Asti: cosa vedere in due giorni

Asti, piazza San Secondo Asti, foto di Vittorio Ubertone

Asti, con le sue colline, è sinonimo di produzione vinicola di spumante e Barbera ed è città d’interesse storico artistico, luogo natale di Vittorio Alfieri, al quale sono dedicati vari spazi cittadini tra cui il Teatro e la Casa Museo. Nota come Città delle cento torri, Asti ospita ogni anno lo storico Palio ed è palcoscenico di manifestazioni musicali e teatrali. L’enogastronomia, che in questa zona del Piemonte attira tanti visitatori, raggiunge il suo culmine a settembre nel momento in cui Asti ospita il Festival delle Sagre.

Asti non è molto estesa ma è ricca di monumenti storici. Merita una visita di un weekend o di un paio di giorni per poterla scoprire nei suoi diversi aspetti. Giungendo in città, rapidamente ci si trova in prossimità del centro storico. La stazione dei treni sorge vicino a Piazza Campo del Palio (una delle più grandi d’Italia), dove si può parcheggiare nel caso in cui si arrivi in auto. Con una passeggiata di pochi minuti costeggiando o attraversando il Parco della Resistenza, si raggiunge Piazza Vittorio Alfieri che introduce al cuore della città.

Primo giorno ad Asti

Ore 10:30
Partiamo dunque da Piazza Alfieri: a forma triangolare, circondata da edifici porticati, esempio urbanistico e architettonico dell’Ottocento, al centro ospita il Monumento a Vittorio Alfieri (1862) di Giuseppe Dini. Dal 1988, la terza domenica di settembre è scenario del Palio.

Dopo un caffè sotto i portici, prendiamo via Grandi, passiamo davanti al Teatro Alfieri, e continuiamo per alcuni minuti fino ad arrivare in Piazza San Secondo, dove sorge l’omonima chiesa, nel luogo – come dice la tradizione – del martirio e della sepoltura del santo patrono della città. Eretta probabilmente intorno all’800, la Collegiata merita una visita: numerose le cappelle tra cui quella della Pietà e quella dedicata ai gonfaloni del Palio degli artisti, inoltre ospita uno splendido polittico del pittore astigiano rinascimentale Gandolfino da Roreto. Accanto alla chiesa, sorge l’attuale Municipio, mentre in prossimità vi è l’antico Palazzo del Podestà di epoca comunale, uno degli edifici più belli di Asti. Passeggiando tra le vie del centro storico, si scorgono alcune delle antiche torri, un tempo numerosissime. Nelle vicinanze è possibile ammirare Torre dei Guttuari.

Palio di Asti

Palio di Asti – Foto di Vittorio Ubertone

Ore 12:30
Optiamo per un pranzo veloce, ma senza rinunciare a qualche assaggio tipico e prodotti locali, tra formaggi, salumi, verdure sottolio: Caffé San Secondo (Piazza Statuto, 11), Lo Stregatto.

Ore 14:00
Prendendo via Alberti, poi via S. Martino e girando a sinistra in corso Alfieri, facciamo sosta al Museo del Risorgimento: piccolo ma molto significativo, conserva reperti databili dal 1797 (proclamazione della Repubblica Astese) al 1870 (Roma capitale del Regno d’Italia); presenti ritratti dei protagonisti del Risorgimento, da Cavour a Garibaldi.

Ore 15:00
Proseguendo in corso Alfieri, superando sulla sinistra Torre Quartero, arriviamo a Palazzo Alfieri, casa natale dello scrittore, oggi museo. La visita ideale è proprio nel weekend, dato che l’accesso ai visitatori singoli è consentito solo di sabato e domenica: atrio, porticato e giardino, nel quale svetta il famoso platano del 1849, sono splendido contorno al percorso (anche guidato) che, tra stanze e arredi, si sviluppa lungo la vita, le opere, il pensiero del drammaturgo.

