Morro de Sao Paulo, piccolo paradiso nell’isola di Tinharè

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Dopo Salvador de Bahia avete voglia per qualche giorno di stare a mollo in mare, prendervi una pausa dal vostro girovagare in Brasile, piedi nella sabbia e relax totale? Allora questa è una delle deviazioni che fa per voi. Un piccolo paradiso in cui camminare sempre scalzi, da mane a sera, un luogo di tranquillità giusto movimentata da qualche bar mondano, ma in cui l’unica vera opzione sono la spiaggia e il mare.

Se cercate tutto questo, in un luogo che non sia eccessivamente selvaggio, ma conservi i minimi comfort turistici il Morro de Sao Paulo è quel che fa per voi. E vi consentirà uno stato di relax e abbandono totale, anche se avete bambini al seguito.

Il Morro de Sao Paulo mette insieme quello che i brasiliani chiamano naturaleza, storia e assoluta quiete. Appena arrivati all’attracco si può ammirare la fortezza e le rovine anticamente dedite a proteggere l’sola da corsari e pirati, il faro sovrastante e la chiesa Nossa Senhora da Luz. Coniugati al verde lussureggiante della vegetazione e al blu scintillante del mare non stupitevi se dopo 5 minuti sarete già ipnotizzati e incantati.

Nel Morro non si può girare in macchina, le stradine sono strette e piccole, quindi potrete immaginare il grande beneficio e l’aurea intonsa che questo dà a tutto il luogo. A meno che non abbiate già prenotato qualche hotel o pousada, nome dei bed&breakfast locali, fatevi tranquillamente un giretto per le vie anguste e vi balzeranno all’occhio un sacco di cartelli che annunciano camere o addirittura case in affitto. Datevi un po’ di tempo per trovare quella giusta e contrattate: dipende sempre dal periodo, se in alta stagione sarà difficile abbassare le richieste ma un tentativo è sempre lecito e  non costa nulla.

Mettete giù le vostre cose, via le scarpe che non serviranno più fino alla partenza, ci siamo. Sono quattro le spiagge principali del Morro, che non hanno nome ma sono chiamate in ordine numerico: primeira praiasegunda praia, terza praia, quarta praia e in più praia do incanto.

La primera praia è quella dei negozietti e delle case di villeggiatura, è molto tranquilla e familiare. Se cercate un pochino di movimento in più la segunda è quella che per voi, con baretti e locali che giorno e notte mandano musica e organizzano qualche festa.

Per chi cerca più tranquillità e meno caipirinha, dieci minuti a piedi e siete nella terza spiaggia, riconoscibile per un piccolo isolotto con una palma da cocco al centro, dove ammirare pesci tropicali e coralli di tutte le forme e incredibilmente belli. Da qui partono le escursione per le vicine isole di Gamboa. Se cercate un po’ di solitudine è ottima anche la quarta spiaggia, con un’estensione che sembra infinita e tutto lo spazio che cercate solo per voi.

Andando oltre la quarta e attraversando delle mangrovie e un piccolo fiume –  non dovrete fare Tarzan, tranquilli – arrivate alla praia do incanto, due chilometri che mettono insieme natura, pace e spiaggia deserta. E’ possibile anche fare sub in piscine naturali molto profonde in cui ammirare le bellezze rare del Morro.

Il Morro de Sao Paulo rispecchia l’ideale di vacanza per molti turisti da tutto il mondo, ma non si ferma qui: non stupitevi quando incontrerete italiani che una volta messo piede sull’isola hanno abbandonato lavoro e vita nel paese d’origine e si sono aperti una piccola attività, dove vivono nella più totale tranquillità e sereno distaccamento dal traffico e dal caos urbano, ora solo vecchi ricordi di cui raccontare sorridendo a piedi nudi sulla sabbia.

Come arrivare. A meno che non siate dei turisti affrettati e con tanti soldi a disposizione – in quel caso c’è un volo che in 20 minuti vi porta sull’isola – l’unica vera opzione è la barca o il catamarano. Dal porto di Salvador all’attracco all’isola di Tinharè sono due ore di tranquilla navigazione, in cui godersi la vista della capitale dello stato di Bahia man mano che vi allontanate dalla costa, un momento di puro godimento soprattutto se siete in catamarano.

Il viaggio in Brasile continua… Nella comunità hippie di Arambepe