L’Olanda meridionale vanta città ricche di fascino e cultura, in cui la storia si mescola e si amalgama con il presente e in cui vi capiterà di vedere un ateneo cinquecentesco svettare a fianco di un negozio di tecnologia di ultima generazione. Il seguente itinerario vi porterà a zonzo in tre di queste caratteristiche cittadine: Gouda, Utrecht e Leiden. Può essere fatto in tre giorni o in un fine settimana. Dall’aeroporto di Amsterdam-Schipol ci si può spostare in treno oppure noleggiare un’auto.
1° GIORNO: GOUDA
Gouda, Olanda meridionaleIl nome di questa città vi dice qualcosa? È qui che nasce l’omonimo formaggio olandese, il Gouda, caratterizzato dal colore arancione e dalla stagionatura che raggiunge anche i 36 mesi. Gouda è la tipica graziosa cittadina olandese, con le sue casette a due piani, i canali che costeggiano le strade e le chiese gotiche. Se siete arrivati in auto potete lasciarla in uno dei parcheggi messi a disposizione dal comune poco lontano dal centro, se invece siete arrivati con i mezzi troverete facilmente il centro seguendo le indicazioni. Sulla piazza principale si erge il Palazzo comunale di Gouda, un bell’esempio di gotico olandese, con statue e guglie che lo slanciano verso l’alto e che più che un municipio lo fanno sembrare una casa frequentata dagli spettri. Pittoresche anche le imposte bianche e rosse delle finestre, che a quanto risulta dagli stemmi sorretti dai leoni davanti la facciata principale sono i colori della città. Prendete a sinistra e dopo qualche metro si staglierà davanti a voi la chiesa madre di Gouda: una massiccia costruzione meno goticheggiante rispetto ad altre ma caratterizzata dal contrasto tra mattoni rossi e mattoni bianchi. Continuate il vostro giro per le vie intorno e appena vi imbattete in un negozio di formaggi fate una sosta e concedetevi un assaggio di Gouda. Un consiglio: più è lungo il periodo di stagionatura e più cremoso è il formaggio.
Utrecht, canaliDa Gouda ci spostiamo verso est per raggiungere Utrecht, che è la quarta città d’Olanda in quanto ad abitanti. Meraviglioso è il Duomo, la Domkerk, con una torre altissima (112 metri) dalla quale nei giorni di cielo terso è possibile scorgere Amsterdam. Bellissimo anche il giardino della Domtoren, il Pandhof. Dopo il Duomo addentratevi nel centro, che si sviluppa attorno alla parte più antica e svela edifici eleganti e riccamente decorati risalenti al XVI-XVII secolo. In via Erasmuslaan invece troverete la Casa Rietveld Schröder, una piccola casa visitabile costruita nello stile del movimento artistico “Lo Stile”. Come la maggior parte delle città olandesi anche Utrecht è attraversata dai canali. I più celebri sono l’Oudegracht (il canale vecchio) e il Nieuwegracht (il canale nuovo). Attorno all’Oudegracht pullulano negozi, bar e ristoranti di tutti i tipi in cui potete fare una corroborante sosta e godervi l’animazione di una città indaffarata e accogliente. Utrecht ha infatti sempre avuto una vocazione per il commercio e i suoi negozi sono conosciuti in tutta l’Olanda. Particolarità di questo canale è che alcuni edifici che vi si affacciano hanno delle finestre sotto il livello dell’acqua. Utrecht è ricca anche dal punto di vista culturale, non perdetevi il suo Quartiere dei Musei. Agli interessati all’arte consigliamo il Museo di Arte Aborigena, per coloro che amano la storia c’è il Museum Catharijneconvent, il museo della storia della cultura cristiana, quelli interessati alle particolarità posso invece fare un salto al Museum Van Speelklok tot Pierement, il museo degli strumenti musicali automatizzati.
Leiden, hortus botanicusLeiden è stata la città natale di molti artisti. Uno fra tutti: Rembrandt. È infatti tra le sue case e i suoi canali che il maestro di arte fiamminga ha cominciato la sua carriera artistica prima di trasferirsi ad Amsterdam. Sarà perché ha dato i natali a molto personaggi importanti o perché ospita l’università più antica dei Paesi Bassi ma qui vi sembrerà di respirare un’atmosfera storica e culturale. Rapenburggracht è uno dei canali più antichi della città attorno al quale si sviluppa la zona universitaria, con la Univerteits Bibliotheek che ospita circa 200.000 volumi e 6000 manoscritti. Sulla riva sinistra troverete la sede storica dell’Università, l’Academiegebow, ospitata in un convento del XV secolo. Dietro l’Università si trova l’Orto Botanico, Hortus Botanicus, con una grande varietà di specie di piante provenienti da tutto il mondo e dal quale si è diffusa la cultura del tulipano per cui la città è famosa. Bighellonando per il centro storico noterete una curiosità: sui muri di alcune case sono scritti degli spezzoni di poesie e brani famosi in lingua originale, affiancate da un piccolo cartello con la traduzione in olandese e inglese. Così potrà capitarvi di leggere le parole di Orazio, Montale o Marinetti. Alcune case sono accessibili: gli olandesi lasciano le porte dei loro cortili cortesemente aperte e disponibili a un’intrusione dei curiosi turisti che hanno voglia di fare un giro in questi graziosi giardinetti. Non lontano dalla stazione centrale vi imbatterete nel mulino De Valk, di sette piani, risalente al 1743 e visitabile. Da qui procedendo verso sud incontrerete a destra il ponte Blauspoortbrug, che dal 600 era alla porta d’ingresso a nord ovest della città. Alla fine di Moorstraat c’è la Morspoort, la Porta ovest, con tanto di ponte levatoio. Raggiungete anche la Porta est, la Zijlpoort, molto diversa nello stile ma ugualmente affascinante.
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