Weekend d’autunno ad Aosta, girovagando nella storia

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Autunno, stagione affascinante e complicata: arrivo dei primi freddi, l’ingresso in quello spazio fisico che ci accompagna dentro l’inverno, i sensi che si rattrappiscono e la voglia di serate in casa sottocoperta che aumenta. Occhio però a non farvi cogliere da troppa pigrizia, perché l’autunno è anche la stagione dei mille colori da scoprire e dei paesaggi solinghi da attraversare. Con una strizzatina d’occhio al periodo di bassa stagione, che abbatte anche i prezzi e permette di vivere i luoghi in tranquillità, l’autunno premia chi viaggia a braccetto e in sua compagnia.

I ritmi lavorativi rendono difficile – anche se non impossibile – viaggi di lungo periodo e proprio per questo i fine settimana diventano una ghiotta occasione per chi vuol uscire dai luoghi della quotidianità. E cosa c’è di meglio della montagna? Pace, colori, atmosfere rarefatte. Vi proponiamo qui un fine settimana di puro vagare tra le bellezze del capoluogo della Valle d’Aosta, la regione più piccola d’Italia.

Facilmente raggiungibile in auto o in treno, Aosta vi accoglierà con le sua piccola comunità – 35000 abitanti – e il suo fascino che insegue una storia millenaria: nacque infatti col nome di Augusta Prætoria Salassorum in epoca romana.

Per scoprire questo angolo di antica Roma tra le Alpi, partiamo delle strutture che sono rimaste in eredità dall’età imperiale, tra le quali l’impianto urbanistico ortogonale. Prima di tutto facciamo visita all’Arco di Augusto, che risale al 25° a.C. – sì avete capito bene – e che segna l’ingresso in città. Godetevi la passeggiata lungo questo pezzo di storia: potrete riconoscere le antiche mura, il teatro e l’anfiteatro. Ripartite poi alla volta del Museo Archeologico della regione (in piazza Roncas n. 12, ingresso 5 euro) e proseguite visitando il Foro e le Terme Romane.

Approfittate dell’occasione per quattro passi in centro, tra i negozi di artigianato e i prodotti tipici, magari comprando qualcosina da portare a casa. Se siete in vena, non dimenticate inoltre che siamo in periodo di mercatini di Natale… Ce ne sono diversi in città e valgono già di per sé una gita ad Aosta.

Ma ritorniamo alla storia e all’arte, e ripartiamo dal romanico valdostano con il fantastico chiostro della collegiata di Sant’Orsola e con i suoi 43 capitelli scolpiti e animati da storie bibliche. Con calma, vagate attraverso il chiostro e nei dintorni, per gustare appieno la pace e l’atmosfera che accompagnano tanta bellezza. Dopodiché concedetevi un succulento pranzetto a base di salumi e formaggi valdostani, seguito da un digestivo deciso.

Siamo pronti per andare verso la Cattedrale, datata IV sec. d.C. Grazie a successivi interventi è divenuta una mix di romanico, rinascimentale e neoclassico. Se avete voglia vale la pena fare anche un giretto per il Museo della Cattedrale, che ne custodisce i tesori.

Concludiamo il nostro tour per Aosta raggiungendo l’Enoteca regionale e degustando i vini valdostani, tutt’altro che trascurabili (quali il Chambave, il Gamey o il Valle d’Aosta, un vino doc rosso e bianco). Non vi resta che scegliete con cura la giusta trattoria, per trascorrere le ultime ore della giornata all’insegna del relax e della buona tavola, magari provando la famosa grolla, il tipico calice da vino in legno della Valle.

Dove dormire ad Aosta: Lo Teisson