I quartieri di Madrid: Barrio de las Letras

Madrid, Museo del Prado Madrid, Museo del Prado

Uscendo dalla stazione della metro di Antón Martín vi ritroverete nella trafficata calle Atocha che porta all’omonima stazione. Attraversando la strada, però, entrerete in un universo diverso, fatto di strade strette, palazzi storici in piena architettura castigliana. Si tratta del Barrio de las Letras, il quartiere dove hanno vissuto alcuni degli scrittori più importanti della storia spagnola. Continua a essere tutt’oggi una zona dedicata all’arte, vista la presenza di tre musei fondamentali come il Museo del Prado, il Thyssen-Bornemisza e il Caixa Forum.

Quest’area, pur non essendo riconosciuta a livello amministrativo come Barrio de las Letras, si trova separata dalle altre zone attraverso la calle Atocha, il Paseo del Prado, la Carrera de San Jeronimo e la calle Cruz. Sia l’atmosfera che l’estetica del quartiere cambiano man mano che ci inoltriamo nelle stradine, passando da zone silenziose con grandi palazzi signorili ad altre piene di bar con edifici bassi e storici.

Un po’ di storia

Il Barrio de las Letras, in italiano “quartiere delle lettere”, viene denominato così perché fu la culla di alcuni degli scrittori più importanti del cosiddetto Siglo de Oro, il secolo d’oro, fra il XVI e il XVII secolo. Artisti come Miguel de Cervantes, Lope de Vega e Francisco de Quevedo vissero in questa zona, dove diedero vita alle loro opere. Non è un caso che, soprattutto nella calle Huertas, si trovino diverse scritte dorate sulla pavimentazione delle strade che ricordano frasi di opere spagnole. In quell’epoca, inoltre, la letteratura si fondeva con il teatro e, proprio per questo, questo quartiere era la sede di molti corrales de comedia, spazi teatrali situati nei cortili delle case, e di teatri. Tutt’oggiin questa zona possiamo trovare uno dei più importanti, il Teatro Español.

Barrio de las Letras: cosa vedere

Il miglior modo per visitare il Barrio de las Letras è quello di lasciarsi trasportare dalle sue viuzze pedonali e dai suoi palazzi storici, per poi scoprire una piazzetta o un gran numero di bar. La plaza Santa Ana è senza dubbio una delle piazze principali, con il suo hotel ME Madrid Reina Victoria, la statua in onore del poeta Federico García Lorca e il Teatro Español. L’hotel è situato in un palazzo bianco con tocchi modernisti, costruito all’inizio del secolo scorso. In passato, era conosciuto come “Hotel de los toreros”, in quanto molti toreri erano soliti alloggiare nelle sue stanze prima delle corride.

Plaza Santa Ana, Quartiere Letras Madrid

Plaza Santa Ana

I monumenti più visitati e più conosciuti dai turisti in questa zona sono senza dubbio quelli che si innalzano sul Paseo del Prado: il Museo del Prado, una delle pinacoteche più importanti al mondo dove si possono ammirare quadri di artisti come Francisco Goya, Diego Velázquez ed El Greco, e il Museo Thyssen-Bornemisza, un’altra pinacoteca che accoglie pittori celebri spagnoli e stranieri. A questi due musei si aggiunge anche il Caixa Forum che presenta mostre temporali di grandi artisti, concerti e conferenze di arte antica e moderna. La zona che circonda questi musei è piuttosto tranquilla e residenziale, con bar, ristoranti e negozi e gallerie dedicati all’arte.

Entrando nel cuore del quartiere potrete conoscere una delle zone più storiche e castigliane di Madrid. Lo scrittore Miguel de Cervantes, autore del Don Chisciotte, si trasferì più volte nella capitale, vivendo per lo più nel Barrio de las Letras. Tuttavia, come testimonianza, oggi resta una sola placca in un palazzo di calle Lope de Vega, all’angolo con calle León. Per visitare la casa dove nacque il celebre scrittore, invece, bisogna spostarsi a qualche chilometro da Madrid, nella sua città natale, Alcalá de Henares. Da pochi anni, inoltre, si è scoperto il luogo della capitale in cui probabilmente fu seppellito il celebre scrittore. Nella Iglesia de San Ildefonso, al lato del convento delle Trinitarias Descalzas, infatti, si trova una lapide in ricordo dei resti di Cervantes.

