Capo Verde, il paradiso ritrovato

Sao Nicolau, Capo Verde CC Sérgio Machado

Se cercate una meta paradisiaca non ancora asserragliata dal turismo di massa, Capo Verde fa per voi! Il mito narra che Dio dopo aver creato il mondo, scrollandosi le mani, sparse nell’oceano briciole di terra che crearono questo spettacolo della natura: un semicerchio di isole vulcaniche accarezzate dal vento, situato nella parte occidentale del continente africano a circa 500 km dalle coste del Senegal.

Le isole che compongono l’arcipelago sono molto diverse tra loro e si dividono in Isole di Sottovento (Santiago, Maio, Fogo e Brava) e Isole di Sopravento (Sal, Boavista, Sao Antao, Santa Luzia, Sao Vicente, Sao Nicolau). Sebbene non siano ancora particolarmente famose per le immersioni, nonostante la presenza di parecchi relitti nei fondali e di una ricca fauna acquatica, grazie al mix di correnti marine e venti perenni le isole di Capo Verde possono essere considerate un eden per i surfisti, oltre che per gli amanti del kitesurf e del windsurf.

Mare Capo Verde, surf

© Aldas Kirvaitis

Le Sottovento

Santiago, prima isola colonizzata, è la più grande e ospita Praia, la capitale dell’arcipelago. È la più africana e popolata delle isole, ricca di vegetazione e di acque dolci. Per visitarla tutta occorrono almeno cinque/sette giorni, considerando che di tutte le isole è la più multiforme in quanto a paesaggio. Una vera manna per gli occhi e non solo: rilievi montuosi e profonde valli si alternano a spiagge bianchissime – una su tutte il litorale di Tarrafal – e coste frastagliate. A sud si trova Cidade Velha, prima città europea ai tropici ed ex-capitale, dove fare una capatina alla Fortezza di San Felipe risalente al dominio portoghese. Restano solo i muri perimetrali e qualche cannone ma è la vista ad essere meravigliosa: la vallata e l’oceano turchino sono davvero da cartolina. Spostandosi nell’odierna capitale, Praia, la particolare atmosfera è creata innanzitutto dall’architettura urbana: accanto a severi palazzi amministrativi si alternano coloratissimi complessi tra cui passeggiare fino al più decentrato mercato di Sucupira. Praia ospita anche il Palácio da Cultura Lldo Lobo, dove è presente una collezione contemporanea d’arte autoctona, ed il Museu Etnografico de Praia, in cui ammirare i manufatti tradizionali e i tesori rinvenuti nelle navi inabissatesi nell’oceano.

A dieci minuti di volo da Santiago troviamo Maio, che presenta una morfologia piatta rispetto alle altre isole Sottovento: il suo rilievo più importante è il Monte Penoso, che non supera comunque i 500 mt. sul livello del mare. È una delle più piccole, poco raggiunta dal turismo, l’ideale per godere di una natura incontaminata in pieno relax. Maio è famosa per le sue numerose spiagge di sabbia bianca tra cui Calhetinha e Pau Seco, vicino al villaggio di Morrinho. Il cuore dell’isola è Vila do Maio (o Vila do Porto Inglès) piccolo centro ospitale nella parte sud orientale. Frequentata dagli amanti della pesca per i diversi siti dove praticare, sia con canna che subacquea: il consiglio è portare la propria attrezzatura.

Viaggio a Capo Verde

CC Jordi Espel

Per chi ama le escursioni, c’è Fogo: in pratica un vulcano ancora attivo in mezzo all’oceano. Il maestoso “Pico do Fogo” (2829 mt.) è succulento per chi ama il trekking e per chi desidera fare un giretto nel cratere (l’ultima eruzione risale al 1995… quindi informarsi bene, eh!). Un’occhiata la merita il promontorio dove sorge la piccola chiesetta Nossa Seňora do Soccorso, poco prima di arrivare a São Felipe. Il panorama sull’oceano è mozzafiato! Poche le spiagge balneabili, ma di un certo fascino: la sabbia è nera come il carbone.

L’isola meno frequentata dal turismo straniero è la più a sud: Brava che in portoghese significa selvaggia, anche se gli abitanti sono accoglienti e ospitali. Difficile da raggiungere, viene chiamata dai locali “Isola dei fiori” grazie alla sua vegetazione rigogliosa e al clima umido, anche se, a causa della siccità, ultimamente gli splendidi colori dei fiori tendono a scarseggiare. Dedicata a chi del relax vuol farne una condotta di vita!

