al mondo. Vanto di tutti gli abitanti della città, la cattedrale impressiona per imponenza, eleganza e austerità. Potete entrare al suo interno gratuitamente e osservare da vicino questo edificio che mescola con armonia lo stile georgiano a quello bizantino. Il complesso della cattedrale, completato nel 2004, comprende anche un’accademia di teologia, la residenza patriarcale e un museo.

Cattedrale della Santissima Trinità, Tbilisi

Foto di Giulia Viganò (CC BY-NC)

Parco Mtatsminda

Costruito nel 1930, il Parco Mtatsminda si trova a 770 metri d’altezza ed è il punto più alto di Tbilisi. Vi consigliamo di andarci al tramonto per vedere il sole calare e la città illuminarsi. Grazie alla funicolare (in funzione fino a mezzanotte), potete arrivare al Parco Mtatsminda in pochi minuti. Qui si trova un’area verde, un rinomato ristorante e un parco divertimenti, il tutto affiancato da una torre TV alta 210 metri: vista da vicino, questa struttura è alquanto inquietante. E se volete salire ancora più in alto, non perdetevi un giro sulla ruota panoramica.

COSA MANGIARE. Durante le nostre interminabili passeggiate, ci siamo fermati qua e là a sorseggiare vino georgiano (fresco e leggero) e ad assaggiare i piatti del posto. Difficile consigliare un locale specifico: noi abbiamo cercato di cambiare il più possibile e non siamo mai rimasti delusi. La cucina georgiana è buona e saporita: assolutamente da provare sono il khachapuri (una sorta di focaccia al formaggio), i khincali (involtini di pasta ripiena di carne) e il lobio (zuppa speziata di fagioli e verdure). Solo dopo il primo pasto ci siamo accorti che le porzioni sono davvero abbondanti: conviene ordinare un piatto solo per due persone. Come ci hanno confermato i locali, i georgiani amano banchettare e condividere tutto quello che è sul tavolo.

DOVE DORMIRE. Dopo aver cercato sui classici portali di alberghi e ostelli, abbiamo deciso di affittare un piccolo – anzi, minuscolo ma funzionale – appartamento. I vantaggi di questa soluzione sono due: il prezzo contenuto (meno di 20 euro a notte in due) e la posizione a pochi passi dalla città vecchia. Il nostro consiglio è quello di restare in zona Liberty Square.

COME ARRIVARE Al momento in cui scriviamo ci sono solo due voli diretti a settimana per Tbilisi, uno il mercoledì e l’altro il venerdì. Entrambi sono sotto la compagnia Georgian Airways e partono dall’aeroporto di Bologna.