Costiera Amalfitana: sopratutto Sentiero degli Dei

Sentiero degli dei - Costiera amalfitana © Carla Squaiella

La Costiera Amalfitana è un gioiello italiano noto nel mondo per la straordinaria bellezza, riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, ma forse non tutti sanno che proprio qui, affacciato sul mare blu cobalto lungo le pendici dei Monti Lattari, esiste un trekking considerato tra i più belli d’Italia: si tratta del Sentiero degli Dei. Un nome che da solo evoca la gloria dell’antica Grecia e la spettacolarità del suo percorso. Si snoda a circa 500-600 metri sul livello del mare per circa sette chilometri da Bomerano frazione di Agerola, tranquillo paesino in collina, fino a Nocelle frazione di Positano, aggrappata sul pendio di Monte Pertuso. A Nocelle termina il Sentiero vero e proprio, ma il trekking prosegue attraverso ripide scalinate che conducono ad una delle più rinomate località della Costiera Amalfitana, Positano.

Un tempo unica via terrestre di collegamento tra le frazioni di queste dure e selvagge montagne, il Sentiero degli Dei è oggi non solo un percorso turistico, ma ancora la via più breve per i contadini che vi trasportano i loro prodotti a dorso di mulo. Dalla piazza di Bomerano percorriamo una strada rotabile fino alla Grotta del Biscotto, una particolare conformazione rocciosa a cui sono aggrappati ruderi di secolari case rupestri. Citazioni di Calvino e Lawrence incise su una lapide indicano l’inizio del Sentiero degli Dei.

sentiero degli dei, citazioni

© Carla Squaiella

Panorami da cartolina e insenature mozzafiato ci accompagneranno lungo tutto il tragitto, attraverso profonde gole, pinnacoli di roccia calcarea e dirupi, tra villaggi rupestri e terrazze coltivate, alternati a tratti di bosco e macchia mediterranea. Numerosi sono i belvedere a picco sul mare, spesso non protetti, dai quali ammirare lo straordinario spettacolo della costa e i trasparenti colori dei fondali marini. Dopo circa quaranta minuti, superato Colle la Serra, il paesaggio si apre da Praiano sulla Penisola Sorrentina fino Capri, abbracciando l’arcipelago Li Galli, detto “Delle Sirene”, dove Ulisse riuscì a resistere al loro canto solo facendosi legare all’albero della nave; in tempi più recenti questi esclusivi isolotti sono appartenuti o sono stati frequentati da personaggi del calibro di Massine, Nureyev, Kennedy, Garbo, Loren…

Proseguiamo per un breve tratto fino alla zona dei Cannati, dove sporgendoci da un macigno a strapiombo riusciamo finalmente a vedere Positano, la famosa città verticale incastrata nella roccia. Sembra vicina, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Il sentiero diventa tortuoso pieno di sali e scendi e con panorami da vertigine attraversiamo l’impressionante Vallone Grarelle prima di giungere a Nocelle, la parte alta di Positano. L’omonimo chiosco subito all’inizio dell’antico borgo è una manna per riprendersi dalla lunga camminata sotto il sole e godere ancora una volta del superlativo panorama dalla terrazza.

Positano

© Carla Squaiella

Dalle frazioni di montagna Positano era un tempo raggiungibile solo a piedi, ma oggi si può scegliere fra tre opzioni, la più comoda in pullman o come allora attraverso due lunghe e ripide scalinate, una più panoramica e battuta, di circa 1700 gradini dalla piazza di Nocelle (+ 1 km lungo la SS163), l’altra di 800 gradini dalla frazione di Monte Pertuso (2 km oltre Nocelle) che deve il suo nome al “pertuso” buco nel monte Gambera, dovuto all’erosione della roccia.

Il silenzio e la pace del Sentiero degli Dei sono solo un ricordo, mentre stanchi, ma appagati dallo spettacolare trekking, scendiamo gli ultimi gradini prima d’immergerci nel vivace e super affollato centro di Positano. Da qui ci spostiamo in battello ad Amalfi per osservare la magnifica costa da un diverso punto di vista. Il tempo di una breve visita e le prime luci s’accendono sulla splendida Amalfi, per noi è giunta l’ora di prendere l’ultimo autobus che ci riporta alla tranquilla Agerola. Incredibile la bravura degli autisti dei bus che si destreggiano come maghi nel traffico intenso della Statale Amalfitana, arrivando a sfiorarsi per procedere nell’unica corsia per senso di marcia, davvero stretta e tortuosa.

Durata escursione. 4h30 circa (Nocelle – Positano a piedi)
Difficoltà escursione. E, con tratti esposti, dislivello 220m Bomerano-Nocelle, 420m Nocelle-Positano. Il trekking non riserva difficoltà particolari per l’escursionista allenato, ma non va preso alla leggera da chi non lo è.
Indicazioni e suggerimenti. Da Praiano si raggiunge il Sentiero a Colle la Serra, risalendo la lunga scalinata che parte dal mare.
A Colle la Serra un bivio indica due sentieri che si ricongiungono dopo 1,5 chilometri, la Via Bassa (Positano-Nocelle, il vero Sentiero degli Dei) e la Via Alta con maggior dislivello, stesso panorama.
Meglio percorrere il Sentiero da est verso ovest (Bomerano-Nocelle) così da procedere in leggera discesa avendo sempre davanti il panorama.
Arrivare con i mezzi. Pullman della Sita collegano Napoli, Castellammare e Amalfi ad Agerola (fermata Bomerano). Qui potete consultare gli orari.
Dove dormire in Costiera Amalfitana. A chi cerca una soluzione sofisticata consiglio l’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, un buon rapporto qualità/prezzo lo trovate al Divina Costiera, a poche centinaia di metri dal Sentiero, o all’agriturismo l’Olivara.