Viaggio in Australia: Sydney

Sydney - Opera House © Thomas Ronchetti
Questo articolo è una tappa del viaggio di Thomas in Australia. Leggi l’itinerario completo qui »

Lo sbarco all’International Kingsford Smith Airport di Sydney – nonostante il fuso e la fusione dei neuroni dopo 22 ore di volo sopra millenni e miglia di culture e paesi, tra porzioni a tetris di due colazioni due pranzi e una cena, accompagnati dal brusio di bobine e reattori in quel mix senza nome di odori tra cui calze, moquet, cuoio, sudore, disinfettante, anticriptogamico, cibi precotti e preconfezionati, profumi e deodoranti, brochures plastificate e umidità umana detta anche condensa – ci riporta alla mente lo sbarco della “First Fleet”, la flotta composta di 11 navi cariche di sementi, animali, merci varie, soldati e 548 detenuti di sesso maschile e 188 di sesso femminile, che nel 1787 approdò a formare la prima colonia penale senza mura della storia.

Porto di Sydney

© Thomas Ronchetti

Con uno strano senso di fratellanza malandrina che attraversa i secoli, diamo un occhio alla bacheca del punto informazioni che fornisce depliant e insospettabili cabine telefoniche gratuite per chiamare i numeri di telefono relativi a ostelli e hotel a Sydney esposti lì a lato. Scegliamo uno dei numerosissimi ostelli per giovani viaggiatori non spendaccioni che si concentrano nella zona di Kings Cross, “malfamato” quartiere del vizio dove la prostituzione, lo spaccio e i locali di streaptease convivono a fianco di raffinati ristoranti e hotel di classe. La zona si anima, non a caso, all’imbrunire lungo Darlighurst Rd. formando questa amalgama di gente brulicante tra i riflessi al neon, le urla dei trans e i richiami delle lucciole, gli effluvi dell’alcol dei pubs e il vociferare costante di diverse lingue europee e non. La facilità con cui si stringe amicizia in una sola sera tra consigli di viaggio, racconti di esperienze nell’outback e di sotire di vita quotidiana di altre culture ti lascia stanco e contemporaneamente eccitato al pensiero del domani carico di possibilità.

Immancabile la visita a Circular Quay, che dà sulla baia del porto dove si sviluppò il primo insediamento di coloni e ora, di sera, risplendono le luci dell’Opera House, dei grattacieli della City e dell’Harbour Bridge. Ma il senso urbano di “meltin pot”, nonostante la presenza viva e pungente di una Natura fin lì sconosciuta respirata nei numerosi parchi cittadini, tra cui i Royal Botanic Gardens e Hyde Park, presto si dissipa di fronte al richiamo lontano dell’oceano: con la linea blu della metropolitana dal centro degli affari di Sydney (Town Hall) ci si sposta in 20 minuti in un sobborgo a sud-est dall’atmosfera unica, chiamato Bondi (Bondi Junction) – si legge “Bondài” – rinomato per una spiaggia molto larga che forma una baia dall’acqua cristallina, su cui si specchiano vecchie costruzioni di comunità ebraiche ed europee affiancate da ville villette della upper class di Sydney tra locali trendy e negozi dell’usato.

Bondi view - Sydney

© Thomas Ronchetti

E qui troviamo il miglior ostello di sempre: Indy’s. Camerate che si aprono su murales, servizi puliti e personale assolutamente cordiale e disponibile, uno spazio di socialità molto ampio con tavolate e cucina comune, un giardinetto sul retro con ping pong e tavole da surf a nolo, e soprattutto l’oceano che si apre in fondo alla via. Con sorpresa le serate di Bondi sono altrettanto movimentate di quelle di Kings Cross, ma meno caotiche e claustrofobiche, in un’alternanza di serate per backpackers o concerti tra il Bondi Hotel e il Beach Road Hotel e falò sulla spiaggia. E la Domenica, come ogni aussie che si rispetti, pic-nic nel parco di Coogee, un altro piccolo sobborgo, a sud, lungo una camminata costiera imperdibile per fare due chiacchere così come per fare jogging, che parte da Bondi e passa per le piccole insenature di Tamarama e Brontie che danno il nome ai tranquilli quartieri alle loro spalle. In alternativa, le vie interne e laterali sia di Brontie che di Coogee sono pieni di caffè e piccoli ristoranti coi tavolini all’aperto dal gusto bohemien.

Altre foto dell’Australia su thomasronchetti.com

Il viaggio in Australia continua… A Canberra