Strada del vino in provincia di Ragusa

strada del vino Ragusa CC Jameson Fink

Scorazzando per la Sicilia si possono scegliere un’infinità di itinerari, da quello naturalistico a quello archeologico, ma la tentazione di cadere piacevolmente in un percorso enogastronomico è pressoché irresistibile. Parlando di vino, in particolare, la regione vanta ben sette itinerari differenti: le terre collinose, il sole e la brezza marina in concomitanza con la temperatura mite, non possono non regalare uve superlative al territorio. Dare vita a dei percorsi ad hoc nell’isola è stata una vocazione inevitabile e tra i diversi possibili, se vi trovate nella Sicilia sud-orientale, quello del Cerasuolo di Vittoria è certamente da testare.

La provincia di Ragusa è da sempre conosciuta per la produzione del Cerasuolo di Vittoria D.O.C.G., uno dei nettari più pregevoli della Trinacria, vino corposo e pieno prevalentemente composto da uve Frappato di Vittoria e Nero d’Avola, con una gradazione minima di 13 gradi. Il nome si dice derivi dal suo colore particolare, un rosso che richiama quello delle ciliegie, o da una “bacca rosacea” prodotta da un arbusto conosciuto con il nome di Kerasos. La storia di questo vino è comunque antichissima, nonostante la versione attuale sia da far coincidere con la fondazione della città di Vittoria nel 1606. Se decidete di girare per cantine in questa zona, certamente qualche enologo-aedo ve la racconterà.

1° giorno: Acate e Vittoria

ore 10Ore 10.00. Questa strada del vino comincia con la splendida Cantina Valle dell’Acate situata nel feudo Bidini tra le onde dei colli nella valle del Dirillo, una delle tappe della Strada del Vino Cerasuolo di Vittoria dal Barocco al Liberty. Quest’azienda si distingue per l’adozione di metodi ecosostenibili e per la lunga attività, ormai giunta alla sesta generazione. La produzione ha raggiunto riconoscimenti internazionali ed è facile comprenderne il motivo: Gaetana Jacono gestisce l’azienda con la stessa passione che ha contraddistinto i suoi antenati. Visitando la tenuta salta all’occhio la sinergia del lavoro di qualità e un territorio ricco e fertile. Le visite alla cantina sono possibili prenotando (questo vale in generale per tutte le cantine), sia per quelle individuali che di gruppo (‪info@valledellacate.it‬). Comprendono sia i vigneti che le cantine vere e proprie, dove poter ammirare i torchi, il vecchio palmento (restaurato dal 2001) e degustare i prodotti del vitigno. E non demoralizzatevi se non sentite l’odore di cuoio, tabacco o prugna secca: anche se non si studia da sommelier il buon vino si apprezza eccome!

ore 13Ore 13.00. Seconda tappa della giornata è l’Azienda Agricola Cos, nel comune di Vittoria, vera e propria culla del Cerasuolo. Il consiglio è di pernottare nell’ attigua “locanda”: la locanda Cos è un baglio dell’Ottocento di una bellezza rurale e accogliente al tempo stesso, dove le dependance, ricavate nella struttura centrale e dagli antichi alloggi dei braccianti agricoli, portano i nomi dei venti e offrono un’ospitalità genuina. Dopo aver lasciato il bagaglio potete pranzare a bordo piscina mentre vi godete un panorama eccezionale. Ricordate che la ristorazione è su richiesta ed è esclusivamente riservata agli ospiti, quindi mentre prenotate l’alloggio accordatevi in tal senso.

ore 15Ore 15.00. A questo punto è d’obbligo una visita alla cantina, risultato dell’intraprendenza di tre amici che hanno cercato di riprendere le orme dei propri antenati con evidente successo. Nel tempo, infatti, il progetto ha portato ad innovazioni produttive, creando quello che chiamano Cos Style: scegliendo i principi della viticoltura biodinamica e la terracotta come materiale per la fermentazione e l’affinazione, l’azienda dà una nuova impronta alla creazione del Cerasuolo. Entrando nella camera delle anfore di terracotta sembra di fare un balzo indietro nel tempo: immerse nel tepore della terra riproducono la metodica usata nella Grecia Antica.

