Sicilia orientale. Tour gastronomico fra Siracusa e Ragusa

siracusa, mercato Mercato a Ortigia, Siracusa

La parte più a sud-est della Sicilia, racchiusa tra le provincie di Siracusa e Ragusa, è un territorio dalla bellezza maestosa, dove l’impronta greca è evidente in ogni tratto della cultura. Punta estrema dell’Italia, con Capo Passero che guarda alle coste maltesi e a quelle libiche, è una zona che conta città patrimonio Unesco come Noto e Ragusa, territori incontaminati come la Riserva di Vendicari, coste mozzafiato come quelle di Avola e Pachino, città ricche di storia come le interne Palazzolo Acreide, Scicli, Modica.

La Sicilia sud-orientale è anche una zona ricca di prodotti tipici, pratiche antiche e tradizioni culinarie sincretiche. Partiamo per un tour gastronomico alla scoperta dei sapori e dei prodotti di questa zona, con i consigli sui migliori ristoranti in zona.

Siracusa e il tonno

Partiamo da Siracusa, città dalla storia millenaria depositaria della cultura e dell’arte greca, risplendente grazie al bianco della sua pietra arenaria, che i suoi abitanti chiamano giuggiulena. Una fra le città più affascinanti della Sicilia, grazie al centro storico-isola Ortigia e al suo legame con l’acqua, quella del mare, ma anche quella della fonte dolce Aretusa. La cucina locale nasce e si sviluppa a partire da qui, con prevalenza di piatti di pesce, arricchiti da ingredienti locali come il limone e la patata novella di Siracusa. A questi sapori si deve aggiungere l’influenza della cucina dall’entroterra che porta salumi, formaggi, le olive e l’olio extravergine dei Monti Iblei, la fragola di Cassibile.

Se vi trovate a Siracusa non perdete l’occasione di mangiare il tonno, prodotto marino costoso quanto prezioso, pescato da qui alla Riserva di Vendicari da tempi immemori, elemento centrale della vita economica oltre che della gastronomia. Vi consigliamo un ristorante di riferimento per gustare i prodotti locali, un indirizzo centrale che accontenterà anche i palati più esigenti.

Ristorante Don Camillo. Punto di riferimento dal 1985, situato tra il Belvedere di San Giacomo e la fontana di Artemide, proprio nel centro di Ortigia. Qui Giovanni Guarneri propone la sua cucina semplice ma ricercata, sospesa a metà fra mare e terra, vetrina dei migliori prodotti locali. Vi consigliamo di assaggiare i crudi di crostacei, come la marinata di gamberi di Nassa e pomodori di Pachino, gli spaghetti delle sirene – con gamberi e ricci – , ma anche la crema di Mandorle di Avola con gamberi in crosta nera. Specialità della casa la tagliata di tonno con marmellata di peperoni. Gli amanti della carne non resteranno comunque delusi grazie a piatti come il suino nero dei Nebrodi affumicato con crema di patate di Siracusa o i cavati con guanciale e pistacchi di Bronte. Ottima la selezione di formaggi locali a latte crudo, ma anche i dessert e i gelati. la cantina è per veri appassionati.

Crudo di Crostacei, Siracusa

Crudo di Crostacei – Don Camillo, Siracusa

Ristorante Don Camillo (Siracusa). Via Maestranza 96, tel. 0931 67133
www.ristorantedoncamillosiracusa.it
prezzi medi 50 euro bevande escluse

La Mandorla Pizzuta di Avola e la Val Di Noto

Spostandoci da Siracusa lungo la costa sud a circa 30 chilometri si incontra Avola e la splendida città di Noto da molti definita la capitale del Barocco siciliano. Il prodotto tipico più conosciuto della zona è sicuramente la Mandorla di Avola, selezionata nel 1800 dal botanico locale Giuseppe Bianca. In realtà si parla di tre diverse cultivar: la Pizzuta, la Fascionello e la Romana (o Corrente d’Avola). Sono tutte molto richieste dall’industria dei dolci, ma è la Pizzuta l’eletta per la produzione di confetti di altissima qualità. La Mandorla di Avola è celebrata in dolci golosi e ricchi come il marzapane, la frutta martorana, il torrone, la cubbaita, usata per fare le granite e il latte di mandorla. Ma questo prodotto versatile in cucina è spesso impiegato anche per preparare piatti salati. La cucina della zona fra Avola e Noto si caratterizza inoltre per la presenza di prodotti come le fave, esaltate nel macco, la ricotta e il caciocavallo ibleo, le salsicce e i salumi dell’entroterra.

Ristorante Dammuso (Noto). Un posto dove gustare una sintesi della tradizione iblea, un mix di terra e mare che Corradina Baglieri domina con passione e sapienza. Un’osteria nel cuore di Noto, che vi permetterà di assaggiare un macco indimenticabile, arricchito con ricotta e mollica. Assaggiate anche la pasta di casa Baglieri (con capperi, acciughe, melanzane, pesce spada) e i ravioli di ricotta. Tra i secondi consigliamo il pesce spada alla matalotta, con olive e patate, ma anche il tonno alla cipuddata e il filetto al Nero d’Avola. Naturalmente, lasciate uno spazio per gustare la mandorla, in dessert come il Biancomangiare o la Torta cioccolato e mandorle.

