Itinerario in Umbria tra Sacro e Profano

Umbria itinerari CC Luca

Battezzata “cuore verde d’Italia” l’Umbria è la regione che affascina per i suoi borghi medievali arroccati sui pendii e per i suoi grandiosi monumenti, tra cui alcune delle più antiche chiese italiane. Grazie però ad una scacchiera di terreni rigogliosi e limpidissimi torrenti, questa regione produce anche tante prelibatezze, che non possono mancare nell’esperienza terrena di ogni individuo. Cosa c’è di meglio, dunque, che concedersi qualche giorno per coniugare entrambi?

1° giorno – Gubbio

Compete con Assisi per il titolo di cittadina medievale più caratteristica dell’Umbria ed è legata anch’essa alla storia di S. Francesco: nei Fioretti è qui infatti che incontra il lupo. Le sue viuzze tortuose e i tetti in terracotta basterebbero a renderla unica, ma da visitare c’è veramente di che restare imbarazzati: il palazzo del Bargello, Palazzo dei Consoli e Palazzo Ducale sono solo alcune tappe. Veniamo alle chiese: il Duomo, la Cattedrale dei Santi Mariano e Giacomo, è senz’altro da vedere, con il suo soffitto a capriate e gli archi che si piegano in un movimento mistico a emulare mani giunte in preghiera. La Chiesa di San Francesco, quella di San Giovanni Battista, la Chiesa di San Domenico e la splendida Basilica di Sant’Ubaldo, con il sobrio ed elegante chiostro, sono le altre quattro soste che consigliamo. Dopo aver fatto una capatina alla Fontana dei Matti – se volete la cittadinanza onoraria, ovvero la patente di matto, tre giri di corsa attorno alla fontana li dovete fare – si può scovare qualche piacere più terreno: a pochi passi trovate Le Delizie di Bacco una cantina dove ordinare un tagliere (con la crescia, specie di focaccia salata da mangiare ripiena) e bere un buon calice, in alternativa vi segnaliamo l’Osteria dei Re: cucina casereccia, ambiente caratteristico e Piattone del Re imperdibile! Fate gli splendidi per la notte e concedetevi un pernottamento al Relais Ducale: ottima zona e potete trovare interessanti offerte.

2°giorno – Assisi

Inutile anche solo provarci: la sensazione che vi pervade entrando nella Basilica di San Francesco è indescrivibile. Non solo gli affreschi di Cimabue, Giotto e Lorenzetti mantengono i vostri occhi incollati alle pareti, ma l’intera architettura della chiesa, sia la superiore che l’inferiore, vi lascia sbalorditi. Dirigendoci verso l’interno raggiungiamo uno dei vicoli più caratteristici della città e troviamo la Chiesa di Santo Stefano, vero gioiello nascosto tra le strade vive di gerani e le piazze vivaci di fontane zampillanti. Finite di visitare la Chiesa Nuova e la Cattedrale di San Rufino, arriviamo lungo Corso Mazzini dove visitare la Basilica di Santa Chiara. Dopo tutto questo meditare e camminare è doveroso ristorarsi: laude al Ristorante Metastasio nell’omonima via, da cui si gode oltretutto una splendida vista dalla terrazza. Per riposar le stanche membra, un indirizzo in posizione tranquilla ma vicino al centro di Assisi, l’Hotel La Terrazza .

