Cosa vedere a Dresda in due giorni

Cosa vedere a Dresa

Dresda è stata quasi completamente rasa al suolo dal devastante “bombardamento di Dresda” del febbraio 1945 che in poche ore ha spazzato via secoli di storia, ma che dal dopo guerra in poi è stata capace di riedificare i suoi capolavori ritornando all’antico splendore. Oggi meta imperdibile, è tra le più belle e vivaci città della Germania.

Questo itinerario di due giorni prevede una passeggiata mattutina tra le principali bellezze che il capoluogo di Sassonia ci offre, partendo da una delle zone più suggestive, l’Altstadt, un pomeriggio nel vivace quartiere degli artisti di Neustadt e un’altra mattinata dedicata ad uno dei principali monumenti della città, lo Zwinger.

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Cosa vedere a Dresda: primo giorno

Ore 9:00. Un’ottima colazione a buffet è perfetta per intraprendere con entusiasmo il nostro itinerario panoramico alla scoperta di Dresda che parte da Altstadt, il centro storico situato tra la stazione ed il fiume Elba. Iniziamo dalla Kreuzkirsche “Chiesa della Croce” con il campanile che offre una suggestiva vista panoramica sulla circostante piazza Altmarkt, per proseguire verso il Neumarkt e la Frauenkirche, “Chiesa di Nostra Signora”, simbolo di pace: è considerata la più bella chiesa luterana di Germania e visibile al pubblico solo dal 2006. Un must è la vicina Brühlsche Terrasse, “Terrazza di Bruehl”, definita da Goethe il balcone d’Europa. Aperta al pubblico nel 1814 è diventata subito un punto di ritrovo abituale per tutta la popolazione, i turisti ne affollano i raffinati caffè ammirando la splendida vista lungo l’Elba e i palazzi circostanti. Dalla sua celebre scalinata si scende verso la Schlossplatz “piazza Castello” che prende il nome dalla residenza reale dei sovrani di Sassonia e che vanta oltre alle più antiche strutture rinascimentali, l’unica porta originale di Dresda. La piazza, dominata dalla cattedrale Hofkirsche, “Santissima Trinità”, è delimitata da Staendehaus, il Parlamento, da Georgentor, porta d’ingresso alla città e dalla celebre Augustusstrasse, “via Augusto”, con il celeberrimo Fuerstenzug, mosaico di porcellana lungo oltre 100 metri raffigurante la processione dei duchi Wettin di Sassonia.
Quasi non ci rendiamo conto di aver camminato per ore, quando non ci resta che un’ultima tappa appena fuori dal centro storico, la magnifica Theaterplatz sulle rive dell’Elba, sulla quale si affacciano il Semperoper, tra i più belli e rinomati teatri dell’Opera al mondo, splendido esempio di architettura italiana, e l’imponente complesso barocco dello Zwinger, che ci limitiamo ad ammirare dall’esterno, lo visiteremo l’indomani dedicandogli tutto il tempo a nostra disposizione.

Cosa vedere a Dresda: Frauenkirche

Ore 14:00. L’ora di pranzo è ormai passata ma l’Italienisches Dörfchen, una delle locande più belle di Germania, è ancora affollato di clienti. Oggi è un rinomato ristorante chiamato popolarmente “ID”, ma un tempo fu la casa di artisti e artigiani italiani durante la costruzione della Hofkirsche.

Ore 15:00. Basta attraversare il ponte Augustusbruecke per lasciare la Dresda barocca di Altstadt e ritrovarsi a Neustadt, che brulica di locali notturni, negozi alla moda, ristoranti. Chiamata città nuova, ma che in realtà è la parte più antica di Dresda, decisamente meno bombardata nella seconda guerra mondiale. Dopo l’incendio del 1865 l’intero quartiere venne ricostruito con splendidi palazzi voluti da Federico Augusto Il Forte. Il nostro percorso si snoda da piazza Neustädter Markt, con l’interessante mercato e con la statua del Cavaliere Dorato di Federico Augusto. Alle sue spalle ha inizio la via principale Hauptstrasse, con i caratteristici negozi sotto i portici, che la rendono la via dello shopping per eccellenza, fino a raggiungere Dreikönigskirche, chiesa nota per l’altare mai restaurato dopo i bombardamenti del ’45 e per il rilievo in arenaria di dodici metri, la Danza della Morte. Proseguiamo passeggiando per l’elegante quartiere barocco di Koenigstrasse che sfocia in Albertplatz, da qui con una deviazione di circa un chilometro raggiungiamo Bautzner Straße 79, dove si trova una vera chicca, la Pfünds Molkerei, la più bella latteria al mondo secondo il Guinnes dei Primati, fondata nel 1880. L’interno è una meraviglia di arredi neo-liberty con pareti affrescate da artisti di Dresda e rivestite di piastrelle di ceramica prodotte da Villeroy & Bosch. Nonostante sia spesso affollata, un assaggio di formaggi e prodotti caseari della Sassonia è d’obbligo, anche se il latte munto dalle sei mucche che un tempo si trovavano al di là della finestra del negozio è solo un ricordo.

