Košice, in Slovacchia la capitale europea della cultura 2013

Kosice Kosice - CC Jamie Moore

Insieme con Marsiglia, l’altra Capitale Europea della Cultura per il 2013 sarà la slovacca Košice. “Prima e dopo la fine del mondo” è il titolo del programma delle 120 iniziative previste (senza contare “l’indotto” degli eventi non ufficiali): è evidentemente uno sberleffo agli apocalittici che di questi tempi sbandierano vari calendari Maya e inversioni dei Poli per menar gramo, aggiornando di volta in volta l’Armageddon imminente a data da destinarsi (come se non bastasse la Crisi!).

Il programma è stato stilato per tutto il 2013: si vede che a Košice sono ben informati e sanno che per quest’anno il mondo non finirà. O forse sono degli inguaribili ottimisti, chissà.

Ad ogni modo, questa è l’occasione per scoprire una città finora tenuta lontana dai classici giri turistici, come molte altre perle dell’Est liberatesi da poco dal giogo sovietico. Anche perché, se proprio dobbiamo aspettare il Giudizio Universale, tanto vale farlo in un bel posto, no?

Dopo Bratislava, questa è la seconda città più grande della Slovacchia, crocevia delle strade commerciali della pianura pannonica adagiato in collina sulle rive del fiume Hornád: qui la Storia è passata portandosi dietro il seguito tormentato di invasioni e conquiste, spartizioni e annessioni – dopo l’indipendenza della Pentapolitana d’epoca medievale, ecco l’annessione all’Impero Absburgico, e poi le Guerre Mondiali, l’invasione nazista (con la creazione dell’ennesimo ghetto ebraico) e il governo sovietico (con l’annessione al territorio ceco amministrato da Praga). Solo dal 1993 la Repubblica Slovacca è tornata ad essere uno stato sovrano indipendente e da allora è iniziata la difficoltosa ripresa economica che l’ha portata nell’area Euro solo nel 2009.

Dopo quel che hanno passato, insomma, figuratevi se gli Slovacchi possono farsi intimorire da profezie Maya!

Così, proprio a Dicembre, nella settimana tra il 14 e il 21 (una delle date sfigate dell’Apocalisse), cominceranno “gli assaggi” culturali e la festa non si fermerà che dodici mesi dopo, il 13 dicembre 2013.

In mezzo, segnatevi questi appuntamenti: il 18 gennaio, la cerimonia d’apertura ufficiale; dall’8 al 28 febbraio, “Pentiti e non peccare più”, mostra dedicata al genio di Andy Warhol (i cui genitori erano di Medzilaborce, a Nord di Košice, oggi sede di un Museo di Arte Moderna intitolato al loro figlio); a Marzo “Febio”, festival internazionale dedicato alla settima arte, mentre Aprile è tutto per i fumetti di “Ex-Comiks”, con la presentazione dei migliori graphic novels selezionati dalla franco-belga Casa Europea della Poesia.

Con la bella stagione, le iniziative si moltiplicano: a Maggio, il 15, la Notte della Letteratura, in cui l’intera città diventa palcoscenico per la recitazione di alcune tra le pagine più belle della letteratura europea; il 16 apre al pubblico l’eccezionale sito di Spišska Kapitula, a pochi km. da Košice, in cui nel 1666 i Gesuiti ricostruirono “dal vero” il quartiere di Gerusalemme del Santo Sepolcro e del Calvario – eccezionale patrimonio dell’Umanità che da solo merita il viaggio. Dal 22 maggio, poi, inizia il festival “Use the City”: usate la città per fare arte, interagendo con la pletora di artisti e performer invitati ad appropriarsi degli spazi pubblici per esibirsi.

L’estate a Giugno è ricchissima: un Festival della TV, unico nel suo genere, “Golden Beggar”; “Convergences”, Festival della Musica da Camera; e poi le contaminazioni musicali del ciclo “Concert of understanding”; le esplorazioni della drammaturgia contemporanea nell’area dell’antica fabbrica del “POKE Festival” – tra archeologia industriale e ricerca espressiva; e le installazioni di “Imaginations” che daranno vita artistica alla storia millenaria di Košice e del suo popolo.

Luglio sarà dedicato alla cultura ebraica, patrimonio fondamentale della cultura mitteleuropea, e alla letteratura Ceca e Slovacca, con una trentina di autori contemporanei che gireranno tra Brno, Ostrava e Košice per presentare le proprie più recenti opere – promozione personale, sì, ma anche promozione di una cultura comune; mentre Agosto sarà dedicato alla riscoperta della storia del paese nell’ultimo secolo tormentato e pregno di cambiamenti fatali – “How we were”, “Come eravamo”, viaggio nella memoria tra foto, documentari, materiale d’epoca.

L’autunno sarà tempo di Teatro, alternativo, classico e di ricerca, mentre risuoneranno le musiche antiche del festival “Ars Antiqua in Via Gothica”, quando concerti sparsi tra chiese barocche, castelli restaurati per l’occasione, storiche dimore miracolosamente scampate alla furia del Tempo, forniranno un’ottima scusa per spostarsi qua e là lungo una delle strade più antiche d’Europa.

Così, dopo il Jazz d’Ottobre e la musica classica di Novembre, tornerà l’inverno e il 13 dicembre, come previsto, la Cerimonia di chiusura: l’anno sarà volato, i popoli avranno fatto festa insieme, tutti noi avremo viaggiato tra l’arte e la bellezza e saremo pronti a celebrare il nuovo anno nella prossima capitale europea della cultura.

La fine del mondo può aspettare.