3° giorno – Todi

Todi, Umbria

CC Mark Goebel

Dalla collina su cui sorge domina la Valle del Tevere. Todi conserva ancora un’atmosfera medievale ed il centro storico vanta edifici civili e sacri di grande fascino. Oltre a quattro diversi palazzi pubblici dal volto austero, nella Piazza del Popolo sorge il Duomo dell’Annunziata, famoso in tutta la regione per il pregiato coro. E famoso è pure in piazza Il Norcino, ma non distraiamoci… Todi ha un numero incredibile di chiese e chiesette, due fra tutte la bramantesca Chiesa di Santa Maria della Consolazione e la Chiesa di San Fortunato, dove troviamo una splendida Madonna con Bambino di Masolino da Panicale e dove nella cripta sono custodite le spoglie del famoso poeta mistico Jacopone da Todi. L’Umbria non è solo terra di Santi però: la sua vivacità si esprime in diversi eventi: d’estate, ad esempio, alla fine di giugno, quando il sole tramonta e ci si riunisce per la caratteristica Sagra della Palomba alla Ghiotta. Per la cena scegliete il Ristorante La Mangiatoia : cibo squisito e di grande atmosfera. Per pernottare nessun dubbio: a 15 km da Todi, nel borgo di Casigliano Acquasparta, scegliete il Castello Country Inn per i vostri dolci sogni: con il modulo dell’albergo diffuso vi costa sulle 50 € a notte.

4° giorno – Spoleto

Famosa in tutto il mondo per l’annuale appuntamento del Festival dei 2 mondi, Spoleto non è da meno quanto a spiritualità ed edifici religiosi. Il Duomo è il maggior monumento romanico eretto in città, che mostra però un bel portico rinascimentale sulla facciata. All’interno gli affreschi del Pinturicchio e del Lippi lo rendono un luogo di culto davvero speciale. Tra le tante chiese da visitare una che pare fuori contesto è quella di San Salvatore, nella parte inferiore della città: dal 2011 fa parte dei sette siti patrimonio Unesco accomunati dall’architettura longobarda, non lasciatevela sfuggire. Altri due luoghi di culto in stile romanico che costituiscono un vero e proprio patrimonio culturale sono la Chiesa di S. Gregorio Maggiore e la Chiesa di S. Paolo Inter Vineas. Passando al lato profano, concedetevi una puntatina al Tempio del Gusto, vera delizia per occhi e palato. Per dormire, due proposte in base alla propria personale inclinazione: se siete più sul sacro prenotate alla Casa Religiosa di Ospitalità Nazareno, in pieno centro e dall’ottima accoglienza, altrimenti optate per Villa Cristina a soli 2 km. dal centro.

5° giorno – Norcia e Cascia

Arrivando a Norcia è inammissibile non cedere subito al lato mondano di una delle capitali culinarie d’Italia: conosciuta per gli ottimi salumi, le lenticchie e il tartufo nero, è un vero tripudio per i goderecci, che rimangono ammaliati dai prosciutti appesi ovunque nelle norcinerie che popolano la cittadina. La Norcineria Felici è una di queste, ma avrete solo l’imbarazzo della scelta: girate e assaggiate, così da farvi una personale lista di quelle che preferite! A poca distanza trovate Piazza San Benedetto dove sul lato sinistro è situata l’omonima Basilica dedicata al Santo. La leggenda vuole sorga nel luogo esatto della sua nascita: nella cripta infatti si trovano resti di un edificio del V secolo, che più probabilmente è da ritenersi un tempio romano. Non può mancare una sosta in via Umberto, dove si trova l’ Edicola, tabernacolo votivo unico nel suo genere. Se Norcia è la patria di San Benedetto, Cascia è un altro centro religioso di fama mondiale per la sua Basilica di Santa Rita da Cascia. Ogni anno a fine maggio, una festa della durata di 10 giorni celebra la santa e ne ripercorre la travagliata storia, tra splendide fiaccole che illuminano le vie della città. La basilica è una vera opera d’arte ed abbaglia d’impatto con il rivestimento di travertino e le due torri che chiudono la facciata. Dopo una visita alla chiesa gotica di San Francesco e alla Chiesa di S. Antonio Abate, vale la pena spostarsi in località Fogliano e prepararsi all’accoglienza de Il Casale di Ginetto: camere e appartamentini semplici per la notte ed un ristorante superbo. Qui serberete un memorabile ricordo della cucina casereccia umbra, assaporando il tartufo, l’agnello e le quasi dimenticate cicerchie.