Val di Fiemme: tre itinerari di sci alpinismo

val di fiemme sci alpinismo CC Chiara Leonardi

Sciare nelle Dolomiti: c’è l’imbarazzo della scelta. Scegliete una qualunque delle valli e troverete un’offerta da capogiro di impianti di risalita, tracciati, chilometri e chilometri di piste e di anelli per lo sci nordico a vostra disposizione. Le Dolomiti sono semplicemente il posto migliore per sciare in Italia. Non fosse per alcuni colossi austriaci che le contendono lo scettro per motivi di storia e tradizione, ci sbilanceremmo anche a livello europeo.

In questo caso, però, non parleremo dello sci che si fa in seggiovia o in cabina. Vi proponiamo un’esperienza di sci alpinismo, più faticosa ma dai ritmi più rilassati. Uno sci immerso nella natura e nel silenzio. Per farlo, abbiamo scelto la più tranquilla e la meno chiassosa delle valli dolomitiche, ovvero la Val di Fiemme, terra di stazioni sciistiche più ridotte ed appartate, importanti, ma ai margini di quel groviglio di località immense e collegate fra loro che è l’Alto Adige.

Nelle Dolomiti trentine ci sono maggiori speranze di incontrare boschi incontaminati e perfettamente innnevati, pendii dolci e poco ripidi, strette valli ovattate dalla neve e dai suoni della natura. Il perfetto contesto per lo sci alpinismo.

I dati. Si scia in neve fresca. Nessun gatto delle nevi batterà il manto nevoso per rendercelo confortevole. Quindi molta più fatica e un po’ più di esperienza necessaria. Bisogna essere almeno sciatori di medio livello. Inoltre non ci sono impianti: si sale con gli sci ai piedi, risalendo il pendio con sci particolari e le pelli di foca sul fondo, che impediscono all’attrezzo di scivolare all’indietro sulla neve. Inoltre, qualche rischio in più, per la neve fresca. Pertanto sempre contattare il servizio metereologico della valle, informarsi presso le guide alpine o presso i Cai locali, per conoscere le condizioni della neve e sapere tutto sull’attrezzatura di sicurezza. Meglio ancora se ci si fa accompagnare direttamente da una guida. In Val di Fiemme come su tutto l’arco alpino ce ne sono di ottimamente preparate.

Intanto, ecco a voi tre itinerari che ci paiono adatti ad approcciare questa disciplina meravigliosa, nell’incantevole cornice delle Dolomiti.

Piccolo Colbricon

Una montagnola a forma di cuneo, a fianco del Passo Rolle, raggiungibile da Predazzo immettendosi, proprio dalla strada che risale il passo, nelle foreste del Parco di Paneveggio, e raggiungendo, la vecchia Malga Colbricon. Da qui si apre nel bosco un vasto corridoio che risale verso sud-ovest e che conduce ai pendii che risalgono verso il monte. Dopo un esordio di salita ripida, si seguono i segnali sugli alberi, innalzandosi per i dolci pendii che portano alle caverne scavate durante la Grande Guerra, quindi al lago di Paneveggio, fino alla conca delle Buse de l’Oro. Si raggiunge un anfiteatro roccioso di grande bellezza, al cospetto del Piccolo Colbricon. I più allenati potranno salire fino in vetta, per godere della discesa più divertente e pendente e del panorama mozzafiato sulle Pale di San Martino e sul Lagorai.

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Castel delle Aie

Poco frequentata, piuttosto breve, con circa tre ore di risalita, questa gita primaverile è perfetta per i principianti. L’attacco è sopra il paese di Ziano, superata la frazione Bosin in Val Sadole. Sulla stradona della valle, dopo circa due km da Bosin, si stacca una via forestale, da seguire fin quasi alla fine, dinché non si incontra il torrente. Poco prima del fiume, parte la mulattiera, dove si mettono gli sci. Si prosegue lungo la mulattiera fino a un bel piano, riconoscibile da una baita isolata, segnale per svoltare a sinistra, mantenendo sempre il fondo della valle ed evitando grandi pendenze, se non tratti sporadici. Una volta fuori dal bosco ci accoglie una valletta stretta e pianeggiante che ci conduce alle pendici del massiccio roccioso noto come Castel delle Aie. Gli alpinisti più avventurosi possono armarsi di piccozza e ramponi ed affrontare il canalino fino alla cima. Gli altri godersi il panorama e prepararsi alla discesa.

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Cima delle Stellune

Ecco un itinerario da affrontare quando sarete un po’ allenati. Si lascia la macchina in località Zocchi, sopra Castello di Fiemme, sul passo del Manghen, raggiungendo, se possibile, il Ponte delle Stue. Quindi, a piedi, si raggiunfe Malga delle Stue e Malga Cazzorga, dove termina la strada. Sci ai piedi, si risale nei boschi verso est, senza un percorso obbligato, fino a sbucare nella conca di Malga Stellune, nei pressi di un lago che probabilmente troverete coperto di neve, dato che siamo a 2000 m. di altitudine. Si aggira il lago e si svolta a sinistra, in direzione Moena, per risalire verso Cima delle Stellune dalla dorsale Ovest. Qui si apre lo spettacolo della val di Fassa sotto di noi, un panorama davvero notevole. Ci ripaga anche una discesa divertente, grazie ai pendii più pronunciati, fino alla conca dello Stellune.

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