Week end tra benessere e folclore in Val d’Aosta

Le due regine si guardano minacciose. Abbassano il capo. Sbuffano. Fremono di ostilità l’una verso l’altra. In un attimo interminabile si sfidano a fare il primo passo. Poi una delle due osa. Avanza. La testa sempre più bassa, ma gli occhi puntati sulla rivale. Sono vicinissime: l’una può sentire l’alito rabbioso dell’altra. Ed ecco, di colpo inarcano il collo, sollevano la testa e insieme, con uno scatto poderoso, cozzano l’una sul cranio dell’altra, spingendosi a vicenda e incrociando le corna. Le corna?

Proprio: le corna, perché le due regine in questione sono le “Regine delle Corna“, e sono due mucche della razza pezzata nera e castana, tipiche della Val d’Aosta. Combattimenti tra animali sono sempre stati organizzati (purtroppo) e nessuno ci convincerà del fatto che non siano una pratica barbara e criminale; ma in questo caso non c’è alcuno sfruttamento dell’aggressività, né alcun compiacimento morboso: la sfida qui è pacifica, istintiva e si basa solo su innocui spintoni. Le mucche sono animali dall’istinto territoriale (chi l’avrebbe mai detto!) e le femmine “combattono” tra di loro in modo incruento per determinare chi debba essere il soggetto dominante del branco, come fanno tante altre specie viventi – in genere di sesso maschile. Sfruttando questa caratteristica, gli allevatori già a partire dal XVII secolo – secondo alcuni studiosi – hanno preso a organizzare veri e propri tornei in cui le varie femmine dominanti dei diversi branchi si sfidano tra di loro – una ventina di eliminatorie – fino ad arrivare a quella che vincerà su tutte: la Regina delle Regine. Quest’usanza, che nel tempo è diventata patrimonio del folklore della regione, anche se evidentemente è sempre stata promossa ai fini di selezionare gli animali migliori per l’allevamento (non dimentichiamo che la mucca da latte è stata per secoli la base dell’economia della Regione), si è evoluta attorno a quella che oggi viene chiamata “Bataille des Reines”, la Battaglia delle Regine, appunto, evento che ha sempre richiamato le genti delle valli per un’occasione di festa.

Verso fine Ottobre, quest’anno il 23, ad Aosta, all’Arena Croix Noire, la finalissima della Battaglia. La Regione ha organizzato un interessante pacchetto turistico weekend per promuovere questa tradizione, sfruttandola come occasione per conoscere la Valle nei suoi aspetti folcloristici, d’accordo, ma anche enogastronomici e storico-culturali.

La giornata delle mucche – pardon: regine – comincia la Domenica di buon mattino: alle 9.30 tutte le sfidanti vengono pesate e quest’operazione si protrae fino alle 12.30, quando viene dato il via ai combattimenti. La Regina delle Regine viene incoronata alle 19.30: sette ore di sfide!

Tenuto conto di questi tempi, vi potete organizzare in modo tale da sfruttare il soggiorno per godere anche di qualche altra attrattiva della zona: ad esempio, il Sabato, passatelo alle terme di Prè-Saint-Didier, poi la sera godetevi la cena tipica e il giorno dopo dedicatelo all’approfondimento culturale dividendolo tra castelli (la mattina) e folclore (pomeriggio: dalle 12 apre il padiglione gastronomico, se volete “ripassare” quello che avete imparato sui piatti tipici…). A meno che non siate supporters di una delle concorrenti e la vogliate sostenere col vostro tifo per tutta la dura giornata domenicale!

Lillianes, Valle d'Aosta

Per coloro che invece non hanno l’anima di hooligans bovini, forse può essere più divertente passare una bella giornata dedicandosi al passatempo più gustoso dell’autunno: una castagnata. Ce ne sono parecchie, in regione, ed è facile capire il perché: la castagna, fino alla fine dell’800, è stata da sempre l’unica fonte di cibo sostanzioso ma a buon mercato per le classi più povere per affrontare i rigori dell’inverno. Una vera e propria benedizione di Dio, spesso l’unica attività possibile in alcuni villaggi e valli: la conformazione morfologica del territorio a volte infatti impediva la coltivazione o l’allevamento – e davvero l’unica salvezza dalla fame poteva essere il robusto e generoso castagno.

Il 23 Ottobre, in particolare, dalle 14.00, a Moron (vicino a Saint-Vincent), presso l’antica chiesa di San Maurizio (si pensa sia del 1112), c’è la grande castagnata d’autunno, accompagnata da una caratteristica sfida tra galline – che evidentemente non si sentono da meno delle mucche – cui si può partecipare con una propria gallina messa a disposizione dall’organizzazione. Gli animalisti sorvegliano: potete stare tranquilli sul rispetto delle bestiole.

castagnata Valle d'AostaMa le castagnate caratterizzano tutto l’autunno valdostano: dal 27 ottobre, ad esempio, fino al 30, a Lilianes, il primo centro abitato che si incontra risalendo la valle del Lys, la prima valle a destra venendo da Ivrea, si svolge quella più antica della Regione (alcuni sostengono addirittura d’Italia). L’80% dei castagneti della Valle è concentrato lungo le sponte del torrente Lys: Lilianes è davvero il “paese delle castagne”, non è un modo di dire. Delle varie iniziative collegate all’evento, i momenti più interessanti possono essere quelli della mattinata di domenica 30: alle 10.30 si svolge una Messa durante la quale le castagne vengono benedette (rito che si spiega bene tenendo presente l’importanza della coltivazione della castagna per la sopravvivenza dei valligiani); poi, dopo l’esibizione del gruppo “Fiour di Moun”, specializzato in balli storici, una vera e propria “gara” tra coltivatori di castagne, con tanto di assegnazione del premio Castagna d’Oro! Ovviamente il clou l’abbiamo alle 12.30 col Pranzo alla Valdostana in piazza (prenotazione obbligatoria entro il 28): il menu, in cui – va da sé – i “marroni” la fanno da protagonisti, è un piccolo grande viaggio all’interno della tradizione valligiana. Il consiglio è di mangiare poco il giorno prima!

La Valle del Lys è vicina a Saint-Vincent, dove si trova l’altro famoso complesso termale valdostano, dalle acque curative note fin dal 1770 – ecco allora l’idea per un weekend relax per godervi la zona più orientale dalla Valle: dedicate il Sabato alla cura del vostro corpo (le acque di Saint-Vincent sono indicate “nelle malattie dello stomaco, dell’intestino, del fegato e delle vie biliari, nei disturbi del ricambio, nel diabete, nell’obesità, nei disturbi gastrointestinali dell’infanzia e nella maggioranza delle affezioni dell’apparato respiratorio” – cosa volete di più?), dormite a Saint-Vincent (magari allo storico Hotel della Posta, proprio di fronte alla funivia che porta alle Terme; oppure in un edificio del 1789, presso il B&B Clapeon, nella vicina omonima frazione), e poi godetevi la castagnata della Domenica.

In pratica: maggiori informazioni sul pacchetto weekend Bataille des Reines (93€ a persona), sulle castagnate e le terme le trovate sul sito del turismo della Valle come la possibilità di prenotare l’alloggio: Aosta alberghi.