Amburgo, cosa vedere in due giorni

Amburgo, cosa vedere Amburgo, Elbphilharmonie | Nico Kaiser

Richiama visitatori da tutta Europa con i voli low cost, ma non pensate che si riesca a vedere tutto in pochi giorni. Amburgo è una città molto estesa, una metropoli di un milione e ottocento mila abitanti, la seconda della Germania per popolazione e tra le prime dieci in Europa. Tuttavia, se avete solo due giorni per venire qui, non scoraggiatevi: sarà comunque possibile vedere diversi luoghi che ne esprimono al meglio l’essenza e, se venite durante il weekend, sperimentare le follie del sabato sera e assaporare l’atmosfera rilassata della domenica mattina.

Sono due le particolarità di Amburgo che vale la pena conoscere prima di atterrare: la modernità urbanistica – è stata praticamente ricostruita da zero dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale – e l’autonomia legislativa – gode infatti di uno statuto speciale proprio come Berlino, tanto da avere un suo Parlamento.

Come arrivare ad Amburgo. Diverse compagnie aeree, anche low cost, raggiungono Amburgo dagli aeroporti italiani. Nel sito dedicato ai voli economici BudgetAir.it puoi confrontare le tariffe e scegliere la migliore offerta.

Primo giorno ad Amburgo (sabato)

Ore 10. Il quartiere di Altstadt (o città vecchia) è il cuore da cui ebbe origine Amburgo e fu ricostruito totalmente nel secondo dopoguerra. Qui potrete scoprire alcuni tra i monumenti più antichi e importanti tra cui il Rathaus, sede del governo e del Parlamento di Amburgo. È visitabile prenotando una visita guidata (in tedesco o inglese), per cui è fondamentale arrivare al mattino presto (apre alle 7 in settimana e alle 10 nel weekend) e sperare di essere nel primo gruppo.

Rathaus, Amburgo

Rathaus | Michaela Loheit

E’ bene sapere che quello che visiterete non è l’edificio originario, distrutto dall’incendio del 1842, bensì la sua successiva ricostruzione, che ne modificò non solo l’architettura ma anche l’ubicazione. Il Rathaus è un tripudio di gotico, barocco e stile neo-rinascimentale, mischia stili architettonici diversi e molto distanti dall’austero stile anseatico. Al suo interno ospita opere artistiche e riferimenti alla storia della città, che renderanno questa visita un perfetto punto di partenza per scoprire Amburgo.

Una volta usciti non abbiate fretta di ripartire, ma iniziate a esplorare questa bellissima zona e prendete confidenza con la città. Sicuramente imperdibile è la via Alsterarkaden che costeggia la piazza del Parlamento e si affaccia sul fiume. Con gli eleganti palazzi bianchi e il lungo porticato con bar e negozi può ricordare alcuni romantici scenari veneziani.

Fate anche un salto verso il lago Alster a prendere la brochure con gli orari dei tour in battello, così da potervi organizzare meglio per quello che farete nel pomeriggio. Sbirciate la chiesa di San Pietro, proprio qui vicino, che fu la prima della città e una delle poche in cui ancora si segue il rito cattolico. Sarà impossibile non buttare un occhio alle vetrine dei negozi: proprio nell’Altstadt c’è una delle più importanti vie dello shopping di tutta Europa.

Alsterarkaden, Amburgo

Alsterarkaden

Ore 13. Per il pranzo troverete nel quartiere locali di ogni tipo e per ogni tasca. Provate gli street food: velocissimi, buonissimi e a prezzi molto contenuti.

Ore 14. Nel periodo d’oro della colonizzazione le famiglie di mercanti acquisirono potere e ricchezza, facendo di Amburgo la loro sede principale. Tra il centro città e la zona dei magazzini spuntarono palazzi raffinati e di grande impatto visivo. Nacque così il blocco urbanistico Kontorhausviertel. È proprio qui che potrete ammirare il Chilehaus, un edificio di mattoni scuri, eretto nel 1922, con un’architettura imponente a forma di nave. Non sarà difficile, camminando in questa elegantissima zona, incrociare statue di guerrieri africani o di animali esotici.

Ore 15.30. Amburgo è la città con più canali e corsi d’acqua in Europa, impossibile quindi non trascorrere in battello almeno un pomeriggio. Il mio consiglio è di esplorare l’Alster: un lago di 160 ettari in pieno centro, circondato da hotel eleganti, ville e bellissimi parchi. Per fare il tour bisognerà ritornare nel quartiere Altstadt, risalire il fiume e raggiungere il porticciolo. Ci sono varie proposte di percorso, con durate che oscillano da una a tre ore.

Amburgo, tramonto sull'Alster

Tony Webster

Ore 18. Un tempo Neustadt era una zona periferica ai margini del centro storico dove vivevano poveri ed emarginati, ma oggi è tra i quartieri più ambiti, pieno di boutique originali. Tra le attrazioni principali c’è la Chiesa di San Michele. Si tratta della cattedrale protestante, di stampo barocco e particolarmente famosa per il suo campanile (82 metri), dal quale è possibile ammirare una bellissima vista sulla città e sull’Elba, per questo il consiglio è quello di venire poco prima che scenda il tramonto, così da poter fare delle foto mozzafiato.

Ore 20. Il quartiere di Sankt Pauli, nato intorno al porto, si caratterizzò da subito per i servizi offerti ai marinai: alcol, gioco d’azzardo e prostituzione. Ancora oggi persiste un’ampia zona a luci rosse e locali di tutti i tipi e per ogni gusto. Tuttavia, per quanto vivace, resta una zona tranquilla, sulla quale vigila la polizia.

