Arrampicate a due passi da Milano

Arrampicate nei dintorni di Milano CC il cantiere

Nelle giornate davvero limpide, dalla metropoli lombarda si vedono le montagne. Se ne vedono parecchie. Direttamente a nord ci sono la Grigna e il Resegone, le Prealpi di Lecco, che abbracciano il lago e preludono alla Valtellina. Subito di fianco i Corni di Canzo sconfinano nel comasco. Ma la catena prosegue verso sinistra, correndo verso Bergamo: i Laghi Gemelli e la Val Brembana sono lì, da qualche parte. Lo sguardo corre fino ai primissimi monti bresciani e, se la giornata è davvero, ma davvero limpida, guardando a Occidente ci appare il Monte Rosa, in tutti i suoi oltre quattromila metri di verticale splendore.

Le montagne, a Milano, sembrano vicine nei giorni limpidi. Forse perché sono davvero vicine, a portata di mano. E per gli appassionati meneghini è una bella fortuna, perché, casomai avessero voglia di fare una scappata sulle cime, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Oggi ci concentriamo sugli arrampicatori, sugli amanti delle scalate in falesia, la disciplina mordi e fuggi del free climbing. Ne abbiamo scelte tre, seguendo due principi: il primo è che fossero belle e interessanti, il secondo che si potessero raggiungere con un viaggio in automobile da Milano di massimo un’ora. Quindi eccovele in rigoroso ordine di tempo di viaggio.

Falesia di Galbiate

Galbiate, piccolo paesino sui colli, al confine settentrionale della Brianza, merita la fama per due motivi: il primo è il fatto di essere comune di residenza di Adriano Celentano, il secondo per ospitare la falesia in assoluto più comoda da raggiungere da Milano. Si tratta di più settori di difficoltà variabile, ricavati dall’antica cava di ghiaia del paese. Frequentatissima, ha una scelta davvero vasta di difficoltà e varietà di tratti. Adatta a tutti i livelli di esperienza degli arrampicatori, con tiri che vanno dal terzo grado, per principianti totali, alle difficoltà dell’ottavo, per i veri atleti della disciplina. Ottima chiodatura curatissima, si tratta, comunque, di un sito mediamente facile da arrampicare, perfetto per chi vuole divertirsi con la roccia o muovere i suoi primi passi verticali. Per questo, a volte, può risultare un po’ affollata.
Si raggiunge da Milano all’uscita Lecco-Lago Oggiono Civate della SS36, per poi seguire le indicazioni per Galbiate e parcheggiare in via Selvetto. I settori sono sette e si raggiungono a piedi al massimo in venti minuti.

Falesie dell’Adda a Calusco

In un sito assolutamente suggestivo come quello dell’Adda nel suo corso tra Paderno e Calusco, appena sotto il ponte che porta il nome dei due paesi che unisce, opera d’arte vera e propria dell’ingegneria del primo novecento (la sua struttura segue gli stessi principi che hanno ispirato la costuzione della Tourre Eiffel) si trova una piccola, ma amatissima falesia, immersa nel verde e appena sopra il greto del fiume, che ha scavato la roccia e la terra di quest tratto sino a creare una lunga e profonda vallata scoscesa. Tre settori. Nei primi due ci sono per lo più placche, da affontare quasi in aderenza, con difficoltà piuttosto elevate. Il terzo, quello del canyon, farà la gioia degli amanti degli strapiombi e la disperazione dei bicipiti degli arrampicatori, che si confronteranno con difficoltà quasi proibitive, dal 7a all’8b. Sito davvero impegnatico, con anche qualche tiro di quarto e quinto grado, per dare modo ai meno esperti o allenati di affrontare questi settori davvero belli e inseriti in un contesto paesaggistico davvero suggestivo.
Da Milano si raggiunge tramite la Tangenziale Est, da percorrere tutta in direzione Usmate Velate, per poi proseguire sulla ex-Statale 36, fino all’altezza di Cernusco Lombardone, dove si svolta verso Bergamo sulla Provinciale 54. Passate il ponte di Paderno e quindi svoltate a sinistra e poi ancora a sinistra. Parcheggiate prma della sbarra dove troverete una stradina molto ripida che conduce al primo settore.

Falesie di Valgua

Valgua è una frazione del paese di Albino, nelle valli appena fuori Bergamo. Una piccola e strettissima valle famosa per l’arrampicata e soprattutto per le sue belle falesie. L’ambiente è incontaminato, tranquillo, immerso nel verde. Ci sono quattro falesie in calcare, perfettamente attrezzate e curatissime dallo storico Cai di Albino, a soli 15 km da Bergamo. Le difficoltà sono medio-alte, con vie davvero per principianti quasi assenti. Ci si attesta più o meno su sesti gradi, non banai, per lo più, con alcune vie di settimo davvero molto impegnative. Ci sono sia vie di placca che di strapiombo, per accontentare davvero tutti i gusti degli arrampicatori. Un’ottima palestra dal piglio deciso, per mettere alla prova lo stato di forma e la tecnica degli appassionati più esperti ed allenati.
Raggiugete Bergamo con l’Autostrada A4, dunque imboccate la statale per la val Seriana sino ad Albino, per poi seguire le indicazioni per Bondo Petello. Seguite i segnali verso la funivia d Selvino e superatela in direzione Valgua. Il parcheggio più comodo è quello del laghetto per la pesca sportiva, da cui parte il sentiero che vi porta ai settori. Il più vicino è a cinque minuti, il più distante a una mezz’ora di cammino.

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