Cremona, la città dei liutai

Visitare Cremona Fto di ho visto nina volare (CC)

La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Ercole, il mitologico eroe greco. Cremona si visita tranquillamente a piedi, ammirando interessanti palazzi medioevali, antiche chiese e pregustando la gioia che collaudati piatti tipici offriranno dopo il bagno di storia e di arte.

La Piazza del Duomo, ufficialmente Piazza del Comune, è un significativo gioiello artistico e architettonico d’Italia. Il Duomo del 1200 è uno straordinario esempio di cattedrale romanica la cui facciata in marmo bianco aveva suscitato gli appetiti di Napoleone che la storia dice avesse dato incarico ai suoi di “smontarla” per poterla successivamente ricostruire in qualche altra parte del suo impero. A fianco si alza per 111 metri il Torrazzo, la più alta torre campanaria d’Italia, elegante simbolo della città. Costruito sul finire del ‘200, i più arditi lo possono visitare salendo i 487 gradini che portano alla sommità. Chiuso da novembre a marzo. Completano la piazza il Battistero romanico del 1167, l’adiacente Loggia dei Militi di fine 1200 e il Palazzo del Comune. In questo Palazzo, dei primi anni del 1200, nella “Saletta dei violini” sono custodite le preziose testimonianze che fanno di Cremona la città dei liutai. Si tratta di cinque violini dei grandi Maestri cremonesi come Stradivari, Nicolò ed Andrea Amati, Guarneri e Guarneri del Gesù. Da non dimenticare la visita al Museo Stradivariano, la straordinaria raccolta, unica al mondo, di oltre 700 forme di violini, attrezzi, modelli cartacei del grande liutaio.

Cremona

Foto di ho visto nina volare (CC)

Dopo i piaceri dello spirito, è giusto soddisfare quelli del gusto. Uscendo dal Duomo, si infila a destra via Solferino con due tappe obbligate: la prima è il centenario negozio Sperlari che ha conservato gli arredi e l’impostazione originali. Assaliti da mille golosità, l’imbarazzo della scelta è grande. Da non perdere torrone e mostarda, le due assolute specialità cremonesi; caramelle e cioccolatini di mille tipi, biscotti della nonna, marmellate dai gusti più ricercati, e tutto quant’altro è considerato… “proibito” ma indispensabile per un serio peccato! Di fronte si trova Lanfranchi, ovvero il completamento del peccato precedente, che si consuma con pasticceria tradizionale e indimenticabile, tra cui il Pan Cremona dalla originale e segreta ricetta. Non si deve lasciare Cremona senza aver gustato la buona tavola con i “marubeen” ai tre brodi: sfoglia fatta in casa, ripiena di carne tritata di maiale, manzo, vitello. Carrello di bolliti misti accompagnati da una buona dose di mostarda, meglio se piccante, e salsa verde, una fetta di cotechino… Pranzo tipicamente cremonese da affrontare con calma e buonumore in qualche ottimo ristorante come Al becco fino in via F. Soldi, oppure da Mellini in via Bissolati nel popolare quartiere di San Bassano. Ambienti simpatici, famigliari, dalla piacevole atmosfera e dall’ottima cucina. Oppure al più ricercato La sosta, nell’antica via Sicardo a due passi dal Duomo.

Dove dormire. Per la notte consigliamo la Locanda Torriani vicina a Piazza del Comune, ben arredata con connessione Wi-Fi, angolo cottura e colazione in cortile d’estate.