Lecce: cosa vedere in un week end

Lecce: cosa vedere CC Alfonso Pierantonio

Capoluogo di provincia più orientale d’Italia, centro della penisola salentina, teatro della potenza del Barocco, Lecce è una città che “val bene un viaggio”. A due ore da Bari – sì, è sufficiente dare un’occhiata a una cartina per capire come la Puglia sia molto lunga – la città ha una sua forte identità spesso rivendicata e il suo appeal negli ultimi anni è divenuto sempre maggiore grazie alla fama che si è fatto il Salento, terra di mare e campagne uniche.

Mettiamo che abbiate 36 ore e voglia di cambiare aria e atmosfera, con l’idea di fare un salto al mare, senza privarvi di un po’ di vita notturna e senza spendere cifre assurde: Lecce è quel che fa per voi.

Venerdì

ore 17Ore 17: due passi in centro. Siete appena arrivati, dopo un minimo di relax fate una passeggiata vagando anche casualmente per il centro. Respirate il fascino della città, fatto di lontane leggende e racconti mitologici legati soprattutto ai ritrovamenti di reperti dei Messapi, popolazione italica che viveva in questa zona tra l’VIII ed il II secolo a. C. Vi accorgerete come spuntino ovunque testimonianze e opere d’arte di epoca romana, medievale, rinascimentale e soprattutto barocca. Bastano pochi passi per capire il perché la città sia chiamata “La signora del Barocco”: portali, chiese, monumenti, guglie, abitazioni sono tutte accomunate dallo stesso stile. Perdetevi, ne rimarrete incantati.

ore 20Ore 20: Cena alla Capannina. Se volete entrare subito in sintonia con la cultura leccese non potete che puntare alla cucina salentina, pesce e prelibatezze a tutto spiano. Il posto ideale potrebbe essere La Capannina, a 200 metri dal centro (via Benedetto Cairoli 13), dove per prezzi non eccessivi potrete gustare antipasti, orecchiette alle cime di rapa, secondi di pesce e se siete in famiglia c’è anche la pizza. Ovviamente il tutto innaffiato da vini rossi, bianchi o rosati di uve negroamaro. Per chi ama la novità qui cucinano anche le lumachine, chiamate le municeddhe.

ore 23Ore 23: Piazza Sant’Oronzo. Dopo una cena che leggerissima non potrà essere riprendete il cammino e fate due passi fino a Piazza Sant’Oronzo, cuore della vita leccese, dove potrete vedere la celebre colonna del Santo patrono e la caratteristica pavimentazione a mosaico con lo stemma della città. Da lì non perdete poi Piazza del Duomo, con la cattedrale iniziata nel XII secolo in stile barocco locale. Fatta la prima conoscenza del fulcro della città infilatevi in una delle viette circostanti e godetevi il resto della serata tra un calice di vino e qualche chiacchiera.

week end a Lecce

CC Andrea Donato Alemanno

Sabato

ore 10Ore 10: Caffè Alvino. A meno che non abbiate già fatto colazione nel vostro hotel/ostello/b&b tornate in Piazza Sant’Oronzo e approfittate del Caffè Alvino, depositario della cultura dolciaria salentina e foriero di uno dei pasticciotti migliori della città. Sedetevi e godete di Lecce che si risveglia.

ore 11Ore 11: le chiese di Lecce. Il programma, che abbiate messo in conto un salto al mare o un giro città, non può che partire dalle bellissime chiese di Lecce. Fate un salto, oltre che al Duomo, alla Basilica di Santa Croce, altro significativo esempio del barocco leccese. Forse la più stupefacente delle chiese, di certo la più interessante, è un trionfo di allegorie e immagini rinascimentali, che richiedono almeno un’ora per essere ‘assaggiate’. Passate poi alla Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, costruita in epoca medievale e ristrutturata nel 1716 con un’aggiunta di stile barocco ma sempre preservando elementi del suo stile originario. Infine non perdete l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, accanto al cui portico potrete ammirare un pozzo rinascimentale, e la Chiesa di San Giovanni Evangelista, dalla struttura austera che cela un interno incredibilmente decorato. Le chiese sono importanti per conoscere meglio la città e il suo patrimonio artistico, storico e religioso.

ore 14Ore 14: pranzo con focaccia o All’Ombra del Barocco. A pranzo niente ristorante, ma una focaccia in uno dei tanti fornai deliziosi della città: nessuno vi impedisce poi di immaginare questa focaccia guarnita di burrata e pomodorini, accoppiamento da urlo. Se siete in bella stagione o comunque è una bella giornata, approfittatene per mangiare all’aperto, magari in un parco. Se siete ancora in zona centrale una possibilità è offerta dalla Villa Comunale, una sosta rilassante nei suoi giardini nei pressi di Piazza Sant’Oronzo vi ricaricherà dopo la mattinata. In caso di tempo non idilliaco avete sempre l’opzione All’Ombra del Barocco, nella Corte dei Cicala, un ristorante-libreria molto carino dove si narra la burrata sia sensazionale.

