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Olifants River Trail, a piedi nel selvaggio Kruger

Un trekking di quattro giorni in Sudafrica nel Parco Nazionale Kruger, con pernottamento in tenda, sulle orme dei big five: leoni, leopardi, rinoceronti, bufali, elefanti

In Sudafrica si trovano alcune tra le riserve naturali più accessibili di tutta l’Africa, luoghi dove le probabilità di incontrare i cosiddetti big five (rinoceronti, bufali, elefanti, leopardi, leoni) sono più alte che in qualsiasi altro posto al mondo.

La stella dei parchi sudafricani è il Kruger National Park, situato nella parte nord-orientale della repubblica sudafricana al confine con Zimbabwe, Swaziland e Mozambico. Esteso su un’area più vasta del Veneto, il parco Kruger è la più importante attrazione turistica del Sudafrica, un simbolo nazionale e uno dei migliori esempi al mondo per l’equilibrio tra la preservazione dell’ambiente naturale e dell’ecosistema e la grande affluenza turistica.

Giraffe, elefanti, ippopotami, leopardi, leoni e rinoceronti sono tra gli animali che si possono incontrare nel loro ambiente naturale. Dai tour a piedi ai safari di 5 giorni in 4×4 con tende al seguito, il Kruger offre le più diverse modalità di visita. Per vivere un’esperienza autentica e scoprire l’essenza del parco, il consiglio è di abbandonare l’auto e optare per un’escursione a piedi.

Sono sette i sentieri naturalistici di trekking, e richiedono di norma tre giorni di escursione organizzata in piccoli gruppi accompagnati da una guida. Un percorso ancora più impegnativo è l’Olifants River Backpack Trail: 42 chilometri che si snodano lungo il fiume Olifants per una durata di quattro giorni.

Olifants River Trail
CC Bernard DUPONT

Non esistono rifugi, durante la notte ci si accampa in tenda nel luogo scelto dalla guida. Niente bagno, nessun comfort. La filosofia è quella del no trace camping: non si lascia nessuna traccia del proprio passaggio, anche il sapone deve essere completamente biodegradabile. Sarete immersi nel bush, la selvaggia prateria del Kruger, e trascorrerete le giornate camminando lungo il fiume, sostando nelle ore più calde in punti ideali per l’avvistamento di cobo, ippopotami, bufali ed elefanti, cenando intorno a un falò o accampati sotto le stelle.

Il punto di partenza è l’Olifants Rest Camp, un lodge che si trova in posizione panoramica in cima a un promontorio dove è consigliato, ma non obbligatorio, fermarsi almeno una notte per osservare dall’alto gli animali che scendono al fiume.

Maggiori informazioni potete trovarle sul sito ufficiale del parco che offre descrizioni minuziose su tutte le tipologie di tour e safari con possibilità di prenotazione on line. Sullo stesso sito si può anche prenotare uno dei tanti alloggi disponibili, dalla tenda in campeggio fino ai sontuosi luxury lodges.

Quando andare. In Sudafrica le stagioni sono invertite rispetto all’Europa. Il parco è visitabile tutto l’anno ma in inverno e primavera, cioè da aprile a ottobre, si può contare su condizioni climatiche ideali. In estate (che corrisponde al nostro inverno) sono più frequenti le piogge, il clima è caldo umido e la vegetazione più rigogliosa rende un po più difficili gli avvistamenti della fauna.

Come arrivare. Il volo per Johannesburg andata e ritorno, se prenotato con anticipo evitando l’alta stagione, può costare intorno ai 1000 euro o anche qualcosa di meno. dall’Italia si fa solitamente scalo ad Amsterdam con KLM o Londra con British. Per confrontare le tariffe delle varie compagnie aeree si può utilizzare il motore di ricerca Skyscanner.

Da Johannesburg si prosegue verso il Kruger in auto privata o noleggiata, o con trasporti pubblici: aereo, autobus e treno da Johannesburg via Nelspruit. A Nelspriut e nella stessa Johannesburg operano diverse agenzie come la Wildlife Safaris che organizzano tour e visite al Kruger.

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