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Cosa vedere a Dresda: Neustadt

Ore 18:00. La giornata volge quasi al termine ma abbiamo ancora in serbo una delle maggiori attrazioni della città. Nel cuore di Aeussere Neustadt si trova il quartiere degli artisti Kunstoffpassage tra Alaunstraße 70 e Görlitzer Straße 25. Un’eccentrica galleria a cielo aperto progettata poco più di venti anni fa da artisti e designer. Ristoranti, bar, negozi sono distribuiti in cinque diversi cortili a tema, il Cortile degli Elementi, dove l’acqua suona melodie passando nei tubi della parete Funnel Wall o dove i raggi solari illuminano le lastre di alluminio dorato del palazzo di fronte, il Cortile delle Luci, con specchi che riflettono i raggi solari, o i Cortili degli Animali con giraffe, gru, scimmie in rilievo sui muri, delle Creature Mitiche con graffiti o mosaici di creature mitologiche, e per finire quello delle Metamorfosi con palazzi rivestiti di pilastri d’acciaio che si illuminano la notte.

Ore 20:00. Per concludere la serata a Dresda c’è solo l’imbarazzo della scelta, nel quartiere alternativo e alla moda di Neustadt o con un romantico tour sugli antichi battelli della “flotta bianca” della Saechsiche, o in uno dei numerosi Biergarten lungo il fiume.

Cosa vedere a Dresda: secondo giorno

Cosa vedere a Dresda: Zwinger

Ore 9:00. Dresda raggiunse il massimo splendore culturale sotto il dominio di Federico Augusto il Forte e suo figlio Federico Augusto III artefici dei maggiori edifici barocchi e delle più importanti collezioni d’arte che valsero alla città il nome di Firenze sull’Elba. Qui si trovano alcune delle più rinomate collezioni museali al mondo e ci vorrebbero giorni per visitare anche solo le più importanti situate nel Palazzo Reale, nell’Albertinum, nello Zwinger…

Nelle poche ore che abbiamo ancora a disposizione visitiamo proprio quest’ultimo, lo Zwinger, principale attrazione di Dresda e capolavoro di arte barocca. È uno degli edifici più imponenti di tutta la Germania, un tempo le splendide sale erano sede di feste e tornei di corte, oggi ospitano la Gemäldegalerie Alte Meister, pinacoteca tra le più importanti d’Europa, il Mathematisch-Physikalischer Salon, Gabinetto reale degli strumenti matematici e fisici e l’imperdibile Porzellansammlung, la collezione di porcellane cinesi, giapponesi e di Meissen più completa e ricca al mondo, voluta da Augusto il Forte, vero appassionato di quello che veniva definito “l’oro bianco”. L’imponente giardino ospita statue e fontane, tra cui il Bagno delle Ninfee, capolavoro barocco ispirato ai ninfei italiani, e dalle terrazze del piano superiore si gode una splendida vista panoramica sull’intero complesso. Ma il rintocco del carillon con 50 campanelle di ceramica ci ricorda che il tempo è tiranno ed è l’ora di prendere l’autobus diretto all’aeroporto di Berlino per il ritorno a casa.

Info utili. Il biglietto d’ingresso viene 14€ per i tre musei del complesso Zwinger aperto dalle 10 alle 17, venerdì fino alle 20 (chiuso il lunedì) – I biglietti sono acquistabili online.

Come arrivare a Dresda? Prenota un volo per Berlino e poi l’autobus che in due ore e poco più ti porta a destinazione.

Cosa vedere a Dresda in due giorni