Le Sopravento

La più turistica dell’arcipelago è Sal: grandi alberghi e strutture all inclusive ospitano le comitive dei viaggi organizzati. Se volete respirare la magia di Capo Verde il consiglio è di sostare qui al massimo un paio di giorni, giusto il tempo per godere delle spiagge dorate, e per l’escursione a Pedra Lume, un antico cratere spento invaso dalle acque oceaniche: anche senza nuotare si galleggia magicamente per via dell’alta salinità dell’acqua. Il nome dell’isola deriva proprio da “sale”, in passato raccolto nelle saline. Se siete windsurfer, il consiglio è invece di fermarvi qui per un po’. Verso febbraio c’è un appuntamento da non perdere, la tappa wave della PWA con i grandi campioni da ogni parte del mondo.

Boavista, Capo Verde

CC Isidro López

Boavista è l’isola più vicina alle coste africane: le sue dune bianchissime di sabbia del Sahara portata dai venti, le regalano profili ondulati propri del paesaggio desertico, punteggiato qua e là da oasi. La spiaggia da visitare è senza dubbio la famosa Praia de Santa Monica, sulla costa meridionale, lunga ben 18 km. La peculiarità di Boavista è sono le tartarughe marine: vengono organizzate visite guidate per osservare la deposizione delle uova (di notte, da giugno a metà ottobre) e da qualche anno sono attivi diversi progetti che si occupano di salvaguardarne la specie. Elemento chiave della vita a Boavista, e più in generale a Capo Verde, è la musica: ascoltare una melodia suonata da chitarre e violini in un caffè o le note provenienti da un’abitazione è un’esperienza quotidiana quanto emozionante. Un’infinita colonna sonora, la dolce nenia della morna.

S.Vicente è il cuore culturale dell’arcipelago: la vivace cittadella di Mindelo, caratterizzata dal centro in stile coloniale, offre al viaggiatore musica, festival, arte e un’intensa movida notturna. Per destreggiarvi tra i locali e le discoteche fatevi consigliare dai locali o dai tassisti! Una tappa obbligata è Baia Das Gatas, dove in agosto si tiene un raduno musicale: una splendida piscina naturale a cielo aperto. Famoso è il carnevale, nel mese di febbraio, che coinvolge l’intera popolazione impegnata a gareggiare in estro e fantasia.

Il carnevale è festeggiato degnamente anche a S.Nicolau, dove danze popolari e tradizioni sono molto radicate. Il capoluogo Ribeira Brava (fiume selvaggio), situato tra imponenti montagne, domina una valle con il fiume omonimo: con le sue stradine strette e i vivaci colori delle case è un luogo ideale dove perdersi. Fu edificato all’interno dell’isola a causa degli attacchi dei pirati: per lo stesso motivo nei pressi di Preguica, nella baia di S. Jorge, fu eretto un forte nel XIX secolo. Una delle ricchezze principali proviene comunque dal mare: qui si possono pescare molte varietà di pesci, che costituiscono la base dell’alimentazione, persino Marlin di grandi dimensioni.

S.Antao resta la meta preferita per il trekking: il paesaggio è un caleidoscopio di situazioni con montagne e valli, boschi di cedri, pini ed eucalipti, sentieri tortuosi, canyon e picchi rocciosi. In alternativa si possono fare anche delle belle passeggiate a piedi o in bici nelle vallate. Preparate quindi le vostre scarpe più comode, perché qui c’è da camminare! La costa è frastagliata ma ci sono anche delle spiagge niente male, come Praia Formosa. Insomma… un’isola cui non manca davvero nulla per gli amanti della natura.

E Santa Luzia? Beh, al momento nessuno si avventura sull’isola da tempo disabitata a causa della desertificazione. Se qualche eremita fosse interessato…

Dove dormire.
» Spinguera Ecolodge, isola di Boavista
» Aquiles Eco Hotel, isola di Sao Vicente
» Casadefrance, isola di Sao Antao

Come arrivare. Il modo più pratico ed economico per raggiungere l’arcipelago dall’Italia è scegliere un charter diretto a Boa Vista o Sal. In alternativa da Milano Malpensa prendete un volo low cost per Lisbona e da lì volate su Sal o su Praia con la TAP o con la TACV (Cabo Verde Airlines – solo tramite agenzia).

Trasporti interni. La TACV vola su tutte le isole eccetto Brava e Santo Antão ma è per portafogli generosi. In alternativa si può usufruire dei traghetti che hanno prezzi decisamente più ragionevoli, anche se soggetti a ritardi. Prendetevela comoda!