Modica: cosa vedere in un week end

modica cosa vedere CC 1la, ilaria

Modica, in provincia di Ragusa, è un’incantevole cittadina dalla storia antichissima. Alcuni dei suoi monumenti e chiese, come il Duomo di San Pietro e la Chiesa di San Giorgio, sono stati proclamati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Ma oltre alla storia e alla cultura, la città è ricca di altre bellezze e tradizioni, naturalistiche e gastronomiche che ne fanno una meta meravigliosa, non solo per un week-end, ma anche per soggiorni più lunghi, magari tenendola come base per escursioni a Ragusa, sull’Etna o lungo le spiagge e i litorali della zona.

Di seguito proponiamo un itinerario di un paio di giorni con alcune delle cose più significative che si possono visitare. Ma si tratta di una piccola selezione di un’offerta sicuramente più vasta.

Primo giorno

ore 10Ore 10.00. Giro disimpegnato della città. Dopo aver scelto un alloggio e depositati i bagagli, se non siete degli stacanovisti delle visite guidate, il consiglio è quello di fare un giro della città senza una meta precisa, per prendere confidenza con il luogo e farvi un’idea della bellezza del posto. Gironzolare da turisti per le vie del centro significa immergersi in strade ripide affiancate dalle case, dai palazzi barocchi e dalle chiese, ma anche tra i profumi delle botteghe artigianali e dei prodotti tipici. Ci si può muovere inerpicandosi e scendendo per la collina dove sorge la città, e perdersi nella miriade di stradicciole caratteristiche e scalinate suggestive. È d’obbligo salire fino al “Pizzo” che regala un panorama mozzafiato su tutta la cittadina barocca e la vallata.

ore 13Ore 13.00. Qualche specialità. Per il pranzo potete scegliere, tra i tanti locali, quello che vi ispira maggiormente. Le specialità gastronomiche locali sono ricche e golose. Per esempio potete approfittarne per assaggiare la Vastedda fritta modicana, una sorta di frittella che nella versione di Modica, a differenza della vastedda siciliana classica dolce o salata, viene fatta con un impasto che contiene il formaggio ragusano e le uova. Ma le specialità sono infinite, dai vini rinomati alla frutta martorana e ai dolci di mandorle. Se poi siete degli amanti delle cose dolci, non potete assolutamente perdervi il tipico cioccolato di Modica, un’esperienza unica per i cultori del genere, perché è lavorato a freddo e lo zucchero contenuto in questo modo si cristallizza, donando una fragranza tutta particolare. La ricetta affonda le sue radici nella storia, ai tempi della dominazione spagnola, che a sua volta riproponeva le ricette atzeche, da dove il cacao proviene. Non a caso, una delle versioni più particolari è il cioccolato al peperoncino, oltre a varie altre versioni speziate da vaniglia o cannella. Se poi passate in primavera, tenete presente che si svolge anche la manifestazione Eurochocolate – ChocoBarocco.

Modica

CC Carlo Columba

ore 14Ore 14.00. Una gita al mare. Marina di Modica è bellissima e potete proseguire fino a punta Secca, dove tra le altre cose c’è la casa di Montalbano, il protagonista dei romanzi di Camilleri e delle omonime fiction, ambientate appunto in questa città. L’anno scorso questi lidi hanno ottenuto (e non per la prima volta) il rinomato riconoscimento delle tre vele nella Guida Blu di Legambiente e del Touring Club. E lo stesso vale per la vicina spiaggia di Maganuco, dalla sabbia finissima, ampia e delimitata da altissime dune e da un mare spesso mosso con fondali che digradano dolcemente verso il largo.

ore 20Ore 20.00. Cena e serata. Dopo il mare, le spiagge e i bagni, se siete nella stagione giusta, potete tornare al vostro alloggio per un riposino e una doccia e prepararvi per la serata. Magari preceduta da un aperitivo sul corso e da una passeggiata. I locali abbondano, dalle semplici pizzerie ai ristoranti specializzati in cucina siciliana e del posto, ravioli con ricotta, antipasti locali, pesce a volontà. Dopo cena, il consiglio è di passeggiare nuovamente per il centro e di godere della visione della città di notte caratterizzata da una splendida illuminazione che dà agli edifici storici, alle torri e al barocco uno scorcio suggestivo, e una luce molto diversa da quella del giorno. Incluso il panorama sulle luci che si vedono a distanza sul vallone. Per chi ama invece il teatro, il consiglio è di informarsi sulla stagione teatrale del Teatro Garibaldi, un edificio storico che offre un ottimo programma anche musicale. Caratterizzato da una facciata liberty, da due piani sormontati da una balaustra con al centro delle sculture e decorazioni con strumenti musicali, è davvero un luogo incantevole e pieno di storia.

