La Val di Mello è il paradiso in Valtellina

Val di Mello Val di Mello | Luca Casartelli

Un titolo forse un po’ pretenzioso, non possiamo darvi torto, ma se si parla di Lombardia con amanti della montagna la Val di Mello è una meta imprescindibile, una delle traverse di maggior splendore della Valtellina.

Dall’estremo nord della Val Masino e in particolare dal paese di Ardenno, nelle vicinanze di Morbegno, si accede a questa vallata selvatica e verdissima. Stretta subito dopo l’abitato di Mello, si apre poi con i suoi prati e l’ampia radura di Cascina Piana, attraversata dal torrente omonimo, posta sotto strettissima tutela dal comune di Valmasino. Presa letteralmente d’assalto nei mesi estivi, è un ambiente perfetto per i bambini, ideale per una gita in giornata immersi in una natura incontaminata.

Le montagne dalla forma arrotondata e di una dolcezza sconosciuta alla maggior parte dei paesaggi alpini, salgono rocciose e verticali ai fianchi della valle. Grazie alla sua conformazione rocciosa, la Val di Mello è la preferita dagli arrampicatori. Si chiamano placche, le pareti dall’aspetto liscio e arrotondato che obbligano i climber a cambiare lo stile comune e affrontare la cosiddetta arrampicata in aderenza. Poche prese per le mani, molta fiducia all’aderenza dei piedi e delle scarpette da roccia. Un rapporto particolare con la parete, diverso ma non necessariamente più complicato.

E intorno la meraviglia della vallata che dall’alto delle sue lunghe vie di arrampicata è fatta anche di boschi pensili aggrappati alle pendici delle montagne. Non è dato sapere se sia per la bellezza dell’ambiente o per il fascino delle pareti che le vie della Val di Mello hanno alcuni dei nomi più evocativi: dall’Alba del Nirvana alla Uomini e Topi, dal Risveglio di Kundalini al Vortice di Fiabe.

C’è un tipo particolare di arrampicatori per cui la Val di Mello è la preferita in assoluto. La valle infatti è teatro del Melloblocco, la manifestazione di bouldering in ambiente più importante d’Europa. Ogni primo weekend di maggio, da tutto il mondo arrivano gli atleti di questa disciplina particolare, che si svolge sui tanti massi che costellano il fondovalle. Arrampicate di otto/dieci metri di sviluppo, atleticamente impegnativissime, con prese per le braccia di grande impatto visivo e difficoltà tecnica elevatissima. I più forti del mondo si trovano qui assieme ad appassionati di ogni classe e qualità, per polverizzare record, allenarsi, tenere clinic e condividere quattro giorni di calli sulle mani, materassini di sicurezza in spalla. Una vetrina internazionale prestigiosissima.

La Val di Mello è amata anche dai fedelissimi del trekking. I suoi sentieri del fondovalle sono dolci, poco faticosi – la gita fino a Cascina Piana è davvero per tutti, senza alcuna difficoltà – poi però la valle sale: corre verso il Monte Disgrazia con i suoi 3678, il suo ghiacciaio e la Vedretta del Ventina, uno dei ghiacciai più amati dell’alpinismo lombardo, attraverso il paesaggio roccioso e brullo della Val Cameraccio, ambiente completamente diverso dai pascoli lussureggianti e dai boschi della Mello, ma che attira gli alpinisti come il miele per la bellezza dei paesaggi e la vista delle cime del Piccolo Darwin e del Pizzo Badile.

Un luogo del cuore, la Val di Mello, una montagna per tutti, anche per i pizzoccheri della Trattoria Gatto Rosso a Cascina Piana o del Rifugio Mello. A buon intenditor…