Ore 16:30
Sempre su corso Alfieri, troviamo l’ingresso alla Cripta e museo di Sant’Anastasio. La visita è molto suggestiva e, oltre ai reperti museali, permette di ammirare la cripta di S. Anastasio, costruzione a pianta basilicale, suddivisa in tre navatelle con volte a crociera, tracce di pavimentazione romana e di insediamenti abitativi del periodo tardo-antico, tombe di VIII-X secolo, il muro di fondazione della facciata della chiesa altomedievale di S. Anastasio (VIII sec.).

Ore 18:00
Una passeggiata sul far della sera tra le vie del centro e un bicchiere di vino fanno da preambolo alla cena, in cui gustiamo, o degustiamo, alcune delle specialità della zona, spesso rivisitate in chiave contemporanea, scegliendo tra salumi, formaggi, bagna cauda, agnolotti, risotti, cardi, tartufi, carni, dolci a base di nocciole e cioccolato. Ristoranti consigliati: Il Brillo parlante, Osteria il Podestà, Il Cavolo a Merenda.

Secondo giorno ad Asti

Ore 10:00
Prima meta della giornata è Palazzo Mazzetti con il Museo Civico. In un bellissimo edificio nobiliare del ‘700 è ospitata una mostra permanente che comprende per lo più presenze di arte moderna, ma spiccano opere di Renato Guttuso; nel museo, dotato di impianti multimediali, si susseguono esposizioni temporanee dedicate a tematiche e artisti di diversa tipologia.

All’uscita dal Palazzo, ammiriamo la Torre Comentina e proseguendo lungo corso Alfieri alla nostra destra incontriamo piazza Roma con il Monumento all’Unità d’Italia. Andiamo un po’ oltre e girando in via Ottolenghi, troviamo la piccola Sinagoga con il Museo ebraico (visitabile su prenotazione). Imbocchiamo quindi via Carducci, poi a destra via Martorelli e via Hope e arriviamo alla famosa Torre Troyana o dell’Orologio. E’ la torre che più spicca nella città, una delle più antiche e meglio conservate del Piemonte: ha base quadrata con tre fasce di cornici in pietra e bifore in ogni lato; termina con la merlatura a coda di rondine e un pinnacolo che ripara l’orologio e la campana.

Ore 12:30
Per il pranzo continuiamo con gli assaggi delle specialità astigiane: Vicolo Battisti Ristorante e Pizzeria,Ristorante Divino, Trattoria Le Oche Rosa.

Asti, Cattedrale

By Maltoni Elio (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Ore 14:30
Ci dirigiamo verso la Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Gottardo, camminando per una decina di minuti prendendo via Carducci, dove incrociamo Torre Solaro, e poi via Borgnini. Esempio di gotico lombardo, che sorse probabilmente su area romana dove era presente un tempio dedicato a Giunone, la cattedrale attuale venne innalzata tra il 1295 e il 1350. Si tratta di una imponente chiesa a tre navate a pianta latina. Presenti all’interno alcuni dipinti di valore del ‘400 e ‘500, tra i quali Lo sposalizio della Vergine, Compianto sul Cristo morto, Madonna col bambino in trono.

Ore 15:00
Tra le viuzze del centro, passeggiamo per tornare verso piazza Alfieri, dove ha preso inizio la nostra visita della città. Prima di dirigerci verso l’ultima tappa, facciamo pausa in una delle più rinomate pasticcerie e caffetterie cittadine, la Pasticceria Giordanino (corso Alfieri, 254). Pausa merenda o acquisti dolci prima di partire: tra baci di dama, cioccolato, polentina astigiana, gli Alfierini, la Torta Palio di Asti, i Finocchini, gli Egiziani.

Ore 16:00
Dopo aver ritirato l’auto dal parcheggio di Piazza del Campo, ci dirigiamo al Battistero di San Pietro, appena fuori dal centro. La visita è compresa nel biglietto cumulativo acquistato a Palazzo Mazzetti. Vale davvero la pena fermarsi per visitare uno dei più bei monumenti astigiani. Il Battistero, detto anche la Rotonda, fu costruito sui resti di un piccolo tempio romano; il Chiostro e parte del Priorato ospitavano i Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, poi diventati Ordine Cavalieri di Rodi e infine Ordine Cavalieri di Malta.