Viaggio in Sud Africa, la nazione arcobaleno

Viaggio Sud Africa: Table Mountain

Ci aspettano 30 giorni di viaggio nella splendida punta meridionale del continente africano. Un mese intero non è comunque abbastanza per questo paese grande quattro volte l’Italia, che spazia dai deserti del Kalahari e del Karoo, alle Table Mountain di Cape Town, dall’aspro e selvaggio KualaZulu-Natal, alla savana del Kruger e alle gole del vicino stato dello Swaziland.
 

Tappe dell’itinerario: Cape Town – Capo di Buona Speranza – Stellenbosch – Swellendam – Oudtshorn – Plettemberg Bay – Port Elisabeth – Johannesburg – Pretoria – Blyde River Canyon – Kruger National Park – Mbabane – Ezulwini Valley


 

Il tour

Viaggio Sud Africa: Table MountainIl 31 di gennaio voliamo via Londra verso Cape Town, la più bella città del Sud Africa, circondata da bellissime spiagge sabbiose sulla costa atlantica. Questa città regala panorami mozzafiato dall’alto della famosa Table Mountain e dalla vicina Riserva Naturale del Capo di Buona Speranza, abitata da pinguini e otarie. Proseguiamo il nostro itinerario in autobus e puntiamo verso est, prima tappa Swellendam, città tra le più antiche del Sud Africa, con l’intenzione di visitare Cape Aguillas (punto d’incontro degli oceani Atlantico e Indiano). Poi raggiungiamo Oudtshorn, via George, famosa per gli allevamenti di struzzi e per le Cango Caves. Percorrendo la famosa Garden Route, puntiamo verso le spiagge di Plettemberg Bay e Port Elisabeth, per un po’ di relax e mare. Un aereo da Port Elisabeth ci porterà nel Gauteng a Johannesburg, cuore dinamico del paese, collegata da poco tempo alla capitale Pretoria da un comodissimo treno veloce, il Gautrain. A Pretoria noleggiamo un’auto per visitare il bellissimo Blyde River Canyon, il Parco Nazionale del Kruger e il vicino Swaziland nella Ezulwini Valley, per immergerci nell’affascinante cultura di questa piccola nazione.

 

Quando andare

Sud Africa: Gru bluBella domanda… Le guide di viaggio indicano tutto l’anno come ideale per visitare il Sud Africa, ma dipende da dove si vuole andare. Il clima infatti è molto vario dato che la nazione è grande e si trova tra l’Antartide e il Tropico del Capricorno. Le stagioni sono invertite rispetto a noi. L’inverno (giugno-settembre) è ideale per visitare la fauna, ma nel veld orientale le notti sono molto fredde con possibili gelate. L’estate (novembre-marzo) è caratterizzata da piogge e giornate afose, ma suggerita per rilassarsi sulle spiagge e visitare la zona che va da Cape Town a Port Elisabeth. Primavera (settembre-novembre) e autunno (aprile-maggio) vengono indicate come il periodo migliore. In ogni caso è molto importante, oltre al clima, considerare il calendario delle vacanze dei Sud Africani che si concentra in dicembre-gennaio-inizio aprile, perché in molte località si registra il tutto esaurito e i prezzi ovviamente salgono.

 

Costi e organizzazione

Nazione più cara di altri paesi africani, ma sicuramente meta più economica rispetto all’Europa. I parchi nazionali sono abbastanza convenienti, mentre sono molto più care in generale le riserve private. Cercando le soluzioni più adeguate al proprio budget, la vita in Sud Africa può risultare tutto sommato abbastanza economica.

Prenotando in dovuto anticipo il volo da e per l’Italia, con in più la tratta interna Port Elisabeth – Johannesburg, abbiamo speso 1760€ in 2. Per il resto viaggiando “fai da te” e alloggiando in economiche guest houses, abbiamo speso di media 140€ al giorno. Certo c’è da contare anche il noleggio dell’auto e il costo della benzina (per 12 giorni, 500€).

La tipologia di viaggio, ricca di parchi ed escursioni, prevede che se ne organizzino alcune con guida e ce ne sono anche di piuttosto care se non sei munito di auto, ad esempio quelle intorno a Cape Town.

 

Da leggere e vedere

Sud Africa: Nazione ArcobalenoUna lettura caldamente consigliata per entrare in sintonia con la recente storia sudafricana, è Lungo cammino verso la libertà (ed.Feltrinelli) autobiografia di Nelson Mandela e Non c’è futuro senza perdono (ed.Feltrinelli) di Tutu. Taglio più romanzesco invece per Storia di una fattoria africana (Giunti ed.) di Olive Schreiner e Germogli (ed. Elliot) di Daphne Rooke. Da vedere, oltre al recente film di Clint Eastwood, Invictus, Il suo nome è Tsotsi di Gavin Hood, vincitore dell’Oscar come miglior film straniero (2005), e District 9 di Neill Blomkamp, fantascientifica rielaborazione di una tragedia realmente avvenuta in Sud Africa durante l’apartheid vicino a Città del Capo, nel District Six.

 

Si parte…

Abbiamo letto molto del Sud Africa e siamo impazienti di vedere gli splendidi paesaggi, la flora e la fauna assolutamente eccezionali di questo paese che si è lasciato da poco alle spalle l’apartheid, ma dove le discriminazioni razziali sono ancora molto diffuse, che deve combattere la pesante sperequazione economica, la forte criminalità e purtroppo la piaga dell’HIV. C’è ancora della strada da fare prima che l’ideale di Nazione Arcobaleno di Tutu e Mandela possa diventare la realtà.

 

Il viaggio ha inzio… Partiamo dalla capitale, Cape Town