Girovagando per l’Habana Vieja

Avana Veja © Adriano Frosi

Qui siamo nel più grande complesso coloniale di tutta l’America Latina, dichiarato dall’UNESCO nel 1982 Patrimonio dell’Umanità, è l’antico cuore cittadino con i suoi ottantamila abitanti compressi in poco spazio. I circa tremila edifici, alcuni risalenti alla fine del ‘600, sono la testimonianza della bellezza e del fascino, a volte un po’ decadente, dello splendore che fu. Per godere appieno della magia del luogo, il consiglio è quello di lasciarsi andare dove porta la curiosità e l’istinto, un vagabondaggio senza meta, attratti da voci, suoni, profumi. Sì, perché Habana Vieja è come un grande affresco artistico-popolare che cambia in continuazione con il passare delle ore della giornata. Dalla lenta ripresa del mattino, passando per le tranquille ore della siesta, per arrivare all’animazione preserale del languido passeggio, degli amori più o meno ufficiali, degli ultimi tentativi di vendere ai turisti la moneta da 3 pesos con l’immagine del Che…

Per chi avesse poco tempo, diamo una logica al nostro giorovagare. Il centro dell’Habana Vieja è, grosso modo, un rombo irregolare i cui lati congiungono Plaza des Armas a Plaza San Francisco a Plaza Vieja a Plaza de la Catedral. Scoprirai gioielli architettonici, bellissimi palazzi restaurati a cura della Oficina del Restaurador de la Ciudad, altri ancora fatiscenti o in fase di recupero, strette stradine pedonali, musicisti in ogni dove. Ai cubani bastano due pezzi di legno, una latta vuota come cassa armonica, un chitarra e una voce dal cuore per fare allegria e atmosfera. Così la vita sembra meno dura.

Plaza de Armas. La più antica della città. Gradevole, quadrata con giardino e palme nel mezzo e palazzi coloniali settecenteschi ai lati. Il più bello e importante è il Palacio de los Capitanes Generales che ospita anche il Museo de la Ciudad, con la prima statua in bronzo realizzata a Cuba nel 1630 e raffigurante la Girardilla, oggi simbolo della città e presente su tutte le etichette di rhum Habana Club. Ecco dove finisce la storia… Su un altro lato della Plaza si trova El Templete, realizzato agli inizi dell’800 per commemorare la prima Messa celebrata nel 1519. Qualche bancarella vende libri usati tutti rigorosamente dedicati alla Revolucion, a Che Guevara e a Castro, ma l’atmosfera è parigina…

Libraio dell'Habana

Plaza San Francisco. La chiesa, del tardo 500, fu profanata dall’invasione inglese. I cattolici non la accettarono più come luogo di preghiera tant’è che oggi è sede di concerti di musica classica e cineforum. La piazza con il suo romantico acciottolato porta ad alcune piccole vie dove si scoprono antiche e ben tenute dimore di ricchi trafficanti dell’epoca. Il mare è a due passi, separato dalla stazione marittima arrivo di navi da crociera.

Plaza Vieja. Stupendamente restaurata in ogni particolare. I colori pastello dei suoi edifici con portici, la fontana con i quattro delfini al centro, la nuova pavimentazione, formano una piacevole e rilassante atmosfera. Consigliata una visita alla Camara Oscura (2€) dove un telescopio al settimo piano permette di scoprire a 360° particolari di tutto il centro storico. In origine la piazza era il luogo dove si teneva il mercato degli schiavi e, in contrappunto, le feste della città e i ricchi mercanti e trafficanti di uomini avevano qui le loro abitazioni.

Dedica Hemingway, bar Habana

Plaza de la Catedral. Concludiamo qui il nostro mini e frettoloso giro per la deliziosa Habana Vieja. Siamo a pochissime vie dal punto di partenza di Plaza de Armas e non possiamo che ammirare armoniosità e calore della piazza anche se i tavolini e gli ingombranti ombrelloni di un bar infastidiscono non poco. Bellissimi palazzi della prima metà del ‘700, il Palacio del Marques de Arcos, forse la casa coloniale meglio conservata in tutta la città e il Museo de Arte Colonial sono gli sfondi suggestivi e la degna cornice artistica della Catedral. Questa ha una piccola, curiosa storia. La Catedral ha tre navate e quella centrale accoglieva, fino alla vittoria nella guerra di Indipendenza del 1898, un sarcofago contenente le ceneri di Cristoforo Colombo. In questa data, coincidente con la fine della colonizzazione, il contenitore di piombo con i resti del navigatore fu traslato a Santo Domingo. Ma gli spagnoli sostengono che la tomba “vera” sia a Siviglia da sempre e da lì non si sia mai mossa… Per fugare questo amletico dubbio applica il mio infallibile sistema. A destra della Catedral, pochi passi in calle Empedrado, trovi la famosa e storica Bodeguita del Medio, resa celebre da Hemingway per le sue colossali bevute di mojito. Assaggiane un paio e dimentica il problema…

Cubana con cubanoL’Habana Vieja è la sola parte davvero interessante dell’Avana. Il decantato lungomare Malecon infatti è un insieme di nulla (vorrei invitare i cubani e le varie lonely planet a visitare quello di Reggio Calabria, poi ne parliamo a ragion veduta!). Il famoso Museo de la Revolucion (6 CUC + altri 2 per vedere l’ufficio del Presidente!) è in un bel palazzo sede dell’ex dittatore Batista. Ridondante e noioso, si snoda su tre piani in un susseguirsi di stucchevoli riproduzioni di documenti e cimeli. Nel giardino esterno il Memorial Granma presenta l’imbarcazione usata da Castro per raggiungere Cuba dal Messico dando, così, inizio alla Revolucion. Qualche automezzo militare, fra cui un furgone rosso crivellato dai colpi dei controrivoluzionari, completano l’esposizione. Molto interessante, invece, la visita guidata ogni quarto d’ora della Fabrica de Tabacos Partagas. Occupa circa 700 lavoratori che si possono vedere all’opera durante le varie fasi della lavorazione, ancora assolutamente artigianale, dei preziosissimi sigari. Il profumo delle foglie di tabacco è pungente, invitante e inebriante… Si parte dall’essiccazione  alla cernita, all’arrotolamento e al confezionamento. La sublime perizia delle dita e il colpo d’occhio necessario per dividere, sia pure all’interno della stessa qualità di tabacco, il prodotto in base al colore, sono straordinari. Alla fine della visita si possono comperare in una ordinata tienda tutti i prodotti che si sono appena visti nascere… Una esperienza certamente da vivere in luogo dove è assolutamente vietato non fumare!