Se il vostro obiettivo è quello di entrare appieno nell’atmosfera del quartiere e di conoscere una tipica casa castigliana dell’epoca, la miglior scelta è quella di visitare la Casa Museo de Lope de Vega (visite guidate su prenotazione). Le opere letterarie, liriche e drammatiche dello scrittore madrileno, come La Celestina, riecheggiano fra i palazzi della calle Cervantes, dove visse gli ultimi 25 anni della sua vita. Nonostante l’edificio abbia subito diverse trasformazioni, è ancora possibile scoprire un buon esempio di casa dell’epoca, con le tradizionali travi a vista, i libri, la distribuzione delle stanze e un piccolo giardino. Lope de Vega fu seppellito poco lontano dalla sua casa, nella vicina Iglesia de San Sebastián anche se i suoi resti non sono stati localizzati con certezza. Alle spalle di questa chiesa si trova il Jardín del Ángel, dove si trovava un antico cimitero. Attualmente, è un fioraio che accoglie l’ulivo più antico della capitale, di 150 anni, e si tratta di uno degli scorci più belli di questo quartiere.

Dove mangiare

Colazione. Se siete alla ricerca del miglior caffè del quartiere, su calle Atocha, alle spalle del Mercado de Antón Martín, potete trovare il chiosco all’aperto del Luso Coffee Shop dove si può degustare il caffè portoghese accompagnato da un pastel de nata, i famosi pasticcini di pasta sfoglia ripieni di crema. Per chi ama fare una colazione grande in un posto tradizionale, sempre in calle Atocha, la migliore scelta è la Pastelería América. A metà fra pasticceria e caffetteria, offre dolci tradizionali e pane tostato di grandi dimensioni. Se siete amanti della fotografia, invece, a pochi passi del Paseo del Prado si trova La Fábrica, un centro culturale completamente dedicato a quest’arte che ospita anche un piccolo negozio e una caffetteria/ristorante.

Madrid, Luso Coffee Shop

Luso Coffee Shop

Pranzo e cena. Per iniziare a degustare il sapore del cibo madrileno, potete cominciare dai bar de tapas, dove pagare una birra o un vino e ricevere gratis una piccola porzione di cibo. Casa Alberto è la tradizione sotto forma di bar centenario. Oltre a sedersi nella zona del ristorante potrete prendere una birra al bancone e gustare una delle sue tapas, ad esempio una piccola porzione di cocido madrileño. Una fermata indispensabile è La Venencia, una taverna storica con decorazione antica che aprì le sue porte del 1922.

Un bar/ristorante molto frequentato è Casa Gonzalez. Quando si attraversa la soglia ci si trova in una sorta di vecchio negozio con un bancone dedicato soprattutto a salumi e formaggi. Non è tutto. Ci sono tavoli per ordinare qualcosa da bere o una zona completamente dedicata alla degustazione delle materie prime presenti nel negozio o di piatti tipici spagnoli. Altri bar storici dove potrete trovare piatti o menù più tradizionali sono anche El Lacon, la Taberna Los Gatos, con tapas tradizionali, o La Sanabresa, con il suo stile rimasto ancorato agli anni ’60.

Se invece preferite una gastronomia più moderna fatevi ispirare dalla cucina tradizionale ma rinnovata e dall’atmosfera romantica della Vinoteca Moratín. Un altro punto di riferimento per la sperimentazione gastronomica è anche El triciclo, con i suoi prodotti di prima qualità e prezzi accessibili a tutti. Le verdure e gli ortaggi, invece, sono i protagonisti dei piatti de La Huerta de Tudela, ristorante d’ispirazione navarra in cui lavora il famoso chef Ricardo Gil.