Secondo giorno

Duomo Modica

CC realloc

ore 10Ore 10.00. Visita dei monumenti e delle chiese. Sono tantissimi, oltre che importanti. Visitarli tutti può essere un lavoro, vedete voi fino a che punto volete immergervi al loro interno e che cosa visitare. Sicuramente vale la pena di vedere il Duomo di San Giorgio, incluso nella lista mondiale dei beni dell’umanità dell’Unesco, ricostruito tra il ‘600 e il ‘700 dopo i crolli durante vari terremoti che hanno colpito Modica nel 1542, nel 1613 e nel 1693. L’interno è a cinque navate, con 22 colonne sormontate da capitelli corinzi, e tra di esse è presente un monumentale organo con 4 tastiere e 300 canne. Anche il Duomo di San Pietro, caratterizzato dalla facciata barocca, è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità. L’interno è a 3 navate, 14 colonne con capitelli corinzi e ovunque ci sono decorazioni meravigliose, dal pavimento con marmi bianchi e policromi, sino alla volta affrescata con le scene del Vecchio e Nuovo Testamento. Tra le altre chiese c’è poi quella di Santa Maria del Gesù, che risale al ‘400, con un convento annesso e un chiostro in stile tardo-gotico, dichiarata Moumento Nazionale perché sopravvissuta ai terremoti del ‘500 e ‘600. Anche la chiesa di San Domenico, detta del Rosario e la Chiesa di Santa Maria del Carmelo, risalente al XII/XIV secolo, sono tra i pochi edifici sopravvissuti ai sismi. Quest’ultima offre la veduta del rosone francescano, affiancato da una facciata e un campanile seicenteschi.

Tra gli altri edifici si possono poi vedere il Tribunale, presente a Modica dal 1361, quando la città era il capoluogo dell’omonima contea. Il Palazzo della Cultura e Museo Civico Archeologico il cui pezzo più rinomato è una statuetta bronzea dell’Ercole di Cafeo, risalente al III secolo a.C. Il Portale De Leva, del primo Trecento, è uno splendido esempio dello stile gotico chiaramontano, con gli archi di una grande ogiva scolpiti a tre ordini, con decorazioni geometriche a zig zag. Il Palazzo Polara, sul lato sinistro del Duomo di San Giorgio, è caratterizzato da un frontone con lo stemma della famiglia che riproduce la stella polare. Si tratta di una costruzione in stile tardo barocco, con una scalinata monumentale che offre la vista del centro storico di Modica e delle colline.

E, per gli amanti degli itinerari letterari, segnaliamo anche la casa natale del premio Nobel per la letteratura Salvatore Quasimodo, nato nel 1901 e insignito del premio nel 1959. Si può visitare e, oltre al letto in ferro battuto e agli altri mobili, offre la possibilità di ascoltare la viva voce del poeta registrata in occasione del conferimento del Nobel a Stoccolma.

ore 15Ore 15.00. Una gita nei dintorni. L’itinerario di chiese e monumenti è davvero ricco e potrebbe tranquillamente occupare tutta la giornata. Se non vi siete soffermati troppo su ogni cosa e siete riusciti a concentrarlo nella mattinata, nel pomeriggio, prima di partire o sulla via del ritorno, potete approfittarne per fare una gita nei dintorni. Le possibilità sono tantissime e per tutti i gusti. Gli amanti del mare possono raggiungere la Riserva di Vendicari, verso la provincia di Siracusa in direzione Pachino. Arrivati al parcheggio si prosegue a piedi e si arriva in una delle spiagge più belle della Sicilia. Altrimenti ci sono i Laghetti d’Avola, in un parco naturale con un sentiero che segue un torrente incantevole che forma una cascata suggestiva che scendendo forma una serie di laghetti dall’acqua cristallina.

Un’alternativa è la visita della vicina Ragusa Ibla, a soli 16 km. Se avete già disimpegnato l’alloggio, può essere una tappa interessante sulla via del ritorno, oppure viceversa potrebbe essere la vostra base di partenza per la visita della stessa Modica.