Nizza, cosa vedere tra città vecchia e città nuova

Nizza, cosa vedere Nizza | Vladimir

Nei ricordi restano il pesce crudo con il vino bianco, il verde acceso che corre lungo l’autostrada, le spiagge della promenade des Anglais, con la ghiaia e gli ombrelli multicolore, il bianco e il rosso dei bistrot che promettono la vera baguette francese. A quaranta chilometri dal confine italiano, in territorio francese dal 1860, Nizza accoglie con un sorriso aperto e cordiale, un carattere eccentrico, una vezzosità tutta rivierasca. Capoluogo della Costa Azzurra, è la quinta città francese per numero di abitanti.

Le Alpi Marittime la stringono in un felice abbraccio con il mare. Vi si specchia volentieri. La passeggiata sul blu suggerisce di far festa. Vieaux Nice, la città vecchia, è sormontata dalla collina di Le Château e racchiusa da boulevard Jean-Jaurès.

A est del porto, Nizza mostra i suoi due volti. L’anima medievale aleggia nei vicoli stretti, tra i negozietti ammassati, nella luce che filtra e si sporca nell’ombra, sui panni colorati o spenti appesi alle finestre. L’anima moderna presenta invece i suoi edifici in stile italiano e le residenze fin-de-siècle, retaggio dei giorni in cui Nizza era una meta di moda dove trascorrere i mesi invernali, durante la Belle Époque, alla fine del XIX secolo.

Nizza si può visitare calma in un fine settimana. Due giorni sono sufficienti per un primo assaggio. Andateci in primavera, in autunno e in inverno, per godervi la città come un nizzardo senza la folla di turisti dell’alta stagione estiva.

Cosa vedere a Nizza: la città vecchia

Il varco tra vecchio e nuovo è Place Masséna, ampia e colorata, a scacchi e a righe, con i binari del tram e le piastrelle bianche e nere, due spazi di movimento giustapposti, incorniciati dai palazzi rossi. Ai lati della piazza, su pali alti e sottili, sette statue di uomini inginocchiati vengono illuminate alla sera e accrescono il fascino del luogo. L’installazione è opera dell’artista spagnolo Jaume Pensa.

Vieux Nice

Foto David Baron

A est, nel cuore del quartiere, si raggiunge Place Rossetti. Nel dedalo di vicoli fa capolino la Cathédrale de Sainte-Réparate, in stile barocco, del XVII secolo, con un campanile che la sovrasta sulla destra, costruito tra il 1731 e il 1757.

Scendendo verso il mare il moltiplicarsi dei passi e delle voci segnano i luoghi più frequentati della Vieux Nice, cours Saleya, place Pierre Gautier e place Charles Felix. Qui si tiene il mercato cittadino: sotto i tendaggi bianchi e blu o bianchi e rossi, una distesa variopinta di verdura, frutta, formaggi e salumi.

Tra le due piazze sorge la Chapelle de la Miséricorde, un capolavoro del barocco nizzardo. Venne costruita tra il 1747 e il 1770. Di ritorno verso ovest, si incontra l’Opéra, in rue Saint François de Paule. L’edificio venne inaugurato nel 1885 con una replica dell’Aida.

Cosa vedere a Nizza: la città moderna

A nord di Place Masséna c’è la via più ambita per lo shopping. Avenue Jean Médecin è figlia della globalizzazione, con negozi come FNAC, Galeries Lafayette e Virgin, ma alberata e dall’architettura tardo ottocentesca. La città moderna si caratterizza per i diversi stili degli edifici. Dà vita a una commistione di Barocco e Neoclassico italiani, elementi che rimandano alla Belle Époque, note dell’Art Déco ed esotismi delle dimore signorili dell’Ottocento.

Cattedrale russa ortodossa di San Nicola

Cattedrale russa ortodossa di San Nicola | Foto Eric Borda

Il monumento più significativo è la Cattedrale russa ortodossa di San Nicola in avenue Nicolas II, a ovest della stazione ferroviaria, vicino a boulevard Tzarevitch. Sembra il palazzo di un principe orientale, con il rosa, il blu e l’oro che si alternano e danno movimento alla sua immagine. La pianta è a croce greca, sovrastata da cinque cupole a bulbo. Venne costruita per rispondere alle esigenze dei molti nobili russi che si trasferirono a Nizza negli ultimi anni dell’Ottocento. Inaugurata nel 1912, la cattedrale di San Nicola è la più grande chiesa ortodossa in Europa al di fuori dei confini della Russia.

La Promenade des Anglais

Prima e ultima nell’ordine dei pensieri su Nizza è la promenade des Anglais, la passeggiata degli Inglesi, luminosa, sul lungomare della Baia degli Angeli. Costeggiata da palme, si estende per sette chilometri e inizia in corrispondenza della foce del fiume Paillon, coperto dal 1972.

Camminando verso ovest, sulla destra si trovano i giardini Alberto I, poi l’Hard Rock Cafè e numerosi alberghi di lusso e prima categoria. Il viale è arredato da file di sedie blu, dove sedersi per un momento di tranquillità, per gustare un gelato o ammirare il panorama. Le sedie blu risalgono agli anni cinquanta e furono progettate da Charles Tordo.

La promenade è animata tutto il giorno da chi ama passeggiare, fare jogging, pattinaggio o andare in bicicletta. È un luogo dove lasciare andare i pensieri e lo sguardo. Gli occhi restano colmi del blu del cielo e del mare. E si stupiscono dello sfavillio di edifici come il Casino Barrière Le Ruhl e dell’esuberanza del Palais de la Méditerranée, con la facciata Art Déco, realizzata negli anni Trenta.

Nizza

Nizza | Paul Rysz

Dove dormire. A pochi passi dalla spiaggia e dalla promenade des Anglais c’è il Nice Garden Hotel che dispone di camere confortevoli con aria condizionata, wifi gratuito e di un giardino con alberi di arancio. La colazione viene servita in un vasto buffet e comprenDe pane fresco, marmellate, croissant, yogurt, cereali, prosciutto e formaggio.

Dove mangiare. Per gli amanti di ostriche e molluschi crudi un buon ristorante dove pranzare è il Cafè Turin in place Garibaldi, all’ombra dei portici, nell’allegria della Nizza moderna.

Come arrivare. Da Milano ci sono treni diretti per Nice Ville (poco meno di cinque ore). Da Torino occorre cambiare a Genova Principe. In aereo voli diretti da Roma e Napoli con Alitalia, Easyjet e Vueling.