Andong: villaggi tradizionali e Confucio in Corea

Andong, Corea del Sud Dosan Seowon, Andong - Ilaria Ugolini

Andong è la culla del confucianesimo in Corea. Situata nella provincia del Nord Gyeongsang, emblema dell’ospitalità coreana, è la città che meglio rappresenta il fascino antico e le tradizioni di questo paese, tappa irrinunciabile di un viaggio in Corea del Sud.

La giornata tipo ad Andong inizia alla fermata dell’autobus che porta all’Hahoe Folk Village famoso per il festival che si tiene ogni anno a fine settembre e per le maschere in legno. Conosciuto come “il villaggio circondato dalle acque”, poiché il fiume abbraccia lentamente l’abitato, si trova ai piede di una montagna la cui cima è facilmente raggiungibile a piedi (da li si possono scattare fotografie a 360°!).

Hahoe è una comunità dove i discendenti del clan Ryu sono vissuti per oltre 600 anni. Nel 1392, quando venne fondato lo stato Joseon, il funzionario Ryu Jong-hye scelse Hahoe come sito originario del clan Ryu di Pungsan. Grazie al successo della famiglia Ryu il villaggio prosperò e cominciarono ad apparire case col tetto di tegole, che erano tradizionalmente riservate all’aristocrazia e ai funzionari governativi. Oggi rimangono ancora 162 abitazioni tradizionali col tetto di tegole (hanok) e 211 col tetto di paglia (choga), abitate in passato dalle persone più povere.

Grazie a questa sua lunga storia e tradizione l’Hahoe Village, insieme allo Yangdong Village di Gyeongju, è diventato nel 2010 Patrimonio dell’UNESCO che lo ha definito “espressione della tipica cultura aristocratica confuciana e dello stile architettonico che ha segnato il periodo iniziale della dinastia Joseon”. Combinando l’eleganza del passato con i comfort moderni, oggi gli hanok sono un’affascinante sistemazione per chi vuole sperimentare l’antico stile di vita in una casa della tradizione coreana.

Il villaggio è anche famoso per il rito sciamanico byeolsin-gut e per la danza delle maschere più antica della Corea. Questo spettacolo presenta vari personaggi simbolici come ad esempio l’aristocratico arrogante, il monaco corrotto, il servo sciocco e alcuni letterati che si muovono al suono delle percussioni e indossano costumi essenziali. Nel museo poco fuori il villaggio, l’Hahoe Mask Museum, si possono ammirare da vicino le undici preziose maschere in legno utilizzate durante il Byeolsin-gut; tanto preziose che nel 1964 sono state dichiarate tesoro nazionale.

Hahoe, Andong, Corea del Sud

Hahoe – Foto Ilaria Ugolini

Dopo questo tuffo nella tradizione e nel passato vi verrà voglia di un po’ di shopping e, una volta tornati in città, vi troverete a curiosare tra magliette termiche, scarponi, borracce e zaini da montagna nei numerosissimi negozi di sport e trekking. Oppure vi aggirerete nel reparto dei fumetti di un centro commerciale dove una famigliola di Andong non aspetterà altro che aiutarvi a trovare il souvenir perfetto. Non pensate che lo scopo sia quello di farvi comprare qualcosa perché quando li saluterete potranno proporvi di unirvi a loro per una passeggiata sul ponte di Woryeonggyo. La passerella, meravigliosamente illuminata, si inarca sul fiume Nakdong che attraversa tutta la città. Gli spruzzi d’acqua temporizzati contribuiscono a rinfrescare il passaggio e rendere il ponte molto fotogenico.

Quando la fame si farà sentire, potrete finalmente provare l’Andong Guksu, piatto a base di spaghetti, e l’Andong jjimdak, una pietanza calda a base di pollo e verdure marinate nella ganjang (la salsa di soia coreana). Il tutto accompagnato da una bottiglia di soju. Anche qui, difficilmente riuscirete a non parlare con il cameriere o con la cuoca che si siederà al tavolo con voi e vi porterà altri piattini da sperimentare.

Andong, Corea del Sud

Woryeonggyo Bridge – CC travel oriented

Il giorno successivo potrete approfondire il confucianesimo coreano visitando la Dosan Seowon, la più famosa fra tutte le accademie confuciane della Corea. L’introduzione del pensiero confuciano, legato allo scambio culturale con la Cina, ha avuto e ha tuttora una grande influenza nella storia intellettuale e nella società coreana: è la base di gran parte del sistema legale, delle gerarchie amministrative e organizzative e ha plasmato il sistema morale e le relazioni sociali tra vecchi e giovani. Si pensi, ad esempio, che la cerimonia del tè e la disposizione dei fiori nei giardini seguono ancora tutti i principi e l’estetica confuciani.

I primi edifici della Dosan Seowon furono istituiti nel 1561 da Yi Hwang, uno dei più importanti filosofi del confucianesimo coreano della dinastia Joseon e nel 1574, quattro anni dopo la sua morte, l’accademia venne ampliata dai discepoli. Il complesso era una vera e propria scuola con una sala conferenze, una biblioteca, un santuario dedicato a Confucio ed i dormitori per gli studenti. Camminando tra gli edifici, completamente immersi nella natura e nel silenzio, ci si può facilmente rendere conto di che posto meraviglioso potesse essere un’accademia confuciana nell’era Joseon.

Oggi questi edifici non hanno più alcuna funzione educativa, ma insieme ai palazzi reali e ai templi buddisti, sono gli ultimi luoghi in cui l’architettura della vecchia Corea sopravvive. E’ possibile raggiungere la Dosan Seowon con i mezzi pubblici e fare una breve passeggiata in mezzo al bosco. La gita in autobus sarà sicuramente divertente: quando le vecchine non trovano posto a sedere, si accomodano per terra vicino ai vostri piedi e continuano a conversare con le amiche più fortunate.

Dosan Seowon, Corea del Sud

Dosan Seowon, Corea del Sud – Ilaria Ugolini

Un’ultima meraviglia da non perdere ad Andong è la Sinsedong Chilcheung Jeontap (Sinsedong 7 stories Brick Pagoda) , la più vecchia pagoda in mattoni della Corea, alta circa 16 metri e raggiungibile a piedi dal centro città.

Prima di partire. Per viaggiare in Corea del Sud è consigliabile stipulare un’assicurazione di viaggio: il sistema sanitario sudcoreano è tra i migliori del mondo, ma per gli stranieri può essere costoso, specialmente se è necessario un ricovero ospedaliero. Tra le offerte più convenienti c’è Axa Assistance, con polizze viaggio a partire da 3,30 euro.

Trasporti locali. Si può arrivare facilmente ad Andong in treno oppure con i bus che collegano giornalmente le diverse città della Corea del Sud; entrambe le stazioni si trovano nel centro città e sono molto vicine l’una con l’altra.

Dove dormire. Una struttura comoda e dal buon rapporto qualità prezzo dove poter alloggiare ad Andong è il Galleria Hotel.

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