Valle dei Templi, Agrigento: cosa vedere e come organizzarsi

Valle dei templi - Agrigento

Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar del sol… Lo sguardo spazia sul grande clivo della città antica, tutto giardini e vigneti… verso l’estremità meridionale di questo altipiano verdeggiante e fiorito si vede elevarsi il Tempio della Concordia, mentre a oriente stanno i pochi ruderi del Tempio di Giunone.
Viaggio in Italia, Wolfgang Goethe

Sono queste le parole che Goethe usa durate il suo viaggio per descrivere la valle di Agrigento e non fu certo l’unico scrittore a dedicarle frasi piene di stupore, al suo infatti si aggiungono nomi come Guy de Maupassant, Dumas, Quasimodo e ovviamente Pirandello, nato proprio in questa provincia.

Oggi, grazie al lavoro di recupero e conservazione dei beni culturali, la zona è stata trasformata in un enorme parco archeologico e paesaggistico di 1300 ettari: il più grande al mondo, antico oltre 2500 anni e riconosciuto patrimonio dell’umanità dal 1997.

Valle dei Templi, Agrigento: cosa vedere

Non è facile trasmettere con le parole la magia di questo posto, proveremo però a descriverlo facendo appello all’immaginazione del lettore: iniziate con il visualizzare un rettilineo lungo cui si presentano dieci templi, ben distanziati tra loro e ciascuno (o quasi) dedicato a una differente divinità, un percorso talmente esteso che si può iniziare dai suoi poli opposti: il tempio di Zeus e il tempio di Era, la moglie (ciascuno con una biglietteria e un parcheggio a disposizione).

Create ora una linea curva che unisca questi due punti estremi: è all’interno di questo ampio semicerchio che si estende l’enorme città di Akragas, ancora sepolta e con solo alcuni scavi sparsi – iniziati da pochi anni – che stanno riportando alla luce costruzioni di particolare valore, come il teatro, mentre quelle più piccole vengono portate nel museo. Ci vorrà tuttavia moltissimo tempo (e ancor più soldi) per poter far riemergere quella che il poeta Pindaro definì, nel 490 a.C., “la città più bella dei mortali”.

Tornando alla lunga strada sacra lungo cui si ergono i templi, è importante sapere che molti sono ormai consumati dal tempo e dalla storia, tra i meglio conservati però c’è sicuramente il tempio della Concordia, citato anche da Goethe – circa a metà percorso – il quale deve la sua sopravvivenza ai romani di epoca cristiana, che lo trasformarono in una chiesa mantenendo al suo interno gli elementi già esistenti. Tra gli edifici messi peggio invece c’è purtroppo il tempio di Zeus, di cui troverete solo piccoli resti e tracce della planimetria.

Valle dei Templi, prezzi, parcheggio e info utili

Bisogna inoltre sapere che all’interno del parco ci sono altri due punti di interesse: il ricco Museo archeologico, sopra citato, e il giardino di Kolymbethra. Quest’ultimo in particolare è un’area separata, gestita dal FAI (il che implica anche un biglietto in più), con orari di chiusura decisamente anticipati, da tenere assolutamente in conto nel momento in cui si pianifica la giornata. In questo curatissimo giardino si potranno ammirare sia l’area botanica, sia gli Acquedotti Feaci: la prima si caratterizza per la ricchezza di piante, tipiche della zona, come ad esempio gli agrumi e i mandorli; mentre i secondi sono degli antichissimi ambienti sotterranei (detti ipogei), lunghi circa 185 metri, visitabili con caschetti di sicurezza e lampada frontale, che vi verranno forniti all’ingresso.

Valle dei Templi, Agrigento: come organizzarsi

Date le dimensioni del parco bisogna organizzare bene la visita e dedicarci quasi un’intera giornata. Il consiglio è quello di prenotare online il biglietto o eventuali tour guidati, così da poter comprendere l’importanza storica e architettonica del luogo con l’aiuto di un esperto, ce ne sono di varie combinazioni e tipologie tutti però affrontano solo brevi itinerari o sezioni specifiche, per cui per le parti rimanenti potete optare per un’audio-guida da noleggiare all’ingresso. All’interno poi è presente anche una navetta per agevolare i più stanchi o le persone in difficoltà.

Se invece vi capitasse di venire qui d’estate, il consiglio è quello di scegliere il periodo dalla seconda metà di luglio in avanti, quando il parco resta aperto fino alle 23 (e addirittura le 24 nei weekend), consentendo così al turista di potervi restare a lungo, lontano dal torrido caldo estivo. Poter ammirare il sole che si addormenta dietro ai templi della valle e passeggiarvi sotto a un cielo stellato è un’esperienza che non potrete vivere in nessun’altra parte del mondo, che da sola varrà il costo dell’intero viaggio.

Valle dei templi: prezzi. La biglietteria si trova presso il Tempio di Giunone. Il costo dei biglietti è € 12,00 solo valle dei templi, inclusa mostra Costruire per gli Dei; € 17,00 valle dei templi combinato giardino della kolymbethra; € 15,50 integrato Museo-Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi (l’unico valido per più giorni, 3 giorni consecutivi). Prezzi ridotti per cittadini europei tra i 18 e i 25 anni, ingresso gratuito per tutti i minori di 18 anni.

Valle dei templi: eventi culturali. Tra gli aspetti da considerare c’è poi quello degli eventi organizzati dal parco stesso, come il teatro all’alba. Se controllate in anticipo il sito potrete verificare il calendario e scegliere la data della visita anche in base a queste rare, quanto imperdibili occasioni.

