Street Art a Parigi: itinerario tra Pompidou e 13ème

Street Art Parigi Street Art 13 Parigi | itinerrance.fr

La Senna, la Tour Eiffel e gli Champs Elisées sono l’unica Parigi che riuscite a immaginare? Pensate che dopo aver passeggiato per il Giardino delle Tuileries e aver visitato il Louvre avete visto tutto di questa città? Sbagliato. Il vostro prossimo giorno nella Ville Lumière dedicatelo alla Street Art. La Parigi fatta di graffiti, stencil e colori vi farà innamorare.

Ore 10: Pompidou e dintorni.
Uscite, sedetevi in un tipico caffè parigino, ordinate un caffè bollente e aprite la cartina. Il prossimo passo è fare il biglietto della Metro, mettere le cuffie e scegliere un brano dei Moderat. La direzione? Centre Pompidou. In Rue Igor-Stravinsky dal 2011 c’è una delle opere di Street Art più fotografate al mondo. Su 350 metri quadrati Jef Aérosol ha realizzato in soli quattro giorni Chuuuttt !!!. Il suo riflesso nello specchio d’acqua della Stravinsky Fountain crea un mix divertente con le istallazioni. Un gioco di colori e visioni oniriche.

Street Art a Parigi

Chuuuttt !!! by Jef Aerosol | foto di Smoresch

D’obbligo è anche la visita al Centre Pompidou, emblema di una rivoluzione architettonica che ha trasformato il volto della città. Interni semplici e liberi dall’eccesso per prospetti complicati. Le facciate caleidoscopiche sono disegnate dalla maglia strutturale, dagli impianti e dalle tubature colorate. Opere d’arte e istallazioni sono sparse per la piazza. Esposizioni e allestimenti sempre diversi all’interno.

Ore 15: il più bel campo da basket di Parigi.
Dopo aver pranzato risalite sulla metro e andate a Pigalle. Niente Moulin Rouge stavolta, siete diretti in Rue Duperré. Se vi capita, lungo la strada comprate una palla perché qui c’è il più bel campo da basket di Parigi. Un’ondata di colore che va dal fucsia all’arancione fino al blu petrolio per un grafismo da rimanere a bocca aperta. Da spazio urbano in disuso incastonato tra gli edifici a capolavoro della street art. Il merito va a Ill-Studio che col supporto della Nike ha creato un luogo esteticamente fantastico che grazie alle vernici e alle geometrie sembra un prodotto degli anni ’80, vaporwave fino al midollo.

Ore 16: Street Art 13.
In questa città è davvero complicato trovare un muro bianco. Basta alzare gli occhi al semaforo per vedere piccoli alieni o volti di donne. Ma questo c’è in ogni grande città, a Parigi trovate qualcosa in più: Galerie Itinerrance. Un intero quartiere del 13ème arrondissement si è trasformato in galleria d’arte. I muri dei palazzi si sono iniziati a colorare grazie al progetto Street Art 13, fortemente voluto dall’amministrazione pubblica ma soprattutto da Galerie Itinerrance.

La galleria si trova in 24bis boulevard du Général Jean Simon ma da qualche anno ormai è anche all’esterno, sui muri dei palazzi, dove tutti possiamo vederla e stupirci ogni giorno anche solo uscendo a comprare il giornale. L’idea è quella di sdoganare lo stantio pensiero di graffito visto come scarabocchio e il desiderio è quello di mostrare come con una bomboletta oppure con uno stencil si faccia arte con la A maiuscola. Una divertente e colorata ballata ha segnato la metamorfosi di un intero distretto, 30 piani di maxi-edifici trasformati in quadri. 20 artisti internazionali e 32 murales.

Street Art a Parigi

Groume

I colori di Inti, i messaggi di OBEY. Camminate, perdetevi. Ritrovatevi alzando lo sguardo. Saranno incontri casuali quelli che farete con i murales della Galerie Itinerrance. Non c’è un percorso, non ci sono sale. Ci siete solo voi, la musica nelle orecchie e delle maxi opere d’arte sparse qua e là in un intero quartiere. Ecco quelle da non perdere:

La Madre Secular II – INTI – 80 boulevard Vincent Auriol
Embrace and Fight – Conor Harrington – 85 boulevard Vincent Auriol
Rise Above Rebel – OBEY – 93 rue Jeanne d’Arc
La Marianne – OBEY – 186 rue Nationale
Love won’t tear us apart – D*Face – 10 Place Pinel

Street Art 13 Parig

Street Art 13 Parigi | itinerrance.fr

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Dove dormire

Il Mama Shelter è il concept hotel di Philippe Starck. Un must dal 2008 non solo per i turisti ma anche tra i parigini. Location perfetta per chi è in cerca di un piccolo break. La scenografia è quella tipicamente fuori dalle righe del designer e architetto francese.

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