Troverete facilmente un posto dove fermarvi a cenare, anche se le attrazioni più importanti saranno sicuramente i locali in cui potersi divertire, molti dei quali si concentrano nella zona di Reeperbahn, ex quartiere a luci rosse che negli anni si è trasformato nel tempio del divertimento, con teatri, discoteche, locali per il karaoke e così via. A dargli fama mondiale furono i Beatles che qui, ancora giovanissimi, mossero i primi passi nel panorama musicale tra il 1960 e il 1962. Amburgo sente ancora forte il legame con il quartetto di Liverpool, tanto da avergli dedicato una installazione e una piazza (all’incrocio con Große Freiheit).

Secondo giorno ad Amburgo (domenica)

Ore 8 (o anche prima). Altona è un quartiere principalmente residenziale e di piccoli locali, che ospita il favoloso Fishmarket: un edificio storico di inizio ‘700 affacciato sul fiume Elba e nel quale ogni domenica mattina, dalle 5.00 alle 9.30, si compie una piccola magia: giovani di ritorno da serate brave e adulti di ogni età, si ritrovano qui per mangiare (tanto) e bere birra (tanta) in allegria, accompagnati da band musicali che si alternano sui vari palchi posti ai due estremi del bellissimo locale. E’ un momento incredibilmente gioioso e sincero, durante il quale tutti si divertono e si percepisce quanto sia ancora forte ad Amburgo il senso di comunità e di condivisione. Assolutamente da non perdere.

Fishmarket, Amburgo

Fishmarket

Ore 10. Con una lunga passeggiata, oppure con i mezzi pubblici, potrete raggiungere il già citato quartiere di St Pauli dove si trova anche il porto della città, con navi commerciali e turistiche, ma anche battelli pubblici per raggiungere bellissime e caratteristiche località sul fiume, dove potrete apprezzare un lato della vita di Amburgo più rilassato e immerso nella natura. Il consiglio è quello di evitare i tour con audioguida (paghereste molto per sentire tutto in tedesco) e prendere il battello n.62 per fermarvi a Neumühlen / Oevelgönne e pranzare a Strand Perle, sulla spiaggia.

Ore 14.30. L’area dei magazzini è senza dubbio la più caratteristica di Amburgo. A fine ‘800 questo blocco adiacente al porto venne raso al suolo e ricostruito per trasformarlo in zona franca, dove permettere ai commercianti di depositare la propria merce senza dover pagare dazi, incentivando così l’affluenza di navi da tutto il mondo. Una scelta strategica che prosegue tuttora e che cambiò per sempre la storia della città, decretandone il suo ruolo primario a livello mondiale nel trasporto navale. Nacquero così gli Speicherstadt di Amburgo: palazzi di mattone, talmente tanti da diventare una città a sé stante, oggi patrimonio Unesco.

Amburgo, Speicherstadt

Speicherstadt | Marcus Horstbrink

La loro funzione è cambiata e oggi molti di questi ex-magazzini sono diventati dei musei, tra cui troviamo l’imperdibile e unico Miniatur Wunderland. Nata come hobby dalle mani di due giovani studenti, è diventata progressivamente un’opera mastodontica che ha coinvolto tantissime persone che hanno saputo dar vita a un museo pieno di ironia, precisione certosina e creatività, capace di riprodurre fedelmente angoli di tutto il mondo. Non pensate di darci un occhiata veloce perché una volta entrati (e sappiate che c’è sempre coda) vi ritroverete in un posto magico, che vi intratterrà piacevolmente per diverse ore.

Ore 17.30. Con una semplice passeggiata potrete passare dal quartiere di Speicherstardt ad Hafencity, la zona ultra-moderna di Amburgo. Si tratta di un’area sul fiume dove fino a poco tempo fa non c’era nulla e dove oggi hanno preso forma tutte le idee più innovative in ambito urbanistico e architettonico, tra cui l’imperdibile Elbphilharmonie. Troverete in questa zona anche università, musei, ristoranti e piazze pensate per essere vissute e per poter entrare in contatto con il fiume.

Vi consigliamo di arrivare in questo quartiere prima che scenda il tramonto, così da poterlo ammirare dalla terrazza dell’Elbphilharmonie: l’edificio più discusso di tutta la città, pensato per decretare il ruolo primario della musica per Amburgo. Da una parte, con la sua architettura, omaggia il fiume Elba (ha movimenti strutturali che simulano le onde ed è fatto da vetrate-specchio che si fondono con i colori dell’acqua), mentre le sue sale sono avanguardistiche per quanto riguarda l’acustica. A meno che non disponiate di budget altissimi da poter prenotare qui un concerto, potrete comunque avere un assaggio di questa struttura, accedendo gratuitamente alla terrazza o per una cena o per un drink oppure semplicemente per godere di un tramonto indimenticabile, a 360 gradi.

Ci sarebbero poi molte altre cose da vedere ad Amburgo: il paesino di pescatori di Blankesee, il Flohmarkt (mercatino delle pulci) di Karoviertel, la Kunsthalle (importantissimo museo d’arte) o il parco Planten und Blumen e la lista potrebbe proseguire a lungo, ma tutto questo potrete farlo la prossima volta. Un weekend ad Amburgo è davvero low cost ed è un’esperienza da ripetere più volte, come per le altre grandi citta europee.

Elbphilharmonie, Amburgo

Elbphilharmonie | Alexander Svensson

Dove dormire. Un’hotel in ottima posizione e dal design originale è Fritz im Pyjama. Nel quartiere St Pauli, consigliato per la vita notturna e vicino al porto, c’è Heimat St. Pauli.