Il Lago di Resia e il campanile immerso di Curon

Campanile immerso Lago di Resia Campanile nel lago, Lago di Resia - Roberto Ferrari

L’immagine la conoscerete tutti. Si tratta di una delle icone delle Alpi, un paesaggio del tutto inaspettato, una vista che lascia a bocca aperta. La Val Venosta in tutta la sua bellezza, non importa se invernale o estiva, un bellissimo lago artificiale e, poco distante dal molo, un campanile. Anzi, metà di un campanile che sbuca direttamente dalle acque (o dal ghiaccio e dalla neve) del lago di Resia. Un luogo che sembra uscito direttamente dalle leggende, o dalla penna di Tolkien. Un luogo che, invece, deve la sua bellezza straordinaria a un evento triste, alla costruzione della diga di Curòn, all’opposizione inutile dei cittadini dell’antico borgo, oggi sommerso, assieme alla chiesa medievale, del quattordicesimo secolo, la cui torre è ancora visibile per metà.

Eventi tragici, che però rendono ancora più ricco di storia il paese di Curòn, e ancor più meritevole di una visita il suo lago e queste zone dell’Alto Adige, immerse nella natura incontaminat, che non mancano di offrire motivi di interesse al di là delle foto al campanile con cui riempire la memoria delle vostre fotocamere.

In inverno viene trattato con particolari procedimenti, in maniera che i quaranta centimetri di ghiaccio che lo ricoprono siano sicuri e resistenti. Abbastanza da camminarci sopra senza patema d’animo e da permettere una visita ravvicinata alla parte emersa del campanile. Il ghiaccio del lago diventa inoltre una pista di pattinaggio. Velocità, figura, pattinaggio artistico. Le piste sono tre, e ospitano eventi stagionali, come la maratona di velocità, tenutasi per la prima volta lo scorso febbraio. Una lastra di ghiaccio perfettamente orizzontale e così ampia non attrae soltanto lo sguardo dei pattinatori. Ogni inverno, infatti, c’è uno spesso strato di neve che trasforma la lente in uno splendido pianoro per sciare. Se ci aggiungiamo la posizione in vallata aperta, al cospetto di diverse laterali chiuse, ecco che si aggiunge il vento, costante ma raramente fastidioso. Un cocktail perfetto per gli amanti dello snowkite, una versione invernale del kitesurf. Conducendo ampie vele ad aquilone e lasciandosi trasportare dalle correnti d’aria, gli snowboarder possono muoversi in piano anche ad altissime velocità e compiere voli di parecchi metri di altezza e, soprattutto, lunghezza. Uno degli ultimi nati tra gli sport invernali. Attività che si affiancano a quelle dello sci alpino delle vicine stazioni sciistiche di Bel Piano, Malga San Valentino, e soprattutto Nauders.

In estate sono moltissime le escursioni nella zona. La più famosa e panoramica è senza dubbio l’Alta via del Lago di Resia. Si prende la cabinovia per malga Haider Alm e si segue il sentiero 9/14, che percorre i saliscendi erbosi fino agli alpeggi di Bel Piano. Quindi si chiude l’anello tornando alla partenza della cabinovia, con cui si può tornare a valle. Ma vi consigliamo di scendere dal sentiero n.9: una discesa più che agibile in mezzo al bosco, da cui si godono panorami splendidi del lago e della Val Venosta. Gli amanti della bicicletta, troveranno invece la pista ciclabile che circonda il bacino. Diciotto chilometri di percorso immerso nel verde, da San Valentino fino alla sponda orientale. Poi sentiero carrabile che attraversa i paesi di Arlundo e Resia. I ciclisti su strada, invece, conosceranno bene la ciclabile della Venosta, che da Bolzano porta direttamente alle pendenze non impossibili del Passo Resia. Uno splendido anello ciclabile ad alto contenuto paesaggistico.

Dove dormire. Hotel Goldener Adler a Curon sul lago dispone di camere matrimoniali e famigliari.