Costiera Amalfitana, week end a Positano, Atrani e Ravello

Costiera amalfitana CC Dave & Margie Hill / Kleerup

Quando si pensa alla costiera amalfitana subito vengono in mente Amalfi e Positano. Ma oltre a questi due splendidi borghi esiste una costellazione di paesini ognuno con il suo fascino particolare. In questo itinerario lungo un weekend ve ne presentiamo due dalle peculiari attrattive.

1° GIORNO: POSITANO

Immancabile in questo weekend amalfitano è Positano, cittadina che assieme ad Amalfi è la più nota delle località costiere, non a caso dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco e considerata la perla della costiera amalfitana. La sua fama è ben meritata. Basta un giro per i vicoli e le stradine del centro storico per restare affascinati dalle pittoresche botteghe che riversano sulla strada la loro mercanzia profumata e variopinta, come i vestiti coloratissimi che sono quasi un marchio di fabbrica della zona o i famosissimi limoni da cui si ricava l’ottimo limoncello.

Per constatare di persona tutto ciò che i campani riescono a produrre con i limoni vi suggeriamo un salto alla bottega I Sapori di Positano, in via Mulini. Se invece siete più interessati all’aspetto modaiolo, un laboratorio artigianale storico è quello di Maria Lampo in via Pasitea.

Ma questo paese che sembra arrampicarsi verticalmente sui Monti Lattari ha ancora molto da offrire: date un’occhiata ai resti delle ville romane presso la Chiesa dell’Assunta, distinguibile dalla sua graziosa cupola maiolicata multicolore, che al suo interno conserva l’icona della Madonna nera di derivazione bizantina. Un passaggio meritano anche le ville settecentesche, molte delle quali sono state trasformate in strutture ricettive. Tra le più interessanti ci sono Palazzo Murat, lungo la strada che conduce alle spiagge, e Villa Sersale, in via Cristoforo Colombo. Per chi viene in questi luoghi nel periodo estivo e ama il mare più misterioso consigliamo una visita alle grotte preistoriche e i relitti subacquei non lontani dalla costa. Per completare l’opera manca solo una visita ai tre isolotti de Li Galli, dove si trovano i resti di un’antica torre di epoca angioina.

E per finire alla grande: babà, pastiera napoletana, cassata e altri magnifici dolci tipici vi aspettano in qualsiasi bar o pasticceria del paese. Sconsigliabili quelli più centrali perché praticano prezzi turistici, meglio addentrarsi nel paese e scoprire qualche bar meno frequentato.

2° GIORNO: ATRANI
19 km, 20 min, SS163

La seconda tappa del nostro weekend è meno nota, ma vogliamo proporvela per la sua particolarità. Atrani è il secondo paese più piccolo d’Italia, e in quanto tale ha conservato intatti i suoi ritmi e la sua identità di piccolo borgo di pescatori abbarbicato alle pendici della montagna, assieme alla sua struttura medievale, caratterizzata da vicoletti, cortili, archi, piazzette e le cosiddette scalinatelle. Non fatevi ingannare da questo diminutivo: affrontare le scalinatelle vi lascerà spesso senza fiato e vi converrà arrivare provvisti di scarpe comode.

Ai tempi delle Repubbliche Marinare, questo paesello era abitato dalle famiglie più importanti di Amalfi, che vi costruivano perciò le loro sontuose abitazioni. Basta fare un giro per il tortuoso centro storico per incontrarne qualcuna. Iniziate la visita dall’antichissima chiesa di S. Salvatore de Birecto. È qui che venivano incoronati i Dogi, con la simbolica apposizione del berretto, appunto il birecto. Accanto vedrete la Grotta di Masaniello, sotto la quale si trova la casa materna del celebre agitatore di popoli che guidò la rivolta contro la dominazione spagnola.

Il momento dello shopping dedicatelo ai prodotti tipici del luogo: i formaggi freschi prodotti sulle colline, i pomodorini a piennolo cioè a grappoli e la pasta fatta artigianalmente come gli scialatelli e le laganelle.

3° GIORNO: RAVELLO
8,6 km, 12 min, SS373

Percorrendo ripide strade arriverete a Ravello, che si trova tra la Valle del Dragone e la Valle del Regina. Come negli altri due paesi, anche qui una volta arrivati vi converrà lasciare la macchina in qualche parcheggio a pagamento e inoltrarvi a piedi. Essendo paesi non troppo grandi non avrete difficoltà a guadagnare il centro.

Una volta raggiunta piazza del Vescovado vi troverete nel cuore pulsante di Ravello. Qui ci sono il Duomo, con adiacente un campanile con grandi bifore e archi intrecciati e una cripta adibita a museo, e la torre d’ingresso alla magnifica Villa Rufolo, un complesso di costruzioni in stile arabo-siculo risalente al due-trecento con un lussureggiante giardino di piante esotiche a picco sul mare. Da Villa Rufolo proseguite verso la chiesa di S. Francesco, seconda la tradizione fondata dal santo stesso, e poi oltre verso la chiesa di S. Chiara, con attiguo il trecentesco monastero. Prendete la salita ombrosa che da qui si dipana e arriverete a un altro bell’edificio: Villa Cimbrone. L’edificio comprende due torri, un cortile e anche qui un magnifico giardino pieno di fiori e piante esotiche. Proseguire e arrampicatevi fino in cima al suo belvedere per godere di un panorama mozzafiato sul Golfo di Salerno.

Come arrivare. L’auto è sicuramente il mezzo più comodo per raggiungere e muoversi in Costiera Amalfitana. Tuttavia, essendo le strade che caratterizzano queste zone strette e tortuose ed essendo estremamente difficile trovare parcheggio nei paesi, all’arrivo vi conviene lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento fuori e raggiungerli a piedi, anche per godere dei meravigliosi panorami. In alternativa ci sono le opzioni aereo + auto a noleggio, treno + autobus Sita, traghetto dai principali porti campani.

Dove dormire. Su Traveleurope.net hotel a Positano e Costiera Amalfitana a partire da 50 euro a notte.