Ristorante Dammuso (Noto). Via R. Pirri 10, tel. 0931 835786
www.ristorantedammuso.it
prezzi 40 euro bevande escluse

Il Pomodoro di Pachino, Vendicari e Capo Passero

Gli amanti delle bellezze naturali resteranno a bocca aperta nella zona fra la Riserva di Vendicari, Marzamemi e Portopalo di Capo Passero, a circa una trentina di chilometri da Noto. Qui il prodotto più conosciuto è sicuramente il Pomodoro di Pachino, prodotto IGP che corrisponde a 4 varietà: ciliegino, costoluto, tondo liscio e a grappolo. Ma c’è un mito da sfatare: il Pomodoro di Pachino non è un prodotto legato a coltivazioni antiche, ma è stato introdotto intorno agli anni 20 del ‘900. Ed è grazie a un’azienda israeliana produttrice di sementi, la HaZera Genetics, che nel 1989 vengono prodotte le varietà dette Noemi e Rita, quest’ultima a grappolo, che negli anni ebbero notevole successo fino ad ottenere il nome commerciale di Pomodoro di Pachino, proprio perché legato a questo territorio. Ad ogni modo, oggi gustiamo questo prodotto in moltissime preparazioni fresche e cotte, grazie al suo sapore dolce e delicato ma anche alla sua versatilità in cucina.

Cortile Arabo (Marzamemi). Nella splendida località di Marzamemi, uno dei pochi segni del passaggio dagli arabi in una zona dominata dalla cultura greca, c’è Cortile Arabo, osteria dall’atmosfera affascinante dove il profumo del mare si respira a ogni passo. La cucina è un sapiente mix fra prodotti del mare e della terra, sublimati in piatti dai sapori precisi e dalle linee pulite. Consigliamo di iniziare dal tris di tartare in cui spicca quella di tonno fatta con latte di Mandorla di Avola, gamberi rossi e spuma di Ragusano, per poi passare agli spaghetti con pesto di rucola, pistacchi e bottarga oppure gli spaghetti ai gamberi rossi e corallo. Interessante il tonno laccato con salsa di soia e miele, ma per gli amanti della carne consigliamo il pollo allevato a terra con Ragusano e salvia. Ottimi i dolci, soprattutto il tiramisù completato al tavolo.

Cortile Arabo, Marzamemi

Cortile Arabo, Marzamemi

Cortile Arabo (Marzamemi). Piazza Villadorata, tel. 0931 841678
www.cortilearabo.it
prezzi medi 50 euro bevande escluse

Ragusano Dop, Provola e Fagiolo Casaruciaro di Scicli

Doveroso concludere questo piccolo tour della zona sud orientale della Sicilia, con un salto nell’entroterra, per dare spazio ai prodotti caseari locali e alle preziose risorse vegetali di questo territorio. Spostandovi verso est, potrete godere della vista della splendida costa che arriva fino Marina di Ragusa, per poi procedere verso l’interno fino a Scicli, città barocca dalla bellezza unica, spesso definita un “presepe vivente”. Qui assaggerete prodotti del territorio ragusano come il Cosacavaddu, il caciocavallo ragusano o Ragusano DOP, uno dei pochi formaggi a pasta filata da latte di vacca, fra i più antichi della Sicilia. Ma anche la Provola e il Fagiolo Casaruciaru di Scicli, la carne di maiale – soprattutto cotenne, piedini e testa – prodotti da forno come scacce e impanate, dolci come mucatoli, cannoli e cassate e, naturalmente, il Cioccolato di Modica e le Teste di turco di Scicli.

Ristorante Pomodoro (Scicli). Un locale intimo e curato, lontano dalle logiche turistiche, nel centro della bellissima Scicli. Protagonisti assoluti i prodotti del territorio, dai formaggi agli ortaggi, dalla carne al pesce, fino all’olio extravergine. La cucina è strutturata sui sapori della tradizione locale, con piatti semplici ma mai banali, che lasciano spazio anche alla creatività. Si parte dagli antipasti cotti e crudi, ma anche da un’ottima selezione di formaggi abbinati a miele e composte locali. Tortino di melanzane e ricotta o le fresche linguine bottarga, limone e menta per la sezione primi, mentre per gli amanti della carne consigliamo il filetto di vitello di razza modicana con i funghi di carrubo, una verà rarità. Diversi i fuori menù e i percorsi di degustazione, che variano secondo il periodo. Carta dei vini non ampissima, ma ben abbinata alla proposta gastronomica.

Pomodoro Restaurant (Scicli). Corso Garibaldi 46, tel. 0932 931444
www.facebook.com/pg/pomodororestaurant.scicli
prezzi medi 35-40 euro bevande escluse

Dove dormire. Se vi fermate qualche giorno in Sicilia orientale scegliete un agriturismo vicino a Siracusa, oppure dormite in hotel e b&b: Hotel Alla Giudecca a Siracusa; Il Giardino del Barocco a Noto; Il Veliero a Marzamemi; B&b Casa Lucrezia a Scicli.