Un’altra Cuba: Cienfuegos e la Sierra di Escambray

Cuba, Sierra del Escambray Cuba, Sierra del Escambray

Cuba è Josè Martì: il rivoluzionario, l’intellettuale e l’autore della poesia Guantanamera. E’ Ernesto Che Guevara, Fidel Castro e Camilo Cienfuegos. Le bevute a base di daiquiri di Hemingway al Floridita e alla Bodeguita del Medio (dove la specialità della casa è il Mojito). E’ la musica del Buena Vista Social Club, Compay Segundo e la sua voce roca. E le danze, i sigari, il rum, le macchine anni ’50, la malinconia del lungomare dell’Avana e le mille sfumature di blu del mare dei cayos. La gelateria Coppelia del film Fresa y Chocolate, emblema di cambiamento e di autocritica, insomma di evoluzione, che potrebbe ispirare anche a nord del golfo del Messico e dall’altra parte dell’Atlantico.

Chi parte per Cuba pensando di trovare suggestioni riguardo a ognuno di questi elementi non rimarrà deluso. C’è però una zona dell’isola relativamente aliena a tutto ciò e il modo migliore per scoprirla è affittare una macchina a Cienfuegos e perdersi tra le strade della Sierra del Escambray.

Cienfuegos, sul mar dei Caraibi, è nota come la “Parigi cubana”. Fu fondata nel 1819 dai coloni francesi fuggiti da Haiti durante la rivolta degli schiavi. Per le sue caratteristiche naturali, la baia su cui si affaccia è stata a lungo ottimo rifugio per pirati e corsari. Oggi è più adatta alla pina colada ed alla socializzazione, sempre facile ed estremamente interessante a Cuba (L’Avana e Trinidad escluse: lì il turismo di massa ha prodotto i jineteros, non pericolosi, ma fastidiosi).

A parte la torretta nella piazza principale, a Cienfuegos di parigino c’è ben poco. Il lungomare con le ville colorate, la strada principale con i giardini al centro, come il boulevard delle migliori tradizioni, la rendono però davvero tenera. Molto interessanti il paseo del Prado, il Teatro Thomas Terry che, inaugurato nel 1889, conserva la struttura originale, il Parque Marti, monumento nazionale sulla cui piazza si affacciano, oltre al già citato teatro, la cattedrale ed il museo cittadino. Vicino alla città si possono trovare spiagge bellissime, come ad esempio la playa Rancho Luna.

“Quella ragazza ha più curve della strada per Cumanayagua!”

Ed è proprio quella la strada che bisogna prendere per avventurarsi sulla seconda catena montuosa cubana, la Sierra di Escambray. Sono luoghi che hanno una certa rilevanza storica poiché sono stati teatro di cruenti scontri controrivoluzionari tra il 1959 ed il 1965.

Turisticamente parlando, guidare nelle stradine della Sierra del Escambray, tra i meravigliosi verdi della foresta incontaminata, è un’esperienza davvero coinvolgente. Una buona scusa per farlo è offerta dal Parco del Nicho, un magnifico paesaggio montano caratterizzato da suggestive cascate che formano laghetti e piscine naturali, dove è possibile nuotare e rinfrescarsi completamente immersi nei suoni, i colori e gli odori della sierra. La passeggiata attraverso il Nicho è adatta a tutti, il clima è fresco e ci sono persino piccole grotte da esplorare. E’ buffo notare che mentre dall’Europa si parte per andare al mare a Cuba, i Cubani preferiscono invece questi laghetti.

Un’altra meta poco conosciuta ma comunque interessante e degna di una visita è Topes de Collantes, nel cuore della Sierra del Escambray. Anche questa cittadina è fuori dai comuni itinerari nonostante si trovi a 15 chilometri da Trinidad. In poco tempo ci si ritrova circondati da una meravigliosa natura, alberi carichi di frutta e un verde meraviglioso. Lungo la strada troverete un sacco di cubani in attesa di un autobus o di un passaggio. Non siate timidi! Non solo sarete sicuri di raggiungere la meta, ma sarà un’ottima occasione per conoscere più da vicino la vita quotidiana dei locali. 

Topes de Collantes

Topes de Collantes – Utkarshraj Atmaram

Topes de Collantes è stata per anni meta di vacanza del dittatore Fulgencio Batista che nel 1954 fece costruire un grande sanatorio per malati di tubercolosi, poiché si dice che la moglie, affetta da questa malattia, si fosse innamorata del posto. Dopo la rivoluzione, l’ospedale venne trasformato in una scuola e verso la metà degli anni settanta è diventato un albergo, il Kurhotel Escambray (4 stelle), dalla mole e lo stile sovietici. L’hotel è oggi famoso per la sua vasta collezione di arte cubana: sparse nelle sue 210 camere ci sono quasi 800 opere d’arte realizzate dai più famosi pittori cubani.

Grazie ai numerosi sentieri, alle vie sterrate e alle suggestive cascate (anche più alte di 60 metri), Topes de Collantes è una meta ideale per chi pratica trekking e per chi cerca un po’ di fresco. Qui inoltre è possibile conoscere qualcosa di più sulla produzione del caffè che da oltre due secoli si coltiva in queste montagne. Nella casa-museo del caffè, un piccolo rustico edificio circondato dal verde, è possibile sorseggiare la Crystal Mountain, l’aromatica miscela locale.

Se le mille sfumature di verde della Sierra fanno rimpiangere il fatto che i grandi impressionisti non abbiano attraversato l’Atlantico, la Valle de los Ingenios non fa di certo rimpiangere il passato. Qui per secoli si è coltivata la canna da zucchero, i proventi della cui vendita hanno reso Trinidad meravigliosa, ma a lavorare la terra non erano uomini liberi. Nel cuore della ex piantagione Manaca Iznaga, si erge una torre alta 44 metri, dalla quale i padroni potevano controllare l’efficienza dei loro schiavi; ai piedi di essa si trova la campana con la quale si sancivano l’inizio e la fine della giornata lavorativa. Sebbene turistico, questo monumento rappresenta una rara quanto preziosa testimonianza storica del passato coloniale.

Cienfuegos, Cuba

Cienfuegos – Stephen Colebourne

Insomma, la tenera Cienfuegos con la sua baia piratesca e le bellissime spiagge, le cascate e la foresta del Nicho e di Topes de Collantes e la suggestione della valle de los Ingenios offrono la possibilità di prendersi una pausa dai cimeli della rivoluzione e dalle meravigliose città coloniali (Trinidad e Sancti Spiritus) e di immergersi nella tranquilla quotidianità degli abitanti di quest’isola meravigliosa.

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