Viaggio in Namibia: Tsaris Mountains e gli alberi faretra

Namibia, Tsaris Mountains © Carla Squaiella
Questo articolo è una tappa del viaggio di Carla in Namibia. Leggi l’itinerario completo qui »

Il nostro viaggio in Namibia volge al termine, ancora due giorni per ritornare a Windhoek, dove ha avuto inizio questa splendida avventura. Ci resta poco tempo per spingerci verso il sud della Namibia e così seguiamo il consiglio di David della nostra agenzia, e puntiamo verso i Monti Tsaris, vicinissimo a Naukluft Mountains, a soli 72 km da Seriem in direzione nord est. Un luogo ideale per i trekking, tra sorgenti naturali inserite in un aspro paesaggio di montagna.

La strada attraversa profondi canyon dall’aspetto lunare, di grande impatto. Un cartello ci indica una percorso sterrato che conduce allo Zebra River lodge (063 693265) una vecchia casa coloniale che si trova nella valle lungo il fiume Zebra, asciutto per buona parte dell’anno, ma frequentato da zebre, kudu, facoceri, antilopi e tanti altri animali. Il lodge è molto grazioso, immerso in 12500 ettari tutti da esplorare con sentieri di diverso grado di difficoltà. Ci fanno attendere a lungo per la camera, ma ci aspetta una bella sorpresa. Pur avendo pagato una standard ci offrono l’unica suite, messa a disposizione degli ospiti per la prima volta. Si tratta del bungalow in pietra, che sovrasta il lodge, con una terrazza panoramica sui monti Tsaris, ma non è tutto. La stanza è avvolta da finestre panoramiche a 180° e un lucernario per ammirare il cielo stellato è proprio sopra i cuscini del letto, un vero sballo. Il lodge ha cambiato proprietari nel 2009 ed è stato ristrutturato, ha una nuova pozza d’abbeveraggio perenne che attira animali e uccelli d’ogni sorta.

Nelle montagne circostanti si possono fare escursioni da un’ora a un intero giorno, percorsi in 4×4 o anche a cavallo, in alcuni periodi dell’anno. Noi optiamo per una passeggiata di un pomeriggio, lungo un sentiero assolato e pianeggiante puntellato di fossili, per passare poi in un bosco protetto da enormi alberi, ricco di licheni e sorgenti che formano piccole cascatelle tra le grandi rocce. L’intera area è adatta al birdwatching, il lodge annovera una lista di 118 specie, ed è una meta d’interesse internazionale per archeologi, paleontologi e geologi grazie anche ai più antichi fossili di stromatoliti e namacalatus, mai rinvenuti altrove nel mondo. Un vero paradiso per gli amanti della natura o per chi è solo alla ricerca di tranquillità e silenzio.

La sera torniamo al lodge e alla nostra fantastica stanza, in attesa che sia pronta la cena, ci accomodiamo in veranda ad ammirare il sole al tramonto che tinge d’oro le grigie montagne e il passare lento di una mandria di kudu poco distante…

Namibia - Aloe Dichotoma

L’indomani scegliamo un trekking più impegnativo per raggiungere un pianoro panoramico, che dà su profondi canyon e altopiani che si perdono imponenti e senza fine all’orizzonte. La giornata è bella, tersa e la temperatura ideale. Con un po’ di fortuna si possono incontrare in questi sentieri quasi deserti, molte specie di uccelli, antilopi e mandrie di zebre di montagna impegnate a proteggere il proprio territorio. Bellissime sono le tante Aloe Dichotoma che punteggiano la vetta, splendendo ai raggi del sole. Questa specie di Aloe è molto diffuso in Namibia nelle zone desertico-rocciose ed è considerato albero nazionale. La superficie della pianta che può raggiungere i 7 m, è coperta da scaglie taglienti, ha foglie appuntite blu e verdi e i rami sono lisci e resi bianchi dalla polvere prodotta dalla pianta, per proteggersi dal calore. Questa Aloe è chiamata anche albero faretra (kokerboom in afrikaans), perché i boscimani costruivano le faretre per le loro frecce avvelenate, utilizzandone i rami e le foglie.

fauna Namibia - nido uccelli tessitori

Una piccola curiostà: sulla strada del ritorno non lontano dal lodge notiamo enormi palle di erba secca avvinghiate ai rami di alcuni alberi (Acacie Erioloba). Non è raro in Namibia incontrare queste strane palle, dei grandi nidi coloniali di proprietà degli uccelli tessitori sociali, piccoli uccelli che con la paglia costruiscono a coppie “il proprio appartamento” formando un vero condominio, che può ospitare anche alcune centinaia di esemplari. Nel “condominio” vivono in simbiosi anche altri tipi di uccelli quali ad esempio i falchi pigmei che non sanno costruire un nido da soli, ma a differenza degli uccelli tessitori, sanno difenderlo dai predatori.

Lasciamo i Monti Tsaris, una tappa inaspettata e molto piacevole, per un lungo viaggio di circa 300 km fino a Windhoek, dove ci separiamo dalla nostra ormai cara automobile, che ci ha accompagnato lungo questo splendido e selvaggio paese, miracolosamente indenne da forature e graffi.

Cosa dire della Namibia… è un paese che sa sorprendere con la sua natura incontaminata, gli spazi immensi, i colori e i paesaggi mozzafiato, sempre diversi e mai monotoni, in un territorio tra i più antichi del pianeta. Un viaggio in un ambiente selvaggio, che sa essere però confortevole anche nei tratti più duri e inospitali. In un solo caso ci sentiremmo di sconsigliarla, se si dispone di pochi giorni e si è costretti a visitarla di corsa.