ore 15Ore 15: spiaggia o anfiteatro romano? Qui dovete fare la vostra scelta. O noleggiare una macchina e passare un pomeriggio in spiaggia, a 15 km c’è San Cataldo che soddisferà tutte le esigenze di mare trasparente, oppure continuare nella visita storica andando verso l’Anfiteatro romano. Una delle più rilevanti testimonianze di epoca romana, l’anfiteatro venne costruito nel II secolo d.C. per intrattenere i soldati situati nei pressi della città. In seguito a terremoti e devastazioni l’anfiteatro fu sepolto dalle macerie e riportato alla luce solo dopo la seconda guerra mondiale. Costruito con pilastri di tufo sormontati da un’architettura ad arcate, la struttura poteva contenere fino a 25000 persone. E’ possibile accedere all’anfiteatro in aprile, maggio e settembre dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, da giugno ad agosto dalle 18.00 alle 20.00. Possibilità di visite su prenotazione nei periodi di chiusura. Sempre vicino a Piazza Sant’Oronzo c’è anche il Castello di Carlo V, sede dell’Assessorato alla Cultura. Da sottolineare le raffinatissime decorazioni interne del palazzo, in passato non solo struttura difensiva ma anche sede di spettacoli teatrali, oltre che caserma e distretto militare.

Mare in Salento

CC Andrea Donato Alemanno

ore 20Ore 20: cena alla Vecchia Osteria. Usciamo un po’ dal contesto urbano, o continuiamo l’ escursione per chi viene dal mare, e andiamo (auto a noleggio, o taxi) a 4 km da Lecce, a Cavallino, dove troviamo la Vecchia Osteria. Consigliato soprattutto in primavere ed estate, per la possibilità di stare nel giardino, la Vecchia Osteria offre gli squisiti piatti locali: pietanze mediterranee, piatti di pesce freschissimo, verdure a volontà, e un’incredibile scelta di vini su cui primeggiano le tre uve locali, Primitivo, Negroamaro, Malvasia. Date un’occhiata al piatto del giorno prima di scegliere, di solito le proposte sono allettanti.

ore 23Ore 23: serate danzanti. Anche qui le possibilità sono molteplici: o cercate una delle bellissime serate di musica reggae in mezzo alle campagne salentine, in scenari idilliaci e anche avventurosi da trovare, oppure fate ritorno in città e se siete più da club tenete conto che in generale i posti più belli e suggestivi sono fuori città, soprattutto d’estate sul mare o nelle campagne. Consultate il quotidiano locale per informazioni. A Lecce i raduni più numerosi sono nelle piazze o nelle strade, magari fuori da qualche locale ma all’aperto.

Domenica

ore 11Ore 11: shopping. Facciamo conto che non abbiate fatto tanto i bravi la sera precedente, quindi prevediamo una sveglia con calma e un’altra colazione a base di caffè e pasticciotto leccese. Dopodiché contando di avere ancora qualche ora prima di far ritorno all’aeroporto, si può pensare a una passeggiata all’insegna di qualche ricordino. La città salentina ha da sempre una grande tradizione di artigianato, soprattutto nella lavorazione di due materiali: la cartapesta e la pietra. Per le vie del centro potrete trovare questi oggettini nelle tipiche botteghe; ma se vi interessa questo tipo di oggettistica non mancate la mostra permanente dell’artigianato, il luogo ideale per portarsi a casa qualcosa di veramente bello. Altrimenti ogni ultima domenica del mese in Piazza Libertini c’è il mercatino dell’antiquariato: un mare di bancarelle dove cercare tra i più svariati cimeli.

ore 13Ore 13: pranzo alla Trattoria di Nonna Tetti. Dopo i mercatini chiudete in bellezza alla Trattoria di Nonna Tetti, un’atmosfera rustica, pochi tavoli – preferibile la prenotazione – e la cucina di cui più ci fidiamo, quella tradizionale e popolare. Ottimo rapporto qualità prezzo, non vi svenerete e degusterete tutti i sapori che la cucina salentina offre. In piazzetta Regina Maria, al 17.

Come arrivare. Se abitate nel centro sud potete tranquillamente prendere l’auto, altrimenti è possibile prenotare voli low cost che arrivano all’aeroporto “Papola – Casale” di Brindisi, a 50 km dalla città. Da lì potete prendere un autobus.
Dove dormire. Piccoli alberghi e bed and breakfast a Lecce, si trovano un po’ ovunque. Svariate soluzioni molto graziose anche in pieno centro con prezzi più che abbordabili, dai 25 euro a testa, come il B&B Prestige.