ore 17Ore 17.00. Vittoria è un piccolo gioiello della provincia ragusana, e vale la pena gironzolare qua e là per la cittadina: nella bella piazza del popolo, alle spalle del monumento ai caduti, si affaccia la settecentesca Chiesa della Madonna delle Grazie e accanto si può ammirare lo stile neoclassico del Teatro Comunale. Nella piazza Ferdinando Ricca troviamo la Chiesa Madre, dedicata a San Giovanni Battista, patrono della città, e proseguendo per le vie vedrete diversi splendidi palazzi, come Palazzo Traina in stile gotico-veneziano, ed elementi architettonici e decorativi, motivi floreali  e flessuosi, oltre alle numerose fontane. Fiore all’occhiello, per la tipologia del nostro itinerario, è il Castello Colonna Henriquez: dal punto di vista estetico strutturale necessita ancora di diverse ristrutturazioni, ma comunque nei locali del pianterreno si trova la sede dell’Enoteca Regionale e l’Associazione Strade del Vino del Cerasuolo. Per prenotare o conoscere gli eventi in programma, d’estate un bicchiere e un po’ di musica live scaldano l’atmosfera, basta una telefonata (tel. 0932 866428 – 339 7817779).

Comiso

CC C&C Copie e Copisteria

2° giorno: Comiso e Chiaramonte Gulfi

ore 10Ore 10.00. Spostandoci a Comiso, una cantina interessante da visitare è quella di Avide in contrada Mastrella, azienda più che centenaria che vanta premi internazionali. L’aspetto è idilliaco, con infiniti muretti a secco che creano intricati sentieri. L’antica tradizione vinicola e la natura si armonizzano profondamente dando vita agli elementi artefici della straordinaria qualità dei suoi vini. Fate un pensierino anche sull’olio extra vergine d’oliva, il Barocco Ibleo Selezione.

ore 12Ore 12.30. Percorriamo circa 18 chilometri verso nord prima di giungere a Chiaramonte Gulfi, che grazie alla sua posizione panoramica che spazia sui monti Iblei, l’Etna, arrivando fino al mare, viene anche chiamato il balcone di Sicilia. In località Roccazzo, sopra la collina di Bortolone si trova l’Azienda Agricola Poggio di Bortolone, che offre una vasta gamma di vini rossi tra cui l’omonimo Poggio di Bortolone, un ottimo Cerasuolo di Vittoria Classico. Prenotando è possibile organizzare una degustazione visitando i vigneti e la cantina d’invecchiamento che si trova sotto terra, per mantenere una costante umidità adatta all’affinamento del vino.

ore 14Ore 14.00. A questo punto della giornata è doverosa una sosta per il pranzo. Ovviamente da Majore (Via Martiri Ungheresi, 12 – Chiaramonte Gulfi; tel: 0932 928019), un tipico ristorante della tradizione dove “si magnifica il porco”. Il che è un buon punto di partenza: tutta la lavorazione è artigianale e il ristorante è l’ultimo depositario della ricetta per preparare il salame e la salsiccia peculiari di Chiaramonte Gulfi. Se volete provare il loro cavallo di battaglia, nessun dubbio sulla scelta: puntate sulla costata ripiena. E vogliamo parlare del capicollo? Durante la lavorazione viene perfino passato nel Cerasuolo… a so morti!

ore 15Ore 15.00. Felici e cu ‘ a ventrazza chiena ci si può concedere un giro a Chiaramonte. I vicoletti e le scalinate del centro storico sono tutte da scoprire e certamente da visitare è il Santuario della Madonna delle Grazie e l’antica cinta muraria che circonda il paese. Durante l’anno la cittadina si concede numerose feste e sagre a sfondo enogastronomico: l’ultimo lunedì di carnevale è la volta della Sagra della Salsiccia, mentre ad agosto è il tempo sia per la Sagra dei prodotti ittici che per quella dei Sapori Chiaramontani, di cui è principe il rinomato olio prodotto nella zona.

ore 18Ore 18.00. È giunta l’ora della partenza verso l’aereoporto di Catania. Certo questo itinerario è stato solo un assaggio: il territorio benedetto dal Cerasuolo non si limita alla provincia di Ragusa, ma tocca anche quelle di Catania e Caltanisetta. Oltretutto le cantine e i vigneti che si possono visitare – con relative degustazioni! – sono tanti e ognuno con un proprio fascino e una diversa storia da raccontare. Siamo d’accordo su un punto: ci toccherà tornare.

Dove dormire: per la prima notte a Catania suggeriamo il B&B Rubens con ottime tariffe. Per la seconda notte potete optare per il B&B Il Giardino di pietra a Ragusa