Templi Agrigento, Sicilia

Valle dei Templi, Agrigento: come arrivare

A meno che non viviate in Sicilia, arrivare ad Agrigento non sarà affatto semplice e soprattutto significherà prevedere almeno una breve vacanza nella zona per ammortizzare costi e tempo investiti. Queste le possibili combinazioni:

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  • Aereoporto di Palermo + auto o corriera.
    Purtroppo da quando le compagnie low cost hanno smesso di fare scalo a Trapani bisogna optare per aeroporti un po’ più lontani, come Palermo. Se desiderate essere autonomi negli spostamenti della vostra vacanza – e allargare il vostro viaggio ad altre aree della regione – noleggiare un auto sarà una scelta obbligata. Per chi invece volesse abbassare al minimo i costi allora potrà valutare di ricorrere ai bus, in questo caso sarà particolarmente comoda l’autostradale in partenza proprio dall’aeroporto, al contrario delle altre linee private che partono dal centro di Palermo (non propriamente vicino all’aeroporto di Cinisi…). Calcolate comunque quasi 2 ore e mezza di viaggio per arrivare ad Agrigento, sia con auto che con bus.
  • Aeroporto di Catania + auto o treno.
    Anche in questo caso oltre all’aereo sarà da scegliere se ricorrere al noleggio auto o al trasporto locale su ferro. Nel primo caso saranno da mettere in conto circa 2 ore di guida, mentre con il treno le variabili saranno molteplici: innanzitutto arrivare dall’aeroporto alla stazione centrale di Catania (per fortuna c’è un comodo shuttle a disposizione), avere un treno in partenza (ce n’è uno ogni ora) e prevedere poi da uno a due cambi. Difficile quindi dare una previsione sui tempi, che varieranno dalle 3 ore e mezza nei casi migliori, fino a 6.
  • Traghetto + auto.
    Se volete arrivare in Sicilia con la vostra auto l’unica opzione possibile è il traghetto, anche se sarà da mettere in conto una crescita esponenziale dei tempi: da Genova a Palermo si contano ben 20 ore di traversata, da Napoli circa la metà. Se invece arrivate dalla Calabria e potete passare dallo stretto di Messina ci vorranno soltanto 20 minuti per entrare nell’antico Regno di Trinacria; da qui contate poi almeno altre 3 ore per raggiungere Agrigento.

Valle dei Templi, Agrigento: dove dormire

La scelta dell’alloggio dipenderà in gran parte da che tipo di vacanza vorrete costruire. Se siete lì solo per la valle dei templi allora la soluzione migliore è quella di scegliere l’hotel più vicino possibile al parco archeologico (che non è affatto nel centro di Agrigento!) e in questo caso vi consigliamo il B&B Villa San Marco: un fascinoso e antico ex-baglio, situato proprio all’interno della valle dei templi, immerso nella campagna tra mandorli, ulivi e una gioiosa varietà di animali da cortile. A rendere ancora più piacevole il soggiorno troverete anche una piscina all’aperto, dalla quale godere di una vista esclusiva sugli antichissimi templi agrigentini.

Per chi invece volesse fermarsi in zona qualche giorno e godere anche di un po’ di mare, allora meglio spostarsi verso San Leone, una frazione marina che – almeno d’estate – è un po’ più vivace rispetto ad Agrigento città, dove troverete anche delle discrete spiagge e lidi organizzati. Per l’alloggio suggeriamo caldamente il B&B Villa Volli, che si mostrerà agli occhi della sua clientela come ad un’inaspettata oasi di verde e pace. I proprietari sono una coppia estremamente gentile, che ha ridato vita alla struttura con ottimo gusto e amore per i dettagli, proprio come le colazioni preparate dalla signora Valentina. Se avrete bisogno di consigli sapranno aiutarvi, non solo indicandovi le spiagge e i ristoranti migliori, ma anche darvi nozioni sulla storia e l’architettura della valle dei templi.

Valle dei Templi, Agrigento: cosa vedere nei dintorni

La provincia agrigentina è ricca di bellezze archeologiche e naturali, tra le mete imprescindibili ci sono la cattedrale di San Gerlando (Agrigento), che testimonia la ricchezza storica e culturale del luogo con elementi che risalgono all’epoca arabo-normanna fino al barocco, e la Scala dei Turchi, che vi regalerà un paesaggio unico con i suoi gradoni bianchissimi che salgono dal mare.

Per gli amanti della letteratura non si potrà evitare un salto a Porto Empedocle, luogo natale di Andrea Camilleri (di cui purtroppo non potrete visitare la casa in cui è cresciuto perché recentemente è stata demolita), ma soprattutto andare a scoprire la bellissima casa museo di Pirandello, a soli quattro chilometri da Agrigento.

Infine, tra le tappe meno scontate ma sicuramente interessanti, segnaliamo la riserva naturale orientata “Torre Salsa”, protetta dal WWF, che copre un’area di 762 ettari e offre un’incredibile varietà di piante e animali (soprattutto volatili). L’ultima chicca è il particolarissimo Farm Cultural Park: un progetto culturale di ampio respiro che unisce arte contemporanea, riqualificazione urbana ed eventi di vario tipo, che è riuscito a ridare nuova vita alla piccola città di Favara e ad attrarre persone da tutto il mondo: davvero imperdibile!