Per anni l’Albania è rimasta ai margini delle rotte turistiche, ignorata da molti viaggiatori. Poi qualcosa è cambiato: oggi il Paese è diventato una delle destinazioni più intriganti dei Balcani, complice un mix raro di spiagge spettacolari ancora poco affollate e prezzi sorprendentemente accessibili.
Se ormai la sua costa non è più un segreto per nessuno, l’entroterra rimane invece un territorio ancora tutto da esplorare. Ed è proprio lì che si nasconde uno dei trekking più sottovalutati d’Europa: un antico sentiero di pastori che attraversa i paesaggi vertiginosi delle Alpi Albanesi, note anche con il loro evocativo e un po’ inquietante soprannome di “Montagne Maledette”.
Pronti a scoprirle?
Il Valbona–Theth Trail
Lunghezza: 18km (durata prevista circa 7 ore)
Difficoltà: moderata (1100 m di dislivello)
Periodo migliore: da maggio a settembre

Si parte dall’incantevole villaggio montano di Theth e, attraversando il Passo Peja, si arriva al borgo di Valbona, nel cuore dell’omonimo Parco Nazionale. Entrambi i villaggi meriterebbero una visita anche senza il trekking: sono luoghi sospesi nel tempo, frequentati da chi cerca natura autentica, silenzio e cieli stellati.
Il consiglio? Niente fretta. Fermatevi un paio di giorni a Theth prima di mettervi in cammino: è l’occasione perfetta per esplorare una delle parti più suggestive delle Alpi albanesi, con tranquille passeggiate in giornata. L’atmosfera è così suggestiva che quasi ci si aspetta di vedere spuntare un elfo da dietro un faggio o uno gnomo da una grotta muschiosa.
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Il trail che collega Theth e Valbona è ben segnalato: lungo, ma accessibile a chi ha un po’ di allenamento. Ed è proprio questa sua “semplicità” a regalarvi il lusso più raro: prendervi il tempo di assorbire ogni dettaglio del paesaggio. Fiumi, piscine naturali, boschi e cime frastagliate che in alcuni punti ricordano da vicino le Dolomiti. Qui il turismo di massa non è ancora arrivato. È un territorio che conserva l’anima selvaggia delle Alpi, e questo lo rende speciale.
Due accortezze: portate con voi molta acqua e non sottovalutate il sole, che in particolare nella seconda parte del tragitto, vi darà filo da torcere.
Lasciata Theth, il sentiero si addentra in un bosco punteggiato da qualche punto ristoro per ricaricare le energie. Poi si sale verso il Passo Peja, da cui una breve deviazione sulla destra regala la vista più spettacolare di tutto l’itinerario. Da lì, la discesa vi conduce attraverso grandi prati e tratti che seguono il letto del fiume, fino all’arrivo nella valle di Valbona.
Un finale perfetto per uno dei trekking più sorprendenti — e ancora insospettabilmente tranquilli — dei Balcani.

Come arrivare
Tenendo Shkodër (Scutari) come base, potrete raggiungere in due o tre ore di minibus pubblico il villaggio di Theth, al costo di 10/15 euro. Scutari è collegata a Tirana da autobus giornalieri che impiegano circa tre ore.
Dove dormire
A Scutari consigliamo InTown Guesthouse Shkoder per la meravigliosa atmosfera del giardino interno; a Theth potete scegliere tra numerose guesthouse come ‘Gurra Family’ Guesthouse e Molla Guest House, due ottime scelte; a Valbona potreste fermarvi al Bujtina Brahim Selimaj.
Romanzo da portare con sé: Aprile spezzato di Ismail Kadaré, La nave di Teseo