Barrio de las Letras, Madrid

Una delle strade strette del Barrio de las Letras

La vita notturna

Le strade strette e pedonali del Barrio de las Letras sono un ottimo ambiente in cui uscire di sera, sia per turisti che per madrileni. La maggior parte dei bar si concentrano nella zona di calle Huertas e di plaza Santa Ana.

Quando scende la notte, invece, avrete la possibilità trovare il genere musicale che preferite. Il Café Central, ad esempio, è famoso per le sue serate jazz di alto livello, il punto di riferimento della capitale spagnolo per questo genere musicale. Nel quartiere c’è spazio anche per la musica d’autore a La Fídula o per il flamenco presso il tablao Cardamomo. Se preferite ballare, invece, provate il bar Mi madre era una groupie, con musica pop e rock. Alla fine della calle Atocha, inoltre, si trova una delle discoteche più famose della capitale, conosciuta anche fra gli italiani: il Teatro Kapital, con ben sette piani indipendenti.

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Quando andare

Non esiste un momento migliore per visitare il Barrio de las Letras anche se, probabilmente, la primavera è uno dei migliori periodi per perdersi per le strade di Madrid. Se non vedete l’ora di fare shopping fra le strade del quartiere, ricordate che, solitamente, il primo sabato di ogni mese si celebra il cosiddetto Mercado de las Ranas, in cui molti negozi della zona vengono i loro prodotti in strada, creando un mercato all’aperto. Oltre allo shopping è possibile partecipare a eventi culturali e speciali.

L’antica atmosfera del Barrio de las Letras e degli scrittori del Siglo de oro ritornano durante il mese di aprile, con la celebrazione del Día del Libro, la giornata dedicata ai libri, che si tiene il 23 aprile, data in cui si crede siano morti sia Miguel de Cervantes che William Shakespeare. Biblioteche, librerie, teatri e corsi della città festeggiano questa ricorrenza e soprattutto questo quartiere che vide nascere moltissime opere letterarie.

Curiosità sul Barrio de las Letras

Casas de la malicia. Nel Barrio de las Letras si conservano alcune delle cosiddette casa de la malicia. Di cosa si tratta? Nel 1561, quando Felipe II decise di spostare definitivamente la corte a Madrid, la città non era pronta all’arrivo di tante persone. Per questo, il re promulgò la cosiddetta regalía de aposento, una legge che richiedeva ai cittadini in possesso di una casa con più piani di cederne uno alla corte. Molti madrileni, per evitare questa richiesta, cercarono di nascondere la presenza di più piani, rendendoli invisibili dall’esterno, ad esempio creando piani intermedi o nascondendoli sotto il tetto. Passeggiando per il quartiere, noterete che alcune case hanno finestre ubicate in maniera strana: molto probabilmente starete ammirando una delle poche case de la malicia ancora esistenti.

Huertas. il quartiere viene comunemente conosciuto anche con il nome di Huertas, in italiano “orti”, dal nome di una delle strade principali. In passato, infatti, questa zona era dedicata alla coltivazione. Tuttavia, poco a poco, quando la popolazione di Madrid iniziò a crescere, a partire dal XVI secolo, si convertì in un quartiere in cui alloggiavano tutte quelle persone che non potevano permettersi le case più costose, fra cui molti scrittori del Siglo de Oro.

Il Congreso. Nella plaza de las Cortes si trova il Congreso de los Diputados, la camera dei deputati del Parlamento spagnolo, un edificio in stile neoclassico costruito nella prima metà dell’800. Molte persone si fanno foto all’ingresso del palazzo, vicino ai due leoni di bronzo ai lati della scalinata. Queste due statue sono state create attraverso il bronzo fuso dei cannoni rubati al nemico durante la guerra in Africa del 1860.

Paseo del Prado

Paseo del Prado

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Come arrivare al Barrio de las Letras: metro Antón Martín (linea 1), metro Gran Vía (linea 1, linea 5), metro Alonso Martínez (linea 4, linea